Toro, la Primavera contro l’Anderlecht per vincere il tabù dei quarti

Toro, la Primavera contro l’Anderlecht per vincere il tabù dei quarti

Fra tanti precedenti da superare, per i ragazzi di Longo è il momento dell’impresa: sia per riscattare la tradizione recente per i granata alla Viareggio Cup, sia per ottenere una sorta di ‘rivincita’ contro i belgi che, nel 2011, impedirono al Torino addirittura il passaggio alla fase finale.

Fra tanti precedenti da superare, per i ragazzi di Longo è il momento dell’impresa: sia per riscattare la tradizione recente per i granata alla Viareggio Cup, sia per ottenere una sorta di ‘rivincita’ contro i belgi che, nel 2011, impedirono al Torino addirittura il passaggio alla fase finale.


GALEOTTO FU IL PARMA – Nella scorsa edizione del Torneo, forse molti se lo ricorderanno, l’avventura del Torino terminò proprio ai quarti di finale: dopo una buona fase a gironi, ed un’emozionante vittoria ai danni del Genoa in occasione degli ottavi, i ragazzi di Asta crollarono a Sarzana, travolti 3-0 dal Parma, con reti di Di Gennaro, Bationo e Nunes. Una temibile compagine quella dei ducali nella scorsa stagione, con un cammino importante terminato, poi, soltanto in semifinale contro la Juventus, che alla fine siaggiudicò la manifestazione.
Dei ragazzi in campo lo scorso 16 febbraio, oltre all’indisponibile Mattia Aramu, sono rimasti i soli Alfred Gomis (autore, all’epoca, di un brutto errore in occasione del goal del 2-0, ma quest’anno enormemente cresciuto, e lo ha dimostrato l’altroieri in occasione della roulette dei rigori contro la Roma), Emanuele Gatto, Davide Cinaglia, Giorgio Fumana e, soprattutto, Willyan Barbosa, nella scorsa stagione entrato nella ripresa, e risultato il più vivace tra i suoi. Anche oggi, del resto, il talentuoso brasiliano è destinato alla panchina, a meno che Moreno Longo non ne decida un inedito schieramento a sinistra, posizionando a destra Dolly Menga, ma è assai più probabile un inserimento nella ripresa.


I PRECEDENTI – Quest’anno, peraltro, il percorso di avvicinamento a questa fase ha trasmesso un feeling differente, e la sensazione è che i granata, complici anche alcune esclusioni importanti (sono già fuori tutte le prime quattro classificate della scorsa edizione: Juventus, Roma, Fiorentina e, appunto, Parma) possano realmente puntare in alto, anche se la scaramanzia impone una certa sobrietà.
L’Anderlecht è avversario solido, e l’ha dimostrato estromettendo la Lazio dopo i calci di rigore agli ottavi, ma, sulla carta, la sfida è alla portata dei ragazzi di Moreno Longo, che si giocano un importantissimo passaggio alla semifinale. Il Torino, infatti, non vanta un curriculum invidiabile nelle ultime stagioni viareggine: se nel 2011, come detto, non passò neppure la fase a gironi, steccando proprio contro l’Anderlecht la gara d’esordio, persa per 2-1 (rete granata di Pinelli, a fronte delle reti belghe di Badibanga e De Greef), nel 2010, pur eliminando il Milan agli ottavi, i granata caddero ancora ai quarti, proprio qui a San Giuliano, stavolta per mano della Rappresentativa di Serie D, che li superò ai calci di rigore.


L’ULTIMA SEMIFINALE – Per assistere all’ultima semifinale raggiunta di granata, bisogna risalire al 2009, quando il Torino fu fermato dai cugini della Juventus con un perentorio 3-1 (doppietta di Ciro Immobile e rete di Daud, cui replicò il solo Gianmario Comi) e i bianconeri si aggiudicarono poi il torneo, superando la Samdporia in finale addirittura per 4-1. Nel 2008, di nuovo, i granata non superarono neppure la fase a gironi, mentre nel 2007 furono superati dall’Empoli agli ottavi. Quarti di finale fatali, invece, nel 2006, proprio contro la Roma di Rosi ed Okaka, così come nel 2005, quando fu il Genoa a cacciare i granata dalla manifestazione. Granata superati agli ottavi nel 2004, ai rigori contro la Juventus, e addirittura fuori dalle prime sedici nel 2003. Al 2002, invece, risale l’ultima finale, quando il Torino di Giacomo Ferri fu superato dall’Inter soltanto ai calci di rigore. I granata avevano Marchetti fra i pali, e, fra gli altri, Mantovani, Balzaretti e un certo Quagliarella in attacco, ma contro l’Inter di Goran Pandev non ci fu nulla da fare, pur in una finale sfortunatissima.


Insomma, i quarti raggiunti quest’anno da Moreno Longo rappresentano già un ottimo risultato, considerando la storia recente del Torino al Torneo di Viareggio, ma ciò non può significare che ci si possa ritenere sazi, e siamo sicuri che il Mister, che dopo la vittoria ai danni della Roma ha dichiarato di rivedere nei propri ragazzi la stessa determinazione di quando lui era qui, da giocatore, a vincere il titolo nel 1995, potrà trasmettere questa fame ai suoi giocatori. Del resto, Longo è nato e cresciuto con la casacca granata addsso, e questo non potrà che far bene. 


Appuntamento a partire dalle 16.45 con la cronaca in diretta del match, qui ed al nostro account Twitter: a seguire, ovviamente, approfondimenti ed interviste post-partita direttamente dall’impianto di San Giuliano Terme: in bocca al lupo ragazzi!


Diego Fornero

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