Culicchia: ‘Stregato dal tremendismo’

Culicchia: ‘Stregato dal tremendismo’

Il nuovo libro dello scrittore Giuseppe Culicchia “parla del mio Toro, quello di Pulici, quello dell’ultimo scudetto e del derby del 3 a 3”. Nato in estate, quando tutto il mondo granata era sotto le finestre di Palazzo Civico, “Ecce Toro” uscirà a giugno per Laterza e cerca di spiegare “alle nuove generazioni che cosa vuol dire essere del Toro”. Mentre si dichiara anti-juventino a vita, durante…

Il nuovo libro dello scrittore Giuseppe Culicchia “parla del mio Toro, quello di Pulici, quello dell’ultimo scudetto e del derby del 3 a 3”. Nato in estate, quando tutto il mondo granata era sotto le finestre di Palazzo Civico, “Ecce Toro” uscirà a giugno per Laterza e cerca di spiegare “alle nuove generazioni che cosa vuol dire essere del Toro”. Mentre si dichiara anti-juventino a vita, durante una ricca chiacchierata Culicchia fa emergere accanto al compassato e politicamente corretto dottor Jekyll il mister Hyde che è in noi.

Perché proprio il Toro?

Jekyll: mio padre era del Toro, mi ha contagiato e poi perché ho sempre preferito i Troiani ai Greci. Meglio una sconfitta con onore che una vittoria rubata. Troppo facile vincere con i miliardi.
Hyde: mi sarebbe tanto piaciuto che qualcuno insegnasse al Dorigo di turno a tirare un rigore. E poi non mi è andata giù la cacciata di certi allenatori come Radice prima e Camolese poi.

Come hai vissuto la partita di Modena?

Jekyll: sembrava fatta e invece, al solito, siamo caduti…come l’Inter.
Hyde: dove è finito il tremendismo? Questi calciatori fanno parte di una generazione di viziati.

Cosa c’è da salvare di quella partita?

Jekyll: Abbruscato che sta crescendo ed è giovane
Hyde: o tutti quanti tirano di nuovo fuori gli attributi come con Mantova, Cesena e Catania oppure sono c…i amari. Dobbiamo giocare tutte le restanti partite come se fossero finali di Champions.

De Biasi è un allenatore da Toro?

Jekyll: sì, più di tanti altri, sarebbe stato un errore cacciarlo.
Hyde: ora però deve portarci in serie A e magari oltre.

Cairo: nuovo Pianelli o Borsano più danaroso e scaltro?

Jekyll: Pianelli è unico, come mi auguro resti tale Borsano.
Hyde: è Cairo e basta

Un pregio del Toro oggi.

Jekyll: autenticamente granata: pochi, maledetti e belli fino a gennaio
Hyde: il rilassamento a gennaio. Il Toro non deve essere tranquillo, combatte soffrendo fino al 90°.

Cairo e De Biasi in conferenza stampa a braccetto, vogliono controllarsi a vicenda?

Jekyll: sono due mosche bianche nel panorama calcistico attuale.
Hyde: spero che Cairo abbia un progetto vero (e non solo parole). Deve ancora dimostrare nel vivaio di voler fare sul serio e poi con il Filadelfia.

Il giocatore simbolo del Toro attuale è…

J&H: Muzzi, vero spirito Toro, dagli attributi alla follia dello strip-tease con il Mantova.

E del vecchio Toro?

J&H: Pulici, lo è nella carne e perché adesso va sul trattore e insegna calcio ai bambini.

Balzaretti?

Jekyll: mi spiace per lui, ha lasciato la barca nel momento più tragico facendo la scelta peggiore.
Hyde: penso a Bruno, granata dentro pur arrivando dall’altra squadra.

Se il Toro fosse un libro sarebbe…

J&H: un romanzo d’avventura, di storia e d’amore.

Quale futuro per il Filadelfia?

Jekyll: deve tornare ad essere un campo di calcio e un luogo di incontro fra prima squadra e settore giovanile, al di là di vincoli e centri commerciali.
Hyde: se a Superga fossero caduti gli juventini oggi sarebbe un monumento nazionale

Cosa vorresti vedere dalla nuova società?

J&H: una squadra che gioca con le maglie dall’1 all’11, nessun giocatore con anelli e cerchietti come Lentini, autore peraltro di grandi giocate e partite (ma si faceva fatica a considerarlo un…giocatore).

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