Torino Primavera, la nemesi Fiorentina può essere superata

Torino Primavera, la nemesi Fiorentina può essere superata

Verso le Semifinali Scudetto / Sabato il rendez-vous contro i forti viola: in campionato i granata hanno dimostrato di potersela giocare

Dopo il raddoppio del Milan, a firma dell’ottimo Fabbro, le Final Eight sembravano davvero poter finire ingloriosamente per il Torino Primavera di Moreno Longo. Eppure i ragazzi di Longo ce lo avevano già insegnato quest’anno, che non si può darli per spacciati prima del tempo: fin dalla prima parte di stagione si era capito che il coagulante di questa squadra era il grande carattere del collettivo.

LE CHIAVI DEL MATCH – La partita col Milan è stata ribaltata, coi rossoneri ripresi due volte e poi superati ai calci di rigore – scacciando i fantasmi dell’eliminazione all’ultimo Torneo di Viareggio per mano atalantina più che quelli della Finale Scudetto 2014, essendo solo quatto i superstiti granata di quella sfortunata partita – certamente grazie ai cambi di Longo: Edera e Debeljuh hanno aggiunto freschezza e fisicità all’attacco granata, e Martino ha segnato il rigore decisivo. Sicuramente anche per la grande condizione fisica, che ha permesso ai granata di arrivare in fondo in condizioni molto migliori di un Milan boccheggiante e con tanti giocatori in preda ai crampi; ma soprattutto, per il carattere di questo collettivo, formato per buona parte da ragazzi arrivati al Torino in tempi recenti, che però hanno subito compreso – esemplari sono le parole di Zaccagno, portierino arrivato nel 2014 dal Padova – quale deve essere la prima dote della Primavera del Torino.

Immagini dell'esultanza dei giocatori del Torino ieri dopo la vittoria ai rigori contro il Milan (foto Dreosti)

LA FIORENTINA FAVORITA MA… – Sabato 13, l’appuntamento con la Fiorentina, la squadra che ha dominato il girone di campionato del Toro. Una squadra che unisce tanta qualità (Minelli, Peralta, Petriccione) a grande, grandissima forza fisica (Diakhatè, Gondo, Bangu). Le due partite di campionato non hanno sorriso al Toro, che però ha dimostrato di potersela giocare alla pari. Nella gara di andata, i viola trovarono il pari a due minuti dalla fine, mentre nel ritorno in casa il Toro si fece rimontare (con la superiorità numerica a favore) da 0-2 a 3-2, per ingenuità ma anche per aver subito un rigore inesistente e un’espulsione discutibile ai danni di Mantovani.

Due partite sfortunate, insomma, che hanno lasciato qualche strascico nei ricordi dei granata. Ma la Fiorentina è una nemesi che può essere superata: appuntamento sabato sera, ore 21, al Comunale di Chiavari.

Rivivi la diretta di Torino – Milan / Le pagelle di Torino – Milan / Le parole di Moreno Longo

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