Barone: Novellino ci dà la giusta carica

Barone: Novellino ci dà la giusta carica

DAL NOSTRO INVIATO A MALLES
STEFANO BRUGNOLI

NOME: Simone
COGNOME: Barone
NATO A: Nocera Inferiore (Sa) 30.4.78
STATO CIVILE: celibe
RUOLO: centrocampista
MODELLI: Albertini
HOBBY: andare al cinema, mi piacciono i thriller, e stare in compagnia della
mia ragazza.

di Redazione Toro News

DAL NOSTRO INVIATO A MALLES
STEFANO BRUGNOLI

NOME: Simone
COGNOME: Barone
NATO A: Nocera Inferiore (Sa) 30.4.78
STATO CIVILE: celibe
RUOLO: centrocampista
MODELLI: Albertini
HOBBY: andare al cinema, mi piacciono i thriller, e stare in compagnia della
mia ragazza.
LA FRASE: Lavoro, lavoro, lavoro

L’anno scorso Simone Barone ha incontrato pochissime volte la stampa, ora appare più loquace, segno che il nuovo corso granata sta contagiando in positivo anche il campione del mondo in carica, che appare in ottima ripresa.

Barone cosa trova di diverso in questo nuovo Torino?

L’organizzazione della società, che lo scorso anno non c’era.

Come si trova in questa nuova posizione, visto che ha sempre giocato come centrale in mezzo al campo o in un centrocampo a tre?

Non sono un esterno di ruolo, in fase difensiva mi allargo di più per coprire, però ho la possibilità in chiave offensiva di stringere al centro per inserirmi, giocando vicino a Di Michele.

Obiettivi per questa stagione?

Fare bene, lavorare bene, è importante per me fare il ritiro, lo scorso anno l’ho saltato e mi è mancato molto durante la stagione.

Pensa a riconquistare la Nazionale?

Non ci penso, non è un assillo, se il Torino farà un buon campionato sarà più facile anche per i singoli mettersi in evidenza.

È passato ormai più di un anno dalla notte di Berlino, ci pensa ancora?

Non più di tanto, mi viene in mente quando me lo chiedono, però mi rendo conto strada facendo di quello che ho fatto.

Conosceva già qualcuno dei nuovi compagni di squadra?

Tanti, a cominciare da Corini, per poi passare a Di Michele, Sereni, Ventola, Grella, Lanna, che si sono subito inseriti bene nel gruppo.

Novellino in questi primi giorni cosa le ha trasmesso?

Tanta grinta, determinazione, vuole il massimo impegno ma ti fa lavorare con serenità.

Si confronta spesso con voi in campo, si può dire che cerca di imporre le sue idee in modo democratico?

È giusto che un mister imponga le sue idee e che i giocatori le facciano proprie, altrimenti non si va da nessuna parte. Ad ogni modo quando parliamo, dopo aver espresso le sue idee, ascolta anche le diverse esperienze che i calciatori vogliono portare per affrontare meglio la questione. È importante che non ci sia un muro tra allenatore e giocatori.

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