Aldo Agroppi: “Il Torino non è una grande squadra”

Aldo Agroppi: “Il Torino non è una grande squadra”

Esclusiva / Una delle voci più granata possibili sulla sconfitta di Roma: “Belotti non c’è più, ma serve pazienza. Non ci sono altri grandi giocatori al Toro”

di Marco Parella

Sempre controcorrente, ma sempre per il bene del “suo” Toro. Aldo Agroppi non si risparmia dopo la sconfitta contro la Roma, cercando però di calmare gli animi dei tifosi. Una rassegnazione, sembrerebbe, figlia della storia granata.

Buongiorno Aldo. Un intero weekend passato a cercare spiegazioni e soluzioni all’ennesimo caso da Doctor Jekyll e Mister Hyde di questo Toro. Benissimo il primo tempo, non pervenuto nella ripresa. Cosa succede?
Il Torino poteva vincere 3-0 nei primi 45’, la trasformazione nel secondo tempo è stata incredibile. All’inizio la squadra ha messo sotto la Roma, ma se in trasferta hai tre occasioni da gol e non le sfrutti, poi paghi. Quante occasioni volevano? Quelle tre (Falque, Acquah e Belotti, ndr) erano clamorose. Poi è venuta fuori la Roma che nel primo tempo era davvero troppo sotto tono e dopo il primo gol il Torino si è disunito perché in questo periodo il morale dei giocatori è sotto terra.

Non è la prima volta però che questo accade. Serve uno psicologo?
I periodi difficili li hanno tutte le squadre, non si può giocare sempre bene per tutto il campionato, come non si può giocare sempre male. In questo caso però gira tutto su tre occasioni da gol sbagliate. Sono situazioni che bisogna saper gestire. Il Torino non è l’unica squadra in ritardo sulla tabella di marcia ipotizzata a inizio stagione. C’è il Milan, la Fiorentina, l’Udinese, il Cagliari, anche il Genoa fino a poco tempo fa.

ROME, ITALY - MARCH 09: Radja Nainggolan of AS Roma competes for the ball with Tomas Rincon of Torino FC during the Serie A match between AS Roma and Torino FC at Stadio Olimpico on March 9, 2018 in Rome, Italy. (Photo by Paolo Bruno/Getty Images)
ROME, ITALY – MARCH 09: Radja Nainggolan of AS Roma competes for the ball with Tomas Rincon of Torino FC during the Serie A match between AS Roma and Torino FC at Stadio Olimpico on March 9, 2018 in Rome, Italy. (Photo by Paolo Bruno/Getty Images)

Per i tifosi però non funziona il proverbio “mal comune, mezzo gaudio”…
I tifosi devono mettersi in testa che il Torino è una squadra normale. Lo ripeto, normale. Non ci possiamo reputare una grande, siamo una squadra che, se tutti danno il 100% e le cose vanno per il meglio, può ambire a un posto in Europa League. Più di così non possiamo andare. Ma, ripeto, in questo momento mancano solo i gol. Se al Toro del ’76 togli Pulici e Graziani chi la metteva dentro? Ora è lo stesso con Belotti. I problemi ci sarebbero se non si creassero occasioni, ma a Roma i granata ne hanno avute tre enormi. Anche contro la Juve Belotti poteva andare in gol con quel contropiede. Tutto dipende da lui.

Vero, ma il tempo passa e gli alibi diminuiscono. Come si recupera il Gallo?
Con il tempo, non di certo mettendolo in panchina. Ci fu un campionato in cui Pulici al Toro fece un gol. L’anno dopo ne segnò 22. Io stesso al Torino ebbi una stagione strepitosa con sette gol e la chiamata in Nazionale. La stagione successiva facendo le stesse cose, stessi allenamenti, stesso allenatore, feci un’annata disastrosa. I calciatori non sono delle macchine. Belotti deve ritrovare condizione, morale e anche un po’ di fortuna.

La situazione però non sembra in via di miglioramento per il gruppo granata.
Giocano apposta per perdere? No. Quindi cerchiamo di capire che esistono anche dei limiti: di personalità, di soggezione, di paura. Non ci sono Sala, Graziani, Pulici, Zaccarelli, Pecci, Agroppi, Cereser, Fossati, Poletti, Vieri… Non c’è un solo grande giocatore. Il Torino aveva puntato tutto su Belotti e lui adesso non c’è, ma non per scelta sua, poveretto. Serve pazienza e venderlo a giugno sarebbe un errore.

