“Appannamenti fisiologici ma il Toro c’è”

“Appannamenti fisiologici ma il Toro c’è”

Una nuova avventura e tanta voglia di giocare. L’ex difensore del Toro (stagione 2009/2010) Simone Loria ha recentemente deciso di continuare la sua carriera calcistica al Cuneo, in Lega Pro. Contattato da TN per parlare del suo futuro, di Toro e dell’amico Christian Bucchi, nuovo allenatore del Pescara.
 
Una nuova avventura e tanta voglia di giocare. L’ex difensore del Toro (stagione 2009/2010) Simone Loria ha recentemente deciso di continuare la sua carriera calcistica al Cuneo, in Lega Pro. Contattato da TN per parlare del suo futuro, di Toro e dell’amico Christian Bucchi, nuovo allenatore del Pescara.
 
Come sta andando questa nuova avventura?
 
Bene, bene, sono contento. Gli allenamenti procedono e non vedo l’ora di giocare. Ho recuperato la forma e vediamo come andrà in campo. 

Lei è in forma mentre il Torino sembra vivere un momento di appannamento. Come giudica le ultime uscite dei granata?
 
Non credo ci sia da preoccuparsi. In un campionato è normale avere alti e bassi . La stagione è lunga e i cali sono fisiologici ma la squadra è comunque ben messa in campo. In fondo la sconfitta di Cagliari è venuta fuori in modo strano e il Torino non ha giocato male. Contro il Palermo non è stata una bella partita ma succede.
 
A inizio stagione aveva pronosticato che Gazzi e Brighi sarebbero stati dei valori aggiunti per questo Toro. Il primo è il perno fondamentale del centrocampo di Ventura, Brighi forse ha avuto più difficoltà nell’inserirsi. Come giudica ora le loro prestazioni?
 
Su Gazzi non posso che confermare quanto già detto di positivo. E’ un giocatore importante ma anche Brighi lo è, non mi sembra che le sue prestazioni complessive siano al di sotto della media. Anzi contro il Palermo ho visto meglio lui di Gazzi ma ci sta: Alessandro ha giocato praticamente sempre e un po’ di stanchezza è normale.

Da difensore come giudica la sorpresa Rodriguez che è riuscito a non far rimpiangere Ogbonna? 
 
E’ un ottimo giocatore e ha saputo inserirsi bene negli schemi del Torino. Il merito, oltre al singolo, va alla squadra che ha un’ottima impostazione di base. Anche Glick sta giocando ad alti livelli ma in difesa credo che Ogbonna rimanga comunque il giocatore di maggior talento,  una sicurezza.
 
Dopo Parma inizia un calendario piuttosto duro per il Toro. Uno stimolo o un pericolo?
 
Da giocatore dico che le partite contro le grandi sono le più belle. Quando entri in campo hai l’adrenalina a mille e non vedi l’ora di iniziare. Le sfide contro le più forti sono quelle contro cui non vorresti mai mancare.
 
Christian Bucchi, suo amico ed ex compagno, domenica sarà alla prima da allenatore con il Pescara. La situazione è molto difficile ma per Bucchi, dopo le difficoltà del passato, può essere un’ottima rampa di lancio. Come vede la sua carriera da allenatore?

Innanzitutto a Christian mando un grande in bocca al lupo. E’ poco che allena ma ha una grande esperienza come calciatore, potrà far vedere le abilità e conoscenze maturate in questi anni nel mondo del calcio. Potrebbe essere un’importante svolta per il suo futuro. In queste cose non si sa mai ma mi auguro che sia una scossa positiva per la sua carriera.

Redazione TN
(Foto Dreosti) 
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