Domenico Cuccarese: ”Sì, il Toro aveva cercato Marcelinho”

Domenico Cuccarese: ”Sì, il Toro aveva cercato Marcelinho”

Domenico Cuccarese sta diventando un nome importante nel panorama calcistico italiano: Agente FIFA dal Settembre 2011, ha sviluppato una fitta rete di contatti con società italiane ed estere in Paesi come Inghilterra, Svizzera, Austria, Germania, Romania, Ungheria, U.S.A e Cina. Tra i suoi assistiti, il capocannoniere della BundesLiga Stefan Kiessling e Marcelinho, esterno cercato dai granata a gennaio.


C’è stata la possibilità di portare Marcelinho al Torino?

 

Sicuramente un interesse da parte del Torino c’è stato, ma non era l’unica squadra italiana a seguirlo. Marcelinho  è un giocatore interessante, classe ’87, dello Skoda Xanthi. I tempi di mercato sono brevi a gennaio, soprattutto in Italia. Non escludo che se ne possa riparlare a giugno. Costa poco, un milione circa, e non guadagna tantissimo. Sarebbe un buon affare e in Italia potrebbe far valere i suoi numeri.

 

Secondo te, a bocce ferme, qual’è la squadra che si è rafforzata di più? E chi vedi favorito per lo Scudetto?

 

Il Palermo ed il Genoa hanno cambiato molto in passato e stanno cambiando molto anche adesso, sia per quanto riguarda l’organico, sia a livello dirigenziale, e non so quanto questo possa fare bene alle squadre. Confido nel Palermo, ma il Genoa sembra avere una marcia in più: la squadra con Ballardini ha trovato una sua quadratura e, oltretutto, dispone di una rosa di qualità superiore a quella del Palermo. Per lo Scudetto, vedo bene il Napoli. Non ha il peso della Champions, una competizione che toglie molte energie fisiche e mentali. Stanno maturando a vista d’occhio, ma i favoriti restano i bianconeri, che hanno sempre un qualcosa in più. Penso che il campionato si deciderà non tanto presto.

 

Un giudizio sul mercato del Toro?

 

Il Toro, ma soprattutto Ventura, sono andati sul sicuro. L’allenatore ha chiesto i giocatori che sapeva potessero dargli delle garanzie, e i risultati si vedono. I granata non li ho menzionati nella lotta per la salvezza; hanno un organico di qualità ed un modulo che mi piace molto. Il Toro raggiungerà abbondantemente la salvezza, ma i tifosi sono liberi di fare tutti gli scongiuri possibili!

 

L’arma in più di questo Torino è sicuramente Alessio Cerci. E’ di pochi giorni fa la notizia che Prandelli lo sta tenendo d’occhio come interprete per il ruolo d’esterno d’attacco del 4-3-3 in Nazionale. Che ne pensi?

 

Cerci, a mio parere, è da Nazionale. Tecnicamente non si discute, ma dovrebbe migliorare caratterialmente: potrebbe avere problemi con il codice etico di Prandelli. Già a Roma aveva fatto vedere tutte le sue qualità e alla Fiorentina è maturato. Ora, con Ventura, può davvero esplodere.

 

Il Toro del futuro?

 

Il Torino deve pensare alla salvezza, che arriverà presto. Il futuro dipende solo ed esclusivamente dalla società. Se dovessero cedere Ogbonna, i soldi andrebbero investiti in un progetto a lungo termine, sullo stile dell’Udinese. Il Torino merita di stare più in alto, i tifosi meritano ben altro, per la storia, il blasone ed il prestigio della piazza granata.



Redazione TN

(foto M. Dreosti)

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