ROME, ITALY - MARCH 09: Juan Jesus of AS Roma competes for the ball with Andrea Belotti of Torino FC during the Serie A match between AS Roma and Torino FC at Stadio Olimpico on March 9, 2018 in Rome, Italy. (Photo by Paolo Bruno/Getty Images)
ROME, ITALY – MARCH 09: Juan Jesus of AS Roma competes for the ball with Andrea Belotti of Torino FC during the Serie A match between AS Roma and Torino FC at Stadio Olimpico on March 9, 2018 in Rome, Italy. (Photo by Paolo Bruno/Getty Images)

Nel bene e nel male, non siamo esenti dalla malattia dei “paragoni”. Mihajlovic o Mazzarri?
Mazzarri sarà contestato come lo fu Mihajlovic. Io ribadisco che gli allenatori partecipano, i giocatori fanno gol. Mazzarri ha il compito di allenare bene la sua rosa, preparare la partita, spiegare le posizioni, gli scambi, cosa fare in campo. A Roma ha presentato tre giocatori davanti al portiere, se poi non segnano non è colpa sua. La stagione non era partita male, ora purtroppo tutto gira male. Dovevi giocare con il Crotone e probabilmente avresti vinto e cancellato tutte le polemiche. La disgrazia vera è stata quella di Astori, però la concomitanza del non giocare ha tolto la possibilità di una vittoria che avrebbe messo tutto a tacere.

La morale è che dobbiamo stare tutti un po’ più tranquilli e essere positivi per il futuro?
Il Torino non ha grossi talenti, ma è inutile sbattere la testa al muro. Gli allenamenti li fanno, la vita da professionisti pure, sono dei buoni giocatori che però devono tornare a essere bravi giocatori come hanno fatto vedere in passato. Ora sono modesti. La squadra è questa, i tifosi stiano tranquilli. Bisogna amare la storia del Toro, la maglia e non contestare quando le cose vanno male. Sperando sempre che questo Torino ritorni a essere Toro.

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  1. undici - 2 mesi fa

    2002-2003 Cristiano Lucarelli al Torino: 26 presenze 1 gol (mi pare di ricordare un tap-in contro l’Udinese); l’anno dopo a Livorno, in B okey, ma 29 gol in 41 presenze e poi tre anni di A con 35 presenze e 24 gol, 36 -19 e 34-20 tutti nel Livorno non uno squadrone anche se in quegli anni il livorno venuto in A non fece brutta figura anzi…

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  2. robertopierobo_206 - 2 mesi fa

    Siamo probabilmente l’unica squadra al mondo con solo una prima punta in rosa! Come si fa a lasciar che accada una cosa simile? Quanta gente ci vuole in società?

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    1. epecci68 - 2 mesi fa

      Probabilmente basterebbe uno solo, a patto che sia competente. Ma non c’è, pare.

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  3. claudio sala 68 - 2 mesi fa

    Concordo con Agroppi , mancano i gol soprattutto quelli di Belotti. Non puoi ambire a nulla se non hai almeno un giocatore in doppia cifra. Se dobbiamo individuare l’errore grave durante il mercato è non avere cercato un vice Belotti. La fiducia a Sadiq è stata imbarazzante, su questo la società dovrebbe fare il mea culpa

