Torino, Bava è il direttore pluri-decorato. Con il contratto in scadenza…

Torino, Bava è il direttore pluri-decorato. Con il contratto in scadenza…

Focus On / Il grande lavoro del numero uno del vivaio ha impresso un’importante accelerazione nei miglioramenti del settore giovanile granata

di Alberto Giulini, @albigiulini

Scudetto, Supercoppa Italiana e Coppa Italia: sono questi successi a testimoniare l’ottimo lavoro che Massimo Bava sta svolgendo con il settore giovanile granata. Con il suo approdo al Toro nel 2012 al posto di Antonio Comi (promosso a direttore generale), il vivaio ha svoltato, trovando un importante salto di qualità, sia dal punto di vista dei trofei conquistati, sia da quello dei giocatori lanciati tra i professionisti.

TROFEI CONQUISTATI – Manca soltanto la vittoria nel Torneo di Viareggio a completare il palmarès personale del direttore del vivaio granata. È proprio sotto la gestione di Massimo Bava che, il 16 giugno 2015, Moreno Longo ha riportato a Torino quello scudetto Primavera che sotto la Mole mancava dal lontano 1992. Una vittoria importante, che ha consentito ai granata di disputare nella stagione successiva anche la Supercoppa Italiana, vinta anch’essa, ma con la grande opportunità di iniziare ad “assaggiare” lo stadio dei grandi, dove numerosi tifosi non hanno fatto mancare il loro supporto. A chiudere il cerchio dei trofei nazionali è arrivata ieri sera la Coppa Italia, ottenuta con una doppia vittoria in stadi prestigiosi come il Filadelfia e San Siro. Sotto la direzione di Bava, il Torino Primavera è tornato a conquistare titoli negli stadi più importanti. Non solo la massima categoria delle giovanili, però; Bava ha vinto anche uno Scudetto Berretti, un trofeo “Beppe Viola” con gli Under 17, un trofeo “Maggioni-Righi” nel 2014, sempre con gli Under 17. E la stessa stagione in corso può riservare ancora delle soddisfazioni.

GIOCATORI PROFESSIONISTI – La più grande vittoria di Massimo Bava, come da lui più volte ribadito, è però il fatto che il vivaio granata stia tornando a sfornare ottimi prospetti per la prima squadra. Si pensi, ad esempio, a Simone Edera, che nel 2015 metteva a segno il rigore decisivo per la vittoria dello scudetto ed ora sta trovando sempre più spazio in prima squadra. Come lui anche Bonifazi, arrivato in granata grazie proprio al lavoro di Bava o Barreca, in estate addirittura oggetto di offerte plurimilionarie. Tra trofei vinti e giocatori lanciati nel professionismo, la strada intrapresa dal responsabile del settore giovanile è quella giusta. Un percorso che ora il Torino può e deve proseguire: il contratto di Massimo Bava come responsabile del settore giovanile del Torino termina il 30 giugno 2018 e non è un mister che il dirigente sia tra i più apprezzati e ambiti nel panorama giovanile e non. Per il club del presidente Cairo è il momento di stringere i tempi e procedere con un rinnovo che è senza dubbio meritato per come è stato portato avanti il lavoro dal 2012, anno dell’insediamento di Bava, ad oggi.

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  1. al_aksa_831 - 2 mesi fa

    Bava resterà di sicuro
    E’ perfetto per Braccino, fa le squadre con prestiti, svincoli e regali, senza spendere una lira del padrone. Non se lo farà scappare.
    Che poi si dica che le grandi valorizzazioni siano Barreca (461 minuti in A a 23 anni), Bonifazi (160) ed Edera (112!!!) mi pare una affermazione quantomeno prematura.
    Comsiderando che Kean a 18 anni ha 1.131 minuti in A… tutto è relativo.

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  2. user-13746076 - 2 mesi fa

    Non ci facciamo scappare Bava…

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  3. prometeora - 2 mesi fa

    Rinnovare lo Staff e prendere alcuni giocatori che sono solo in prestito

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  4. Filadelfia - 2 mesi fa

    Rinnovo da fare immediatamente. Sempre attendere ultimo mese si deve? Cairo batti un colpo. Conferma Bava.

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