Ginetto Trabaldo: ‘Non è da Toro perdere in casa’

Ginetto Trabaldo: ‘Non è da Toro perdere in casa’

Ginetto Trabaldo è la voce della tifoseria antica, fatta di passione pura, di amore viscerale per il colore granata. Oggi uno dei fondatori dei Fedelissimi Granata non è affatto soddisfatto del suo Toro.

Cosa sta succedendo?

Per me stiamo vivendo un evento tragico, perdere sette partite in casa è un disastro, considerando che questa squadra non è affatto…

Ginetto Trabaldo è la voce della tifoseria antica, fatta di passione pura, di amore viscerale per il colore granata. Oggi uno dei fondatori dei Fedelissimi Granata non è affatto soddisfatto del suo Toro.

Cosa sta succedendo?

Per me stiamo vivendo un evento tragico, perdere sette partite in casa è un disastro, considerando che questa squadra non è affatto debole come sembra. Personalmente sono disgustato da questi risultati. Non ci rimane che la controprova delle prossime gare.

Secondo Zaccheroni e i giocatori non c’è nessun rischio di retrocessione, i punti si faranno. Lei è così ottimista?

Voglio esserlo, diamine, non penso minimamente ad un ritorno in B. Però i punti vanno fatti sul campo, un conto è dirlo, farli è più difficile. Purtroppo non ho visto dei miglioramenti bensì dei peggioramenti, il che mi rende davvero perplesso. Perdere 5 partite di fila fa rabbrividire. Più che sulle nostre forze confido nella pochezza delle squadre che ci stanno dietro.

E’ d’accordo con Cairo di continuare con Zaccheroni?

Non saprei dire se è un bene o un male, però confermarlo fino al termine può essere un rischio. E’ anche vero che il ritorno di De Biasi sembra impossibile visto il modo con cui si sono lasciati, così prenderne uno nuovo, sulla piazza non c’è molta scelta. Personalmente l’avrei mandato via un paio di mesi fa, al di là di alcune partite positive che ci hanno permesso di risalire in classifica, la squadra non ha mai giocato bene.

La rosa secondo lei è buona, dunque è Zaccheroni che non sa farla rendere al meglio?

Per me i giocatori sono male impiegati. La difesa a tre è insostenibile, siamo troppo scoperti, quando salta Stellone in area ci sono sempre quattro, cinque difensori che lo marcano, noi nessuno, guardiamo al gol che abbiamo preso da Rossi contro il Parma. E’ una difesa sguarnita.

Dunque lei vedrebbe bene un Toro con lo schema del 4-4-2?

Certo, anzi del 4-3-1-2, vale a dire quattro difensori, tre centrocampisti, Rosina trequartista dietro alle due punte. Il nostro numero dieci non può fare il centrocampista e dover anche rientrare, deve fare il suo gioco, quello che gli viene meglio, a ridosso delle punte.

Lei su quali giocatori punterebbe?

In difesa metterei Comotto, Balestri, Cioffi, Brevi o Franceschini, tenendo in considerazione anche Bovo se si riprende, di lui parlano bene. In attacco Abbruscato e Stellone, due giocatori che si sono un po’ persi per strada. Poi lasciamo l’inventiva a Rosina, magari ci scappa qualche gol anche da parte sua. L’importante è non dover sempre uscire dallo stadio con l’amaro in bocca. Noi tifosi andiamo sempre con la speranza di vederli vincere.

Il ritorno di Coco?

Non saprei, dieci anni fa era un’altra cosa.

Come pronostica l’immediato futuro?

Aspettiamo di vedere come andrà a finire contro il Chievo, ma se riusciamo a salvarci da questa stagione disastrosa a giugno bisogna agire per allestire subito una squadra degna per il prossimo anno.

Gli arbitraggi negativi possono aver influito sulla classifica?

Sicuro, penso che tre, quattro in punti in meno li abbiamo grazie alle loro sviste, la squalifica esagerata di Comotto, il rigore non dato a Stellone contro la Reggina, più altri episodi dubbi ci hanno privato di punti importanti. Comunque andiamo avanti sperando di uscire da questa situazione, ma lo ripeto, sono disgustato da questi risultati negativi.

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