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  4. abatta68 - 2 mesi fa

    Io continuo a sostenere da tempo che uno dei grandi problemi è il rendimento dei giocatori. Questo troppo spesso viene inteso come livello scadente dei giocatori stessi, ma cosi non è, perlomeno non per tutti. Sappiamo tutti dove dobbiamo crescere di livello, ad esempio sui terzini. Ansaldi e Barreca dovrebbero essere due buone soluzioni, ma non è possibile considerare questi due titolari inamovibili per la prossima stagione. Occorre puntare su due nomi di qualità e rendimento da abbinare a questi due (ad esempio Laxaalt e Lazzari, giocatori che hanno piglio, rendimento fisico e di presenze, corsa e personalità) e liberarci di nomi come De Silvestri e Molinaro. Sul centrocampo stesso discorso… se la difesa sarà a tre, lo stesso sarà per i centrocampo. I 3 centrali dovranno essere 6 e con caratteristiche diverse ma compatibili. Và bene puntare ancora su Baselli, Rincon e Obi, però occorre individuarne almeno altri 2 di qualità elevata, che permettano di innalzare il tasso tecnico della squadra (più Iago Falque che, per me potrebbe benissimo giocare dietro alle due punte) e questo vuol dire via Valdifiori e Ljaic e dentro due mezzali tecniche e veloci, gente che sà giocare la palla di prima con tutti e due i piedi. Njang e Belotti secondo me sono due buoni attaccanti, cosi come Edera e Berenguer possono crescere molto, al pari di altri giovani che quest’anno non si sono proprio visti (Lyanco, Bonifazi, Barreca,ecc, tutta gente di 20anni).
    In questi ultimi due anni si è proprio sbagliato qualcosa dal punto di vista della preparazione, perchè non è possibile che ci siano stati tutti questi infortuni di natura muscolare, soprattutto su giocatori molto giovani!

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    1. ALESSANDRO 69 - 2 mesi fa

      Condivido praticamente tutto il tuo commento, l’unico rilievo è sull’ultima parte riguardante gli unfortuni, in realtà la maggior parte sono di natura traumatica eccezion fatta per Obi e Ansaldi che però sono sempre stati soggetti a questi tipi di infortuni , Barreca é incorso nella pubalgia che un infiammazione subdola che colpisce un grande numero di giocatori. Direi che la preparazione centra davvero poco. Se ricordi bene anche con Ventura dovevamo fare i conti ogni anno con certi imprevisti e se si da una sbirciatina alle altre squadre possiamo notare che anch’esse ogni anno pagano il loro tributo agli infortuni. Il problema è che da anni ormai il calcio è diventato molto, forse troppo, atletico per cui il fisico è sollecitato molto più di prima, da qui ovviamente aumentano le probabilità di infortuni….
      Purtroppo oggi è così..

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  5. robertopierobo_206 - 2 mesi fa

    Ciao Aldo, ottimo e pacato commento. Che da uno focoso come te…. Sei un Grande del Toro.

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  6. dukow79 - 2 mesi fa

    Lol se si perdeva col Crotone in casa si rischiava la b altro che caro Aldo. La verità è che abbiamo giocatori scarsi a metà campo. Ieri guardavo Genoa Milan e persino quel mafioso di Preziosi ha costruito una rosa con piú qualità a centrocampo di quella di Urbano. Siam dei brocchi e i risultati 90 volte su 100 son figli della qualità dei giocatori, tutto il resto è fuffa.

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  7. robertozanabon_821 - 2 mesi fa

    vero ma lo spirito inteso come grinta era cambiato. Noi non siamo neanche entrati in campo sia nel Derby che a Verona…e mezza partita a Roma.

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  8. robertozanabon_821 - 2 mesi fa

    Grande Aldo, tutto ragionevole e argomentato con pacatezza. Condivido tutto come la stragrande maggioranza dei tifosi.
    Ma quello che ci indispone è l’atteggiamento della Società.
    Non ha mai fatto autocritica e anzi facendo affermazioni ridicole come “la squadra più forte degli ultimi 40 anni ” e altre malefatte (sportive) di ogni tipo.
    Cairo dice che non poteva pretendere che Mazzarri riparasse agli errori di Sinisa ma l’Udinese, il Milan, il Genoa e tutte le squadre che han cambiato hanno fatto e stanno facendo meglio.
    Questo scarica barile è inaccettabile nel senso che non era colpa di Mihaijlovic ma di una squadra mal costruita.
    Non credo proprio che Miha fosse così entusiasta.
    (Baselli è l’unico Bergamasco senza p….)
    Morale: basterebbe che Cairo (la Società non esiste se non pochi e solerti portaborse) si assumesse qualche responsabilità tra le molte che ha invece di rendersi ridicolo rivendicando chissà quali successi (?).
    Un abbraccio Granata!!!

