‘Con il Chievo non è decisiva’

‘Con il Chievo non è decisiva’

Quando è tornato a Torino per il centenario è stato accolto da un’ovazione. Oggi Roberto "Rambo" Policano segue il calcio da dietro le quinte, dopo aver frequentato il corso da direttore sportivo insieme a Doriano Tosi di cui parla come di un amico.

Policano, si aspettava di trovare il Toro in quella posizione di classifica?

No….

Quando è tornato a Torino per il centenario è stato accolto da un’ovazione. Oggi Roberto "Rambo" Policano segue il calcio da dietro le quinte, dopo aver frequentato il corso da direttore sportivo insieme a Doriano Tosi di cui parla come di un amico.

Policano, si aspettava di trovare il Toro in quella posizione di classifica?

No. Un punto in sette partite è veramente poco. E’ un peccato perché un mese e mezzo fa si parlava di Uefa, invece adesso purtroppo si parla di retrocessione. Credo che la squadra abbia le potenzialità per poter uscire da questa situazione, certo che manca un po’ di qualità in mezzo al campo, ma giocatori, società e tifosi hanno potenzialità per uscirne.

Cosa manca al Toro in questo momento ?

Senza nulla togliere ad Ardito e De Ascentis o allo stesso Barone ci vorrebbe più qualità in mezzo al campo, manca quindi l’uomo d’ordine. Lo stesso Gallo ha inciso poco.

Come spiega l’involuzione di Barone ?

Con il fatto che non è semplice giocare in certe situazioni. Però più che di involuzione parlerei di difficoltà a inserirsi in un nuovo ambiente, non dipende però solo dal centrocampo ma da tutto l’insieme. Non dimentichiamo poi che non è un elemento solo che può cambiare il reparto.

Stupito della partenza di Fiore ?

Sinceramente era inutile tenerlo anche magari controvoglia. Penso che la società abbia fatto la scelta giusta ma forse andava rimpiazzato.

Dal punto di vista tattico che partita sarà ?

Dipende da come gioca il Chievo. Per un po’ di tempo ha usato il 4-3-3, ma nelle ultime partite ha usato un 4-4-2 classico che gli ha portato bene. Il Toro troverà un attacco pericoloso fatto da Bogdani e Obinna e una squadra che viene da risultati positivi, con il morale migliore.

Cosa deve assolutamente fare il Toro per vincere a Verona ?

Non è semplice in questi momenti, bisogna andare in campo tranquilli senza timore e senza paura pensando a fare le cose che si sanno fare. Devono farlo nel modo più sereno possibile, non devono andare in campo con la paura, anche perché non è sicuramente l’ultima spiaggia.

Su chi scommetterebbe come giocatore decisivo ?

Credo molto in Stellone che, se messo in condizione, può fare la differenza. Poi c’è Rosina che però è molto solo e non è messo in condizione di rendere al meglio. Dall’altra parte Bogdani può fare la differenza perché il Chievo è in netta ripresa e poi non dimentichiamoci anche Obinna, con la sua velocità.

Tra gli ex in attacco ha dimenticato Pellissier…

Non so però se troverà spazio, in questo momento non sta giocando molto. E poi c’è Semioli che farà l’esterno destro d’attacco.

Lei confermerebbe Zaccheroni ?

Cairo in questo momento sta facendo una scelta giusta, dando fiducia al mister che deve essere convinto della fiducia della società e andare fino in fondo.

Con la sua esperienza come valuta le voci di dissapori fra tecnico e giocatori ?

Sarebbe terribilmente grave. E su questo deve vigilare la società. Se così fosse allora sarebbe meglio passare oltre. Se un tecnico non ha la fiducia dei giocatori tenerlo a tutti i costi può rivelarsi molto pericoloso.

Un pronostico per sabato ?

E’ più difficile di quanto dica la carta. Il Chievo arriva emotivamente favorito, poi dipende dal Toro tirar fuori la grinta, chiaramente spero in una vittoria dei granata, ma non nascondo che partono svantaggiati.

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