”Ascoli è come una famiglia”

”Ascoli è come una famiglia”

di Davide Agazzi– A soli 21 anni, Ettore Mendicino ha già vestito le maglie di tre squadre diverse. Lazio, Crotone ed infine Ascoli, formazione dove gioca attualmente. Quest’anno, il suo secondo in Serie B, ha sulle spalle il difficile compito di salvare la propria squadra e dimostrare il proprio valore. Di proprietà della Lazio, Mendicino sogna un futuro in Serie A, magari proprio con la maglia biancoceleste. Lo…

di Davide Agazzi– A soli 21 anni, Ettore Mendicino ha già vestito le maglie di tre squadre diverse. Lazio, Crotone ed infine Ascoli, formazione dove gioca attualmente. Quest’anno, il suo secondo in Serie B, ha sulle spalle il difficile compito di salvare la propria squadra e dimostrare il proprio valore. Di proprietà della Lazio, Mendicino sogna un futuro in Serie A, magari proprio con la maglia biancoceleste. Lo abbiamo intervistato, in esclusiva, per parlarci di se stesso e del momento dell’Ascoli.

Prima di tutto, come stai e come sta la squadra?
Io sto molto bene. Quest’anno non ho avuto problemi fisici e sono stato sempre a disposizione del mister. La squadra sta attraversando un buon momento di forma e siamo molto fiduciosi.

Parliamo dell’ultima partita: un pareggio contro la capolista Atalanta.
Purtroppo solo un pareggio. Secondo me sono stati due punti persi. Abbiamo giocato una grande gara e meritavamo la vittoria. L’Atalanta è una squadra fortissima e merita rispetto, ma noi abbiamo giocato alla pari. Per centrare la salvezza serviranno i tre punti anche con le grandi squadre.

Quindi credete fortemente nella possibilità di salvarvi?
Ovviamente si. Siamo consapevoli del nostro valore e sappiamo che ci mancano dei punti. Possiamo farcela tranquillamente, non è un’impresa impossibile. Sappiamo che non possiamo perdere ulteriore terreno.

Parlando invece di te, cosa ci dici di Castori?
E’ un ottimo allenatore. Con lui ho un ottimo rapporto, aperto e sincero. Mi trovo molto bene in questa squadra, è come una famiglia.

Ed il tuo futuro? pensi alla Lazio?
Certo che ci penso. La società, giustamente, ha deciso di mandarmi in prestito per fare esperienza, ma so che continua a seguirmi. Sono ancora giovane, ma il mio obiettivo è di tornare alla Lazio, per dimostrare il mio valore.

E proprio riguardo al tuo valore, che tipo di attaccante sei?chi è il tuo giocatore modello?
In questi anni sono stato impiegato in tutto il fronte offensivo. Ho giocato un po’ ovunque e credo che questa mia duttilità rappresenti un vantaggio. Dovessi scegliere un giocatore, credo che Palacio, del Genoa, mi assomigli per caratteristiche tecniche.

Infine, un bilancio sulla stagione in corso?
Assolutamente positivo, credo e spero di essere cresciuto in ambito calcistico. Ora, voglio coronare questa stagione con una bella salvezza.

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