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    1. ribaldo - 2 mesi fa

      Beh, in verità il Milan di Gattuso nelle prime 7 o 8 partite non è che abbia fatto chissà cosa.

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    2. Athletic - 2 mesi fa

      La squadra è mal costruita perchè Miha l’ha voluta così. Lui voleva giocare con il 4231 e gli hanno dato i giocatori che voleva lui, gente strapagata come Rincon e Niang, e se non fosse stato soddisfatto di Baselli, stai pur sereno che lo avrebbe spedito altrove, come ha fatto con Benassi. Detto questo, ribadisco che il fallimento di un progetto ci sta, l’importante è dare il massimo e non dubito che Miha non lo abbia fatto. Cairo ha puntato tutto sul cavallo sbagliato, gli servisse da lezione. Gli anni poi erano 20, non 40, giusto per la precisione.

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      1. robertozanabon_821 - 2 mesi fa

        Perfetto. Come al solito la colpa è dei tifosi.

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        1. Athletic - 2 mesi fa

          I tifosi non li ho nemmeno nominati perchè non c’entrano nulla nel mio discorso, poi vedi tu.

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  9. ribaldo - 2 mesi fa

    Condivisibile però ennesimo esempio di titolo fatto ad minchiam, o meglio fatto solo per attirare qualche accesso in più.

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  10. marco64 - 2 mesi fa

    bravo Aldo, l’isterismo non serve a niente

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  11. ALESSANDRO 69 - 2 mesi fa

    Io rimango dell’idea che questa squadra nel complesso non è così scarsa, ciò non significa che sia fortissima però se la società ha la volontà di trattenere quei 4-5 giocatori più affidabili e intorno a loro costruire una rosa con qualche innesto di qualità secondo me può vienire fuori un organico di tutto rispetto.
    I giocatori da tenere assolutamente secondo me sono Sirigu, Nkoulu, Jago Falque ,Belotti, se ha voglia, , Burdisso (che anche se è datato è un professionista di un certo carisma che fa sempre comodo negli equilibri di uno spogliatoio).A Moretti proporrei un ruolo all’interno della società come tim manager che secondo me sarebbe l’ideale. Ovviamente questo non vuol dire dare via Barreca e Lyanco o Bonifazi ( che comunque va verificato) .quello secondo me è lo zoccolo duro da confermare per i prossimi 5 anni, oltre il quale si può far tutto.Non si può pretendere l’attaccamento alla maglia se ogni giocatore che arriva oggi sa che in nome del Dio danaro può partire domani mattina. Come fai ad affezzionarti a un ambiente se non hai nemmeno il tempo di disfare le valigie…??

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  12. torinodasognare - 2 mesi fa

    È dura caro Aldo, molto dura. Ma ci possiamo provare….

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  13. prawn - 2 mesi fa

    Bella intervista, concorso, ci mancherebbe.
    Però il Crotone ha asfaltato la Samp 4-1, non sono sicuro che noi avremmo fatto tanto meglio.
    Cmq mi piacerebbe vedere 11 giocatori giocare 11 finali da qua alla fine, per la maglia, per la storia.
    E se non lo fanno, panchina e via a giugno.

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  14. user-13657769 - 2 mesi fa

    La società è di merda, i giocatori sono scarsi o poco più.
    Sono tutte cose già conosciute.
    Comunque Aldo è sempre uno di noi.

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  15. ddavide69 - 2 mesi fa

    Piuttosto è la società con NON è una grande società

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  16. Scott - 2 mesi fa

    Il vero cuore granata. Basta ascoltarlo, non c’e’ neinte da commentare.

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  17. umbbobb - 2 mesi fa

    analisi precisa di Agroppi che si dimostra un grande tecnico oltre che giocatori, secondo il mio parere una rosa supervalutata dall’ inizio e con pochissima qualita’ vedi il centrocampo

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  18. Sempregranata - 2 mesi fa

    Grande Aldo! Concordo che contestare a questo punto serva a poco.Il problema principale però resta: a quando qualche soddisfazione per i tifosi? Dobbiamo rassegnarci alla speranza ed alla provvidenza? iIl problema vero continuo a dire che è nella società che mostra tutti i suoi limiti.

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