Torino – Pro Vercelli Primavera, parla Pigino: ”Un onore vincere su questo campo”

Torino – Pro Vercelli Primavera, parla Pigino: ”Un onore vincere su questo campo”

Primavera, Torino – Pro Vercelli / Le parole del tecnico ex Toro, ora sulla panchina della Pro Vercelli: ”In granata ricordi stupendi. Il mio divorzio con il Toro? Cairo ai tempi non aveva compreso il mio ruolo…”

Si è presentato in sala stampa nel post-partita di Torino – Pro Vercelli anche Antonio Pigino, il tecnico della Primavera vercellese. ”Siamo felici per la vittoria. Spesso in questa stagione non abbiam raccolto punti, nonostante le ottime prestazioni, ma questo è un po’ il nostro limite – apre il tecnico -. Quando l’avversario fa girare palla, noi riusciamo a ripartire bene e ad essere pericolosi. Mentre quando l’avvesario si chiude diventa difficile per noi. Faccio i complimenti al tecnico Longo, una allenatore che stimo tantissimo e che reputo tra i migliori nel settore. Fa piacere sapere di aver battuto il Toro in casa, è una piccola impresa. Loro tra le mura amiche non perdevano da tre anni e mezzo. Noi come caratteristiche dei singoli, siamo in grado di cambiare pelle anche a gara in corso. Abbiamo un giocatori ben dotati fisicamente e anche sugli esterni con Cochis siamo ben messi. Bunino oggi ha fatto la differenza, per noi è un giocatore molto importante. Le favorite per il titolo nel girone? Direi Fiorentina e Torino. I viola sono più attrezzati a livello qualitativo, mentre i granata dal punto di vista fisico e tattico sono in vantaggio. Il Viareggio può incidere sul campionato? Forse sì, è una competizione che può togliere energie agli avversari. Il nostro obiettivo però resta lo stesso, ossia lavorare bene e ottenere sempre il massio risultato. Se poi riusciremo ad agganciare i playoff, meglio ancora. Il mio passato in granata? Ringrazio l’ambiente, qui ho lasciato e ritrovato tanti amici. Al Toro ho passato 15 anni bellissimi e ringrazio anche la stampa, tra questi Toro News, per l’accoglienza. Non posso dimenticare i tempi del Fila, di Zaccarelli. Poi c’è stato il fallimento e tutto sembrava perso. Ricordo che io Comi e Benedetti andammo a comprare le divise al supermercato e Don Aldo ci prestò i palloni. Queste cose restano dentro e nessuno potrà togliermele. Non fui confermato da Cairo perché dovevano abbassare i costi del Settore giovanile. Io e Comi eravamo stati giudicati erroneamente come due doppioni e quindi furono fatte delle scelte. Però il presidente secondo me non aveva capito bene la situazione, perché Antonio si occupava della parte logistica e io di quella tecnica. Avevamo ruoli diversi e se si considera che i miei tecnici di allora, Asta, Scienza e Zichella, ora allenano tutti ad alti livelli. Quindi il lavoro fatto era buono. Danza e Bunino sprecati in Primavera? Sono giocatori importanti per noi, ma non credo siano sprecati. Hanno la possibilità di giocare e migliorare. Perché se non giochi né in Primavera e né in Prima squadra per i tempi, le misure. Perdi tutto”.

 

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