Under 17, la prova del dieci: c’è il derby

Under 17, la prova del dieci: c’è il derby

Giovanili / Dopo 9 vittorie consecutive, la partita più sentita: a Grugliasco arriva la Juventus

Sottil, Torino, Giovanili, Under 17

Il campionato Allievi Nazionali – da quest’anno ridenominato Under 17 – è il secondo torneo giovanile più importante in Italia, forse l’annata più difficile da gestire perché mette di fronte per la prima volta solo club di Serie A e B. Un campionato il cui fine principale è rivolto al futuro, ossia la formazione di giocatori in grado di affrontare, l’anno successivo, il campionato Primavera.

Il Torino ha ben chiaro tutto questo, come ha dimostrato il “calciomercato” – se tale si può chiamare quando riguarda ragazzi di 17 anni – molto limitato in estate: la squadra oggi allenata da Menghini, quella dei 1999, è praticamente la stessa che lo scorso anno ha affrontato il campionato Allievi Lega Pro sotto la guida di Luca Mezzano. Ma c’è una partita in cui per una volta si accantonano tutti questi discorsi: il derby. Specie se ci si trova primi in classifica, e la Juventus è seconda.

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Menghini. tecnico dell’Under 17 A-B

Il Torino di Menghini è chiamato oggi a mettere il punto esclamativo sul campionato sopra le righe che sta conducendo. Dopo la sconfitta della prima giornata a Vercelli, nove vittorie consecutive hanno fatto sì che i granata arrivassero al derby odierno al primo posto (27 punti in 10 partite), con tre punti di vantaggio sulla Juventus di Tufano. Sul campo di Grugliasco, Menghini – tecnico che può sperare, in futuro, nella chiamata sulla panchina della Primavera – punterà molto sul centravanti Iacuaniello, uno dal gol facile, e sulla qualità degli esterni Sottil e Rizzo, entrambi freschi di convocazione in nazionale; ma scalpita anche il talentino Vincenzo Millico, un classe 2000 che ha dimostrato di avere i colpi per fare bene anche giocando sotto-età. Dall’altra parte occhio a Moise Kean, il centravanti classe 2000 che la Juventus ha soffiato al Torino due anni fa e che molti chiamano “il nuovo Balotelli”.

Per una volta, allora, l’obiettivo-crescita verrà accantonato. Oggi conta solo vincere: il Torino è già la squadra migliore d’Italia come punti conquistati, ora vuole urlarlo anche di fronte ai cugini bianconeri.

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