Cristiano Lucarelli:”Quel gol alla Lazio non fu casuale”

Cristiano Lucarelli:”Quel gol alla Lazio non fu casuale”

La memoria riavvolge il nastro e trova un flash abbagliante: 27 gennaio 2002, al ‘Delle Alpi’ si gioca Toro-Lazio, gara decisa da un colpo di biliardo tanto folle quanto perfetto di Cristiano Lucarelli. 
 
Ciao Cristiano, ti ricordi di quel gran gol ?
Qualcuno…
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La memoria riavvolge il nastro e trova un flash abbagliante: 27 gennaio 2002, al ‘Delle Alpi’ si gioca Toro-Lazio, gara decisa da un colpo di biliardo tanto folle quanto perfetto di Cristiano Lucarelli. 
 
Ciao Cristiano, ti ricordi di quel gran gol ?
Qualcuno allora ha pensato che fossi pazzo, ma io quel diagonale al volo ce l’avevo in testa  e nei piedi, tanto che ho realizzato almeno una decina di reti in carriera così. Appena ho visto quella palla di Ferrante non ci ho pensato su, mi sembrava perfetta per provarci.Fu un gol importante che segnava un bel momento per la squadra, tanto che successivamente nella trasferta di Milano erano almeno in seimila con noi, segno che li stavamo esaltando.
 
Un po’ come dovrebbe fare il Toro di Ventura, non certo nel suo miglior momento stagionale, non credi?
 Ci sta di accusare qualche battuta d’arresto, ma anche il pari con il Palermo, squadra disperata e non certo scarsa come dice la classifica, non è risultato da buttare. E poi domenica fa storia a sé. Io non ero al ‘Tardini’, me la sono fatta raccontare da mio fratello Alessandro e da altri: per 70’ è stato un grande Toro, avesse segnato il 2-0 la gara si sarebbe chiusa lì, quindi non è il caso di aprire processi. 
 
Da attaccante che sa cosa vuol dire l’ambiente Toro, difendi Bianchi?
Non è una situazione facile la sua, soprattutto per quanto ha dato e ha vissuto nelle ultime stagioni. Per me allora fu paradossalmente più facile, perché in fondo avevo vissuto solo due campionati in granata, mentre Rolando è molto legato all’ambiente, psicologicamente deve essere molto forte.
 
Intanto però quello degli attaccanti è un problema reale, giusto?
Ma sono convinto che alla lunga il gioco paghi e quello di Ventura ha basi solide per avere successo. E’ un periodo che gira così, ma anche uno come Barreto, che ha qualità eccellenti, uscirà alla distanza. E comunque questa squadra va valutata con Cerci in campo, come sarà da domenica prossima. 
 
Oggi , come molti illustri ex colleghi, hai cominciato la carriera da allenatore con gli Allievi Nazionali, proprio a Parma. E il 24 marzo, alla ripresa del campionato, sfiderài il Toro: come ti sembra la squadra di Fogli?
All’andata abbiamo perso 2-1 interrompendo una striscia vincente di otto gare. Ecco perché so che sarà una partita tosta, loro giocano molto bene e soprattutto mi pare che nel Settore Giovanile sia tornato quello spirito combattivo che è un marchio di fabbrica del Toro. Ma è chiaro che vorrei vendicarmi… sportivamente, s’intende.
 
Federico Danesi
 
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