”Colantuono non ha colpe della crisi”

”Colantuono non ha colpe della crisi”

di Gianluca Sacchetto
E’ stato il capitano dell’ultimo scudetto e con la maglia granata addosso ha vissuto per undici anni. Stiamo parlando del "poeta del gol" Claudio Sala, indimenticata bandiera del Torino di Radice. Con lui abbiamo parlato del difficile momento attuale del Toro, dopo i fasti di inizio stagione.

Come mai la squadra stra attraversando un periodo…

di Gianluca Sacchetto
E’ stato il capitano dell’ultimo scudetto e con la maglia granata addosso ha vissuto per undici anni. Stiamo parlando del "poeta del gol" Claudio Sala, indimenticata bandiera del Torino di Radice. Con lui abbiamo parlato del difficile momento attuale del Toro, dopo i fasti di inizio stagione.

Come mai la squadra stra attraversando un periodo così difficile, dopo un inizio brillante?
"
E’ difficile dirlo, bisognerebbe essere all’interno della società. Il Torino è partito molto bene, vincendo e convincendo nelle prime giornate, poi ha avuto questo calo, questa alternanza di risultati. E’ un momento poco favorevole ma la classifica è molto corta davanti e con un po’ di continuità di risultati si può risalire in fretta".

La squadra non si è ancora ambientata in serie B oppure la rosa è stata un po’ sopravvalutata?
"
Cambiando guida tecnica e 6-7 giocatori ci vuole tempo per conoscersi a vicenda e formare un gruppo unito. Questo è l’obiettivo che, però, bisogna raggiungere il più in fretta possibile".

Qualche colpa ce l’ha anche Colantuono?
"
L’allenatore non è mai il problema. Nella gestione della squadra il tecnico conta pochissimo. L’unica cosa che deve fare è quella di motivare i giocatori".

A gennaio dove bisognerà intervenire con maggiore urgenza?
"
Sicuramente il centrocampo. Anche nelle ultime partite che ho visto è andato spesso in difficoltà. Ci sono giocatori che si pensava potessere far compiere alla squadra il salto di qualità e che, invece, stanno deludendo".

Lei fu uno dei più forti nel mettere in mezzo cross invitanti per gli attaccanti. Come mai il Toro ha così tante difficoltà in questo fondamentale?
"
Si arriva molto poco fin sul fondo per fare cross buoni e per un attaccante come Bianchi, bravo nel gioco aereo, diventa tutto più complicato. Giuste le sovrapposizioni dei terzini, i cui cross tuttavia essendo difensori sono poco precisi, ma c’è il bisogno di giocatori più avanzati che saltino l’uomo per rifornire adeguatamente gli attaccanti".

Nonostante tutto, crede che il Toro ce la farà a raggiungere la promozione?
"
Io penso di sì. Sono ancora fiducioso, perche questa squadra ha tutte le possibilità di tornare ad essere protagonista".

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy