Denis D’Onofrio:”Toro, può essere l’anno giusto”

Denis D’Onofrio:”Toro, può essere l’anno giusto”

Battendo la Roma ai calci di rigore con un eroico Alfred Gomis la Primavera granata di Moreno Longo si è qualificata per i quarti di finale della Viareggio Cup dove oggi pomeriggio affronterà i belgi dell’Anderlecht.
L’obiettivo, a questo…
Commenta per primo!
Battendo la Roma ai calci di rigore con un eroico Alfred Gomis la Primavera granata di Moreno Longo si è qualificata per i quarti di finale della Viareggio Cup dove oggi pomeriggio affronterà i belgi dell’Anderlecht.
L’obiettivo, a questo punto, è la semifinale, raggiunta nel 2009 dal Toro di Beppe Scienza in cui giocava l’attaccante Denis D’Onofrio.
 
Ciao Denis, quanto è stato importante per il Torino battere la Roma?
Molto: dopo il girone arriva il momento più difficile, incontri squadre molto preparate e vincere contro un’avversaria così forte può dare grande autostima.
 
Questo torneo comporta un grande dispendio di energie fisiche e mentali, che consigli dai ai ragazzi di Longo per continuare al meglio?
E’ vero, giocare ogni due giorni è faticoso sotto tutti i punti di vista: credo che si debba entrare sempre in campo con la testa giusta, dimenticare quanto di buono è stato fatto e guardare solo avanti alla prossima partita.
 
Tu e il Toro avete disputato un ottimo Viareggio nel 2009: come andò quel torneo?
Scendemmo in campo fin dall’inizio con grande concentrazione e con una mentalità vincente e, purtroppo, in semifinale fummo eliminati da una Juve molto forte. E’ stata comunque una bellissima esperienza, non capita a tutti di raggiungere una semifinale di Coppa Carnevale: quando arrivi in fondo vuol dire che hai lavorato bene.
 
Quell’anno ti togliesti altre due grandi soddisfazioni: sei gol in una sola partita contro il Grosseto ed esordio in serie A con Camolese contro Fiorentina e Roma in trasferta. Cosa ti ricordi di quei giorni?
Con Viareggio e quella piccola soddisfazione delle sei reti quello fu per me un grande anno,l’esordio in prima squadra è stato indescrivibile, soprattutto per uno come me che ha fatto una trafila di 15 anni nelle giovanili.
Sul momento non realizzavo neanche bene cosa stavo vivendo, poi l’ho capito fino in fondo e mi sono reso conto che è stato stupendo.
 
Tornando al Viareggio, credi che il Toro possa arrivare alla fine?
Sento sempre parlare molto bene di questa Primavera. C’è un ottimo allenatore che guida elementi dal possibile grande futuro, quindi questa potrebbe finalmente essere l’annata giusta per vincere.
 
A dicembre il tuo addio alla Pistoiese in serie D. Perché?
Sono venuto a Pistoia in seguito ad una scelta particolare, perché era una piazza con una grande storia alle spalle. C’erano grandi progetti purtroppo non mantenuti per cui ho pensato che lasciare fosse la cosa migliore. La prossima stagione cercherò di ripartire in maniera adeguata con un progetto importante.
 
Grazie Denis.
 
Grazie a voi e sempre Forza Toro!
 
Roberto Maccario
 
0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy