Giordano: ‘Sostegno a Cairo ad occhi chiusi’

Giordano: ‘Sostegno a Cairo ad occhi chiusi’

Mario Giordano, forte cuore granata, a pochi giorni dalle celebrazioni del 4 maggio, la data storica per antonomasia della leggenda del Toro, parla dell’attuale situazione con una certa delusione per questa inaspettata e pericolosa classifica.

Si aspettava un Toro così in basso in classifica a questo punto della stagione?

Sinceramente no.

Perchè…

Mario Giordano, forte cuore granata, a pochi giorni dalle celebrazioni del 4 maggio, la data storica per antonomasia della leggenda del Toro, parla dell’attuale situazione con una certa delusione per questa inaspettata e pericolosa classifica.

Si aspettava un Toro così in basso in classifica a questo punto della stagione?

Sinceramente no.

Perchè questo crollo improvviso dopo una serie di risultati positivi grazie al ritorno di De Biasi?

Evidentemente questa squadra ha profondi limiti caratteriali e grandi problemi di spogliatoio. Sono convinto, come ho già detto con Toronews, che il deficit non sia tecnico ma "di palle". E questo, per il Toro, è ancora più grave.

A questo punto non tutte le colpe erano di Zaccheroni, allora ?

Tutte no, un bel po’ sì, però. Sono comunque contento del ritorno di Gdb. Se non altro, quando la squadra non gira, si vede che lui soffre, partecipa, s’incazza. Quell’altro aveva una maschera imperturbabile che era irritante. E poi manca la controprova: con questa squadra e questi limiti, con Zaccheroni, forse eravamo già matematicamente retrocessi…

Qual è il giocatore che più l’ha delusa?

Continua a deludermi Abbruscato, perché, nonostante tutto, sono convinto che lui abbia i mezzi per essere un grande. E poi naturalmente Barone, che è rimasto imprigionato nell’etichetta di campione del mondo.

E’ solo colpa dell’attacco la mancanza di gol o è la manovra intera a non funzionare?

E’ una banalità dire che è la manovra intera a non funzionare e che quindi, appena, il nostro Rosinaldo si appanna un po’ il gioco non scorre. Però anche gli attaccanti ci mettono del loro. Sabato quando è entrato Muzzi che sgomitava su ogni palla qualcosa è cambiato, no? Eppure la manovra era la stessa…

Al di là del risultato finale della stagione continuerebbe con De Biasi?

Sì. De Biasi ha dimostrato in questo periodo al Toro di essere una grande persona. Gli darei carta bianca e punterei su di lui: non si può dimenticare che è quello che ha accettato la scommessa di Cairo, ha messo su la squadra in pochi giorni e ci ha portato in serie A. Non si può dimenticare che lui è quello dello spareggio col Mantova, colui che ha ridato anima al moscio Toro zaccheroniano, quello capace, insomma, di ribaltare le situazioni difficili e trovarci dentro le nostre energie migliori. Ha la faccia giusta De Biasi per essere l’uomo del nuovo corso del Toro.

Lei ha sempre sostenuto Cairo ad occhi chiusi, obiettivamente dove ha sbagliato il presidente quest’anno?

Continuo a sostenere Cairo ad occhi chiusi. Anche qui, non si può dimenticare quello che Cairo ha fatto per il Toro. Dopo di che, è evidente, chi fa commette anche molti errori: visto col senno di poi è stato un errore Zaccheroni, è stato un errore puntare su giocatori bolliti come Pancaro o Di Loreto, è stato un errore la campagna d’indebolimento di gennaio, è stato un errore prendere Coco (che non è un giocatore da Toro) e Bovo (che è bravissimo, ma rotto) e lasciare andare via Fiore, etc. Però, ribadisco: teniamoci stretto il nostro Urbano. Di cavolate in passato ne abbiamo fatte fin troppe, facendo scappare i migliori per affidarci ad avventurieri senza scrupoli. Possibile che l’esperienza non ci abbia insegnato nulla?

Come vede la questione stadi e la querelle tra Cairo e Chiamparino?

Mi interessa poco, se devo dire la verità. Anzi, in questo momento in cui tutte le energie devono essere concentrate sulla serie A, penso siano solo un disturbo. Certo è singolare che a Torino in 17 anni siano stati costruiti (o completamente ristrutturati) due stadi senza averne uno che funziona bene per il calcio. E lasciando il nostro caro Filadelfia nelle condizioni in cui è.

Sarà a Superga il 4 maggio?

Vorrei. Cercherò.

Il suo giudizio sulla marcia del 6 maggio?

Va bene solo se si archiviano le polemiche, si cancella tutto e la si trasforma in un’iniezione di energia. A questo punto l’unica cosa che conta è che si mettano un po’ in marcia quegli undici fantasmi in campo…

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