Giuseppe Culicchia: “Contento di Miha, ma il prossimo anno attendiamo l’Europa”

Giuseppe Culicchia: “Contento di Miha, ma il prossimo anno attendiamo l’Europa”

Intervista – Esclusiva TN / L’esimio collega: “Siamo partiti troppo forte, poi i conti con la realtà… Il tecnico è da Toro, la rosa però va rinforzata”

di Federico Bosio, @fedebosio19

Il campionato è ormai alle spalle ed è tempo di giudizi ed opinioni definitive, mentre le società pensano ad imbastire e chiudere i primi colpi di mercato in vista della prossima stagione. Abbiamo approfittato di questo periodo per parlare di Toro con un celebre collega e tifoso granata: Giuseppe Culicchia. In sua compagnia abbiamo affrontato parecchie tematiche legate al Torino: da Mihajlovic alla rosa ed al calciomercato in relazione ad essa, ma non soltanto…

Giuseppe Culicchia, i granata hanno chiuso in nona posizione al termine di una continua altalena: qual è il bilancio di questa stagione?

“È una stagione nella quale siamo partiti forse troppo bene, e quando poi abbiamo dovuto fare i conti con la realtà non è stato facile. Però direi che complessivamente la base della squadra c’è, adesso bisogna migliorare sotto diversi punti di vista, anche attraverso i necessari innesti estivi”.

Può quindi essere definito come un campionato deludente in base alle aspettative, o un’annata di questo tipo ci può stare?

“Diciamo che la scorsa estate non si parlava di Europa al primo anno, quanto invece di un piazzamento nella parte sinistra della classifica e magari nelle prime otto. Poi appunto all’inizio è andata meglio del previsto e quindi è normale che ci siano dei rimpianti: insomma potevamo esserci noi al posto dell’Atalanta per come avevamo cominciato. Però, poi, i problemi si sanno: i primi fra tutti sono una difesa colabrodo e la discontinuità. Poi è anche vero che siamo tutti tecnici… Io ho l’opinione che ciascuno debba fare il suo lavoro. Ad ogni modo noi tifosi per il prossimo anno ci aspettiamo una qualificazione in Europa“.

FC Torino v Udinese Calcio - Serie A

Veniamo allora al vero tecnico granata: qual è la sua opinione su Mihajlovic dopo un anno di Toro?

“Io penso che sia un allenatore da Toro, ha dato lo spirito giusto e l’identità giusta alla squadra. All’inizio ad esempio era stato molto criticato per il comportamento che teneva nei confronti di Baselli e invece ora vediamo tutti che gioca alla grande. Io sono contento. Oltretutto, è anche una persona capace di riconoscere i suoi errori, ha l’umiltà di chi ha giocato e di chi ha saputo imparare anche dai suoi errori, non è uno che pontifica. Ripeto, ha ridato lo spirito al Torino: il derby pareggiato in modo assurdo è stato giocato a viso aperto con una grandissima combattività anche in 10, in uno stadio che come sappiamo stritola gli avversari. Spero che rimanga e che abbia la possibilità di lavorare per l’Europa con elementi migliori a disposizione“.

Colleghiamoci proprio a questo: alla rosa da rinforzare. Dopo il Sassuolo Miha ha detto che dei giocatori attuali ne rimarranno in 12-13: significa che circa mezza squadra saluterà. Decisione approvata?

“Sì, mi sembra giusto. Sicuramente abbiamo bisogno di quattro o cinque titolari che permettano di alzare davvero il livello, poi è logico e giusto che si lavori anche per il futuro magari investendo sui giovani come alternative. Di sicuro non ha senso che rimangano alcuni giocatori che in questa stagione hanno davvero deluso. Io sinceramente non sono mai stato un entusiasta di Hart, perchè al di là dell’immagine, sul campo mi aspettavo decisamente di più; questo al di là del fatto che non è stato protetto, della difesa abbiamo già parlato ed è naturale che dovrà essere rinforzata perchè, a parte Moretti ed in alcune occasioni Zappacosta e Barreca. A centrocampo è stata trovata una quadra tardi, ma è pur sempre stata trovata: ora l’importante è che rimanga Baselli e che venga affiancato da un giocatore più fisico ma capace di abbinare questa qualità anche ad una buona tecnica, insomma un Acquah più tecnico. Per l’attacco invece tutto dipende ovviamente da Belotti, ma comunque già adesso abbiamo un attacco tra i migliori della Serie A, pur essendo Ljajic e Falque incostanti”

2012 International Book Fair of Torino

Un’ultima domanda: l’inaugurazione del Filadelfia. Che cosa significa per lei questa rinascita?

“Tornare a casa. Significa tornare nella nostra casa e tornare a vivere delle emozioni che avevamo dimenticato e che bisognerà trasmetter ai nuovi”.

Fondamentale anche in ottica giovanile…

“Assolutamente. Non ci dimentichiamo che il nostro settore giovanile è stato smontato da Calleri, ma negli ultimi anni si è ripreso molto bene con risultati che erano ormai sconosciuti da troppo tempo. Certamente anche per i giovani allenarsi al Filadelfia farà la differenza, darà quel qualcosa in più”

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  1. rocket man - 1 anno fa

    Una società che veramente voglia diventare vincente, è una società pragmatica che cede un singolo giocatore per 100 milioni, e utilizza interamente quei soldi per acquistare sette o otto ottimi giocatori, in modo da avere contitolari in tutti i ruoli.
    Una tale squadra, se opportunamente guidata e motivata, diventerebbe veramente letale per qualsiasi avversario.
    Belotti è un grandissimo attaccante però, per fare il salto di qualità, bisognerebbe ragionare in maniera più razionale, e meno con i sentimentalismi.

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    1. Filadelfia - 1 anno fa

      Spiace ammetterlo x via di quello che rappresenta Belotti ma è come dici tu. Vedi Pogba. O hai i petroldollari o ti devi finanziare con soldi delle plusvalenze.

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      1. ddavide69 - 1 anno fa

        Ma non no facciamo neanche quello.. E comunque sarebbe il caso che un presidente comunque miliardario, lasci qualche segno di sé altrimenti se andiamo avanti solo con le plusvalenze senza investire nulla, il presidente posso farlo anche io

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  2. rossogranata - 1 anno fa

    Tenere ancora Mihajlovic vuol dire ripetere gli stessi errori della stagione passata. Lo dico perchè tutte le squadre allenate da lui negli ultimi dieci anni hanno subito un crollo nella seconda parte del girone. Ed infatti non è riuscito a rimanere mai più di un anno con una squadra. E’ molto strano invece il comportamento della dirigenza sportiva del Toro.
    FORSE CAIRO STA PROGRAMMANDO DI FARCI RIMANERE IN ETERNO, SEMPRE, A META’ CLASSIFICA????

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  3. FVCG'59 - 1 anno fa

    Mi spiace ma non sono d’accordo.
    Difesa non di fenomeni, certo, ma con un modulo e una tattica di questo tipo sarebbe stata durissima per chiunque.
    Mihajlovic da Toro? Perché? Ha saputo illudere i tifosi con frasi ad effetto, ha dato un’immagine da Orlando furioso ma non ha rappresentato il Toro (per come la vedo io); quale squadra, modulo, tattica, vittoria passerà alla storia? Il prossimo anno voglio proprio vedere quali promesse, obiettivi propinerà ai tifosi e riuscirà poi a mantenere…

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