Torino Primavera, Sergio Vatta: “I ragazzi mi hanno regalato una gioia immensa”

Torino Primavera, Sergio Vatta: “I ragazzi mi hanno regalato una gioia immensa”

Esclusiva TN, lo storico allenatore del settore giovanile granata: “A Longo consiglio di rimanere, ora sarebbe bello vedere le giovanili allenarsi al Filadelfia, come tanto tempo fa”

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Dopo il grande successo ottenuto ieri sera dalla Primavera granata, che ha conquistato il suo nono scudetto, non potevamo non intervistare Sergio Vatta, l’allenatore dei sogni, l’uomo che più di ogni altro ha segnato la storia del settore giovanile granata.

Sergio Vatta, dopo la beffa dell’anno scorso ai rigori contro il Chievo, quest’anno per la Primavera è arrivata la rivincita contro la Lazio.
”Sì, e devo dire che i ragazzi mi hanno davvero regalato una gioia immensa. Quando nel settore giovanile arrivi al vertice per due anni consecutivi vuol dire che dietro c’è una buona mano, perché ogni anno, in tutte le squadre, ci sono molti cambiamenti e non è facile ripartire quasi da capo”.

Il Torino ce l’ha fatta anche con un budget limitato rispetto alle cosiddette “grandi”.
“Come ripeto sempre, a livello giovanile le grandi squadre non si costruiscono con i soldi. Anche noi ne avevamo pochi a disposizione, ai ragazzi veniva dato solo un piccolo stipendio, qualche premio partita e qualche bonus legato alla scuola. Contano i rapporti, e la capacità di lettura del futuro dei ragazzi, non serve andare a prendere i giocatori all’estero, ma bisogna andare al campetto dietro casa per vedere cosa c’è di buono”.

Ora cosa consiglia di fare a Longo?
“Conosco bene Moreno, dai tempi delle giovanili granata, e gli consiglio di aspettare ancora prima di andarsene, per consolidare quello che ha fatto fino adesso”.

Un commento sulla tiratissima partita di ieri? Alla fine ha vinto il cuore…
“E’ stata la più bella partita di settore giovanile che abbia visto negli ultimi dieci anni. E’ stato un match equilibrato e duro, ma in cuor mio sapevo che il Torino ce l’avrebbe fatta: sentivo che questa era la volta buona. Aver battuto i biancocelesti inoltre, che negli ultimi anni hanno letteralmente dominato a livello di settore giovanile, è una grande soddisfazione, perché il valore di una vittoria si misura anche in base a quello degli avversari”.

Sappiamo che non ama parlare dei singoli, perché quello che conta è il collettivo. Tuttavia c’è qualche elemento della squadra di Longo che l’ha particolarmente colpita?
“Ho seguito molto la fase finale e devo dire che sono rimasto impressionato da diversi elementi, con un livello medio più alto di quanto pensassi. Non voglio però fare nomi, perché è giusto elogiare il lavoro di tutti, che hanno dato fino all’ultima goccia di sangue per vincere”.

Nella lotteria dei rigori è stato decisivo il portiere Zaccagno: ha davanti un bel futuro?
“E’ stato decisivo non solo nei rigori, ma anche durante la partita. Se si irrobustisce fisicamente può davvero dire la sua, vedremo”.

Ora cosa si aspetta dal futuro del settore giovanile granata?
“E’ stato bellissimo rivedere tanto entusiasmo intorno al Toro, ed è il segno che si può ricreare, lavorando bene, quel clima che c’era una volta, tanto tempo fa, magari guardando i ragazzi che si allenano al Fila vicino alla prima squadra”.

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