”Il Frosinone è vivo”

”Il Frosinone è vivo”

In maglia granata è rimasto appena sei mesi, eppure Manolo Pestrin è subito entrato nel cuore dei tifosi piemontesi, che in lui hanno visto il classico giocatore da Toro. Un centrocampista che non ha mai lesinato impegni nelle quindici partite disputate sotto la guida di Colantuono. Domani il Toro lo ritroverà, invece, da avversario e noi lo abbiamo intervistato in esclusiva per Toro News in modo da raccogliere le sue sensazioni…

In maglia granata è rimasto appena sei mesi, eppure Manolo Pestrin è subito entrato nel cuore dei tifosi piemontesi, che in lui hanno visto il classico giocatore da Toro. Un centrocampista che non ha mai lesinato impegni nelle quindici partite disputate sotto la guida di Colantuono. Domani il Toro lo ritroverà, invece, da avversario e noi lo abbiamo intervistato in esclusiva per Toro News in modo da raccogliere le sue sensazioni sulla partita del “Matusa”. 

Buongiorno Pestrin. Con quale morale il Frosinone si avvicina alla partita di domani contro il Torino? C’è la convinzione di poter ripetere il risultato dell’andata oppure prevale un po’ di sconforto dopo il ko di Modena?
“Lo sconforto non ci deve assolutamente appartenere come tipo di sensazione. C’è la volontà di fare bene domani, specialmente dopo la brutta sconfitta subita sabato scorso e che ci ha nuovamente buttato giù”.

Bisognerà, quindi, attendersi un Frosinone con la bava alla bocca?
“Esattamente. La posta in palio è molto importante e sarà fondamentale fare risultato per migliorare una situazione di classifica ora difficile. Dobbiamo scendere in campo tutti con il giusto spirito”.

Com’è il rapporto tra squadra e tifoseria? Domani il pubblico sarà dalla vostra parte o implicitamente potrebbe dare un vantaggio al Toro?
“E’ un momento difficile ma nonostante questo la tifoseria ci segue con affetto e calore e anche domani sono sicuro che ci darà una spinta. Un aspetto molto importante per una squadra in difficoltà”.

A gennaio dell’anno scorso arrivò al Toro. Sei mesi molto belli, con l’obiettivo della serie A sfumato all’ultimo. Cos’è che porterà sempre nel cuore di quell’esperienza?
“Devo dire che già solo arrivare a Torino fu motivo di grande orgoglio da parte mia. Poi ricordo il grande crescendo: dopo una partenza abbastanza in sordina riuscimmo a toglierci grandi soddisfazioni gara dopo gara e arrivammo fino alla partita decisiva. E ho sempre sentito l’affetto dei tifosi”.

Proprio a proposito della tifoseria, fin da subito hanno apprezzato le sue qualità e quell’aria da combattente.
“E’ un’altra delle cose che mi porterò dietro dall’esperienza in maglia granata. Spero di aver sempre dato il massimo per i tifosi e per il Toro”.

C’è un po’ di voglia di rivalsa da parte sua nei confronti del Toro, per la mancata conferma?
“No, assolutamente. Sono solo grato al Toro, nessuno mi ha fatto niente di male. Domani credo di non dover dimostrare niente, c’è solo il desiderio di fare bene con la maglia del Frosinone”.  

L’anno scorso il Toro arrivò ai playoff mentre ora c’è il concreto rischio che non li faccia, dopo un inizio di 2011 da dimenticare. Il fatto di ripartire quