Domenici: ‘A Cairo chiederei Gattuso’

Domenici: ‘A Cairo chiederei Gattuso’

Gianluca Domenici è un personaggio possiamo dire estremo, nella sua passione granata, nella simpatia e contagiosa voglia di sorridere. Da viareggino purosangue.

 

Come sta andando "La Forza del Toro"?

 

Benissimo. A novembre e dicembre il CD è stato al venticinquesimo posto delle classifiche nazionali e tuttora , ogni…

di Redazione Toro News

Gianluca Domenici è un personaggio possiamo dire estremo, nella sua passione granata, nella simpatia e contagiosa voglia di sorridere. Da viareggino purosangue.

 

Come sta andando "La Forza del Toro"?

 

Benissimo. A novembre e dicembre il CD è stato al venticinquesimo posto delle classifiche nazionali e tuttora , ogni settimana, ricevo e-mail di tifosi che si complimentano per “La Forza del Toro” e per l’altro brano del singolo “Se sei del Toro”.

In fondo la tua canzone ha portato bene, la forza del Toro è più alta che mai, come hai vissuto questa stagione esaltante pur lontano da Torino?

 

Un mix tra qualche partita in Maratona, qualcuna in poltrona di fronte alla tv ed altre…alla radiolina come tanti anni fa.

 

Parlaci anche un po’ del tuo club "Burlamacchi granata". C’è qualche attinenza tra la nota maschera viareggina e il Toro?

 

Noi viareggini abbiamo il carnevale nel sangue ed anche quando siamo allo Stadio cantiamo sempre. Ad Arezzo, nel parcheggio antistante lo stadio, contenti per la vittoria del Toro, la nostra esuberanza è stata mal interpretata e, la nostra malcapitata automobile, presa a sprangate.

Quanti soci siete, considerato che vivete in una zona ad alta densità juventina, milanista e interista?

 

Una quarantina, ma aumentiamo a vista d’occhio.

Il tuo concittadino Lippi è campione del mondo, cosa gli mandi a dire?

 

Il successo del Mondiale è bello e meritato. E qui mi fermo…

Ti aspettavi che Torino, un anno dopo il fallimento di Cimminelli, potesse avere in A solo una squadra e questa è il Toro?

 

Ti rispondo con una frase da incorniciare: “Loro in B e noi in A. E’ valsa la pena campare fino a trentanove anni per vivere questo momento.

Ti ricordi quella notte di quasi un anno fa quando si fece lo scherzo telefonico a Giovannone? Per fortuna tutto è finito…

 

Si, alle tre di notte, con mezza Italia che gli dava la caccia, mi spacciai per un fantomatico (ed inventato) giornale di Torino per una intervista notturna. Lui non fece una piega ed abboccò. Che risate!

Quali sono le prossime opere della tua carriera da cantautore viareggino, pare che stai per fare altre canzoni dedicate al Toro.

 

Sto preparando nuove canzoni granata, è più forte di me. In autunno farò uscire un nuovo CD.

Che Toro ti aspetti in A?

 

Da media classifica. Tutto quello che viene in più è di guadagnato. Ma, al di là delle classifiche e dei punteggi, vorrei che la squadra in ogni singola gara mettesse in campo cuore e attributi. Quando sai che hai dato tutto quello che avevi, dal primo al novantesimo, hai già vinto la tua partita a prescindere dal risultato. Questo è il Toro.

Un giocatore che vorresti chiedere a Cairo.

 

Ringhio Gattuso.

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