Torino Primavera, il sogno è realtà: ora a testa alta tra le grandi otto

Torino Primavera, il sogno è realtà: ora a testa alta tra le grandi otto

Final Eight / Con la sofferta vittoria di ieri contro la Fiorentina, i granata passano all’ultimo impegno di categoria, per regalarsi un’altra impresa

È finita in gioia, dagli undici metri, quella serie di undici finali (più due) che da gennaio in avanti avevano concentrato tutti gli sforzi, tutte le emozioni della Primavera di Moreno Longo, lontana 10 punti dal secondo posto a undici partite dalla fine e arrivata ad un solo punto dalla qualificazione diretta alle Final Eight. Quindi, la tagliola dei playoff, un Cagliari abbattuto e una Fiorentina che si è dimostrata ancora una volta squadra meritevole, dal par suo, di entrare tra le magnifiche otto sorelle del calcio giovanile: c’era però spazio per una squadra sola, e gli dèi del calcio – solo loro governano i rigori – hanno deciso che quella squadra doveva essere il Torino, chissà se per merito acquisito o per un capriccio del destino.

LA DIRETTA LE PAROLE DI LONGOLE PAGELLELA FOTOGALLERY

Questo, forse, lo si capirà soltanto quando il sogno delle Final Eight, sarà diventato definitivamente realtà: scendendo in campo contro la prima avversaria (ancora da sorteggiare) si potrà capire fin dove potrà arrivare questo Torino che, negli ultimi mesi, ha dimostrato di poter fare paura davvero a tutti, quando scende in campo con la cattiveria giusta per mettere sotto l’avversario. Cosa che, nel primo tempo dell’ultimo spareggio playoff con al Fiorentina, non è avvenuta, con i granata compassati e vittime delle pericolose avanzate viola culminate con la rete di Perez. Nella ripresa, però, il Toro si è riappropriato della partita è ha guadagnato punti-Karma con la traversa di Tobaldo (splendido), all’ultimo minuto di tempo regolamentare. I supplementari sono un interludio, i rigori, tensione spalmata su undici metri. L’urlo alla fine è granata, e il Don Mosso lo accompagna in coro.

Ora, tutte le discussioni (compresa quella decisiva sul futuro di Longo) possono aspettare, al sogno ora Mantovani e compagni vogliono aggiungere anche l’impresa, con la consapevolezza di andare in Emilia a giocarsi con franchezza e anche un pizzico di presunzione le proprie carte. Per tirare le fila di una stagione che questa quarta Final Eight consecutiva consegna ad ogni modo alla storia.

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