Una squadra che merita fiducia

Una squadra che merita fiducia

Editoriale / Senza il suo uomo migliore il Torino Primavera se l’è giocata alla pari con la Fiorentina

di Gianluca Sartori, @gianluca_sarto

Le finali sono così, gli episodi fanno la differenza. Serve essere bravi a portarli dalla propria parte e per farlo ci vuole qualcuno che davanti segni. La Fiorentina ce l’aveva, con Vlahovic che è tanto forte quanto indisponente e provocatorio. Il Torino no, con Millico che si è infortunato nel momento peggiore della stagione e con il pur bravissimo Rauti che ha perso l’occasione di diventare l’eroe della serata. Serve anche arrivare all’appuntamento che conta con un’identità di squadra ben precisa: la Fiorentina ce l’ha avuta mentre il Torino, a causa degli infortuni di Adopo e Ambrogio, altri due titolari, ha dovuto riorganizzarsi in corso d’opera.

Se a ciò aggiungiamo le scelte arbitrali, che hanno inciso molto a favore della Fiorentina sia nel match di andata che in parte in quello di ritorno, si ha un quadro completo di quel che è stato il confronto in finale di Coppa Italia Primavera. Il passivo totale di quattro reti a uno è troppo pesante per un Toro che senza l’uomo migliore (perché un giocatore da 26 reti non si sostituisce facilmente) se l’è comunque giocata alla pari con la Fiorentina. Bravi i viola, che hanno strappato il trofeo vincendo sul campo dei campioni in carica. Ma bravo anche il Torino, che abbandona il sogno del triplete a testa alta. Ora c’è un campionato che rimane tutto da giocare. Senza altri impegni Coppitelli può giocarsela fino alla fine, contando ovviamente sul recupero di Millico. E poi quel che conta più di tutto è formare giocatori per il futuro. Per diventare tali si passa anche da queste sconfitte.

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  1. DavideGranata - 1 settimana fa

    Mi racconando, Sartori…piangere sempre “ingiustizia” e nascondere difetti e umiliazione in campo e fuori con la solita frasetta: “se l’è giocata alla pari con la Fiorentina”…!!!

    Bravo, bravo…e intanto loro hanno alzato la Coppa Italia prendendoci per il culo al Franchi e a Fila, noi invece a leccarci le ferite e farci passare il bruciore dal deretano…!!!

    Su quattro incontri con la Fiorentina una vittoria e tre sconfitte, di cui due che contavano la conquista della Coppa Italia.

    P.S.: venerdì prossimo la Roma ci “ospita” a casa sua…date un’occhiata alla classifica…!!!

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  2. SiculoGranataSempre - 1 settimana fa

    Vlahovic è l’opposto di ciò che dovrebbe essere un giovane calciatore. Lui di fatto è già pronto per la serie A. È arrogante, egoista, egocentrico, sleale, cascatore e anche antipatico. Tutto il contrario di quello che dovrebbero insegnare nei settori giovanili. Tutto il contrario della filosofia di scuola calcio dei nostri bambini e che i responsabili tecnici rappresentano e predicano a noi genitori, salvo poi nei fatti preferire soggetti così perché più bravi ai bambini leali e che giocano per la squadra. Non so perché ma questo giovane attaccante viola lo vedrei bene in una certa squadra a strisce.

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  3. Madama_granata - 1 settimana fa

    Condivido in toto ciò che dice l’articolista.
    Disamina giusta, parole sagge, termini pacati.
    Un balsamo per dei “ragazzini”, perché tali sono, che già da soli avranno il loro da fare a “smaltire la delusione”.
    Non perdiamo noi la fiducia in loro e nel loro allenatore, affinché essi non perdano fiducia in se stessi!
    Nella vita si vince e si perde, sempre: importante è sapersi subito rialzare.
    Riconosciamo infine che l’arbitraggio è stato di parte, andata e ritorno!
    E insegnamo loro che “essere del Toro” vuole purtroppo dire anche questo: imparare a subire, ma sempre “a testa alta”, le ingiustizie arbitrali!

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  4. tric - 1 settimana fa

    Il rigore decisivo: Vlaovic (o come diavolo si chiama) prima stende Sportelli, poi con la mano destra dà uno spintone sul torace di Singo che, sbilanciato, cerca di colpire comunque la palla e tocca il piede dell’avversario. Ma l’arbitro era orbo o viola o gobbo?

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  5. gam66 - 1 settimana fa

    Concordo in tutto, tranne che in una cosa: non insegnamogli a piangere, ma a essere sempre e solo Tori! FVCG!

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