Under 17 Torino, il bilancio: un’annata dai due volti e il rammarico dei rigori

Under 17 Torino, il bilancio: un’annata dai due volti e il rammarico dei rigori

Giovanili, il bilancio di fine anno / Un girone di andata super, un girone di ritorno non altrettanto positivo, poi lo stop a un passo dalle Final Eight

Come tradizione vuole, per la categoria Under 17   – la tradizionale categoria Allievi Nazionali, ossia la seconda più importante dopo la Primavera – il Torino anche quest’anno ha presentato una squadra in grado di lottare con ogni avversario alla pari, con l’obiettivo di qualificarsi alle Final Eight per poi giocarsi lì tutte le carte. Insomma, la meta finale era confermare il risultato della scorsa stagione, quando con la leva dei classe 1998 mister Andrea Menghini conquistò la qualificazione diretta alle finali Scudetto per poi arrendersi a testa alta nei gironcini eliminatori. I classe 1999, in questa annata, si sono invece fermati prima, eliminati nel modo più amaro, ossia ai calci di rigore della finale play-off contro il Bologna.

LA REGULAR SEASON – Quella dei granata di Menghini è stata una stagione dai due volti. Il girone di andata è stato supersonico, con un filotto di nove vittorie consecutive a cui è stata posta una fine dal derby perso contro la Juventus (2-3). Nel girone di ritorno, una flessione un po’ inaspettata, che ha fatto perdere ai granata le certezze e le brillantezza delle settimane precedenti. La grande gioia del derby vinto in casa bianconera (2-1) ha confermato la sensazione di potenza della squadra granata (se nella giornata giusta), ma la mancanza di continuità ha portato le sconfitte finali contro Genoa e Novara, che hanno costretto i granata ad accontentarsi del quinto posto finale con 47 punti totali, frutto di 15 vittorie, 2 pareggi e 9 sconfitte. Per evidenziare le differenze tra la prima e la seconda parte di stagione, basti dire che nel girone di andata i punti sono stati 28, nel girone di ritorno 19. Per centrare l’obiettivo Final Eight, quindi, gli Under 17 granata hanno dovuto provare la strada dei play-off.

Shady Oukhadda (2001)
Shady Oukhadda (2001)

LA FASE FINALE – I play-off della categoria Under 17, forse ancor più che per la Primavera, sono delle vere e proprie forche caudine. la formula è la stessa: due partite secche da “tutto o niente”. E i granata, in semifinale, si trovano di fronte proprio quel Genoa che aveva battuto i granata due volte in campionato, con la sconfitta alla penultima giornata particolarmente dolorosa. Nella gara contro i grifoncini, giocata a “La Sciorba” di Genova, i granata tirano fuori una prestazione praticamente perfetta, sbancando casa rossoblù per 0-3 e qualificandosi di gran carriera per la finale play-off. L’avversario è il Bologna, in trasferta per il miglior piazzamento in campionato dei rossoblù. La partita sembra mettersi male quando al 30′ Pattarello segna la rete del vantaggio bolognese, ma i granata non mollano e riescono a rimettersi in piedi a 4′ dalla fine, con una rete di testa dello stopper Maiello. Durante i tempi supplementari il risultato non cambia e si va ai rigori, che sorridono al Bologna. Finisce così, nel modo più amaro possibile, la stagione degli Under 17: a un passo dalle Final Eight.

Alessandro Iacuaniello (1999)
Alessandro Iacuaniello (1999)

I GIOCATORI – Tra chi può aspirare al passaggio diretto in Primavera – senza passare dalla Berretti – c’è il portiere Domenico Coppola. Per lui doti acrobatiche e fisiche notevoli; è rimasto per tutto l’anno nel giro della Nazionale Under 17, senza però riuscire ad essere convocato per l’Europeo di categoria dal CT Dal Canto. Stesso discorso per il difensore centrale Alessandro Buongiorno, capitano e leader emotivo della squadra, per il centrocampista Shady Oukhadda – nazionale Under 17 del Marocco, fisicamente e tecnicamente già pronto per il salto in Primavera – e per l’attaccante Alessandro Iacuaniello. E’ stato lui, dal punto di vista realizzativo, il trascinatore della squadra. Portato a Torino da Massimo Bava nell’estate 2014 dal Pavia, ha messo a segno 17 reti, che lo individuano come attaccante tra i più interessanti nel panorama italiano. Fiuto del gol e capacità di segnare in tutti i modi che necessitano solo di un miglioramento dal punto di vista della continuità: Iacuaniello si candida per un posto da protagonista in Primavera già nella prossima stagione.
Tra gli altri ragazzi, da menzionare ci sono i classe 2000 Matera, Ambrogio, Samake e Millico, capaci di rendersi protagonisti giocando “sottoleva”. Proprio Millico è uno tra i talenti più puri in tutto il vivaio granata: attaccante esterno o seconda punta, se sarà capace di limare alcuni difetti caratteriali avrà tutto per diventare un giocatore vero.

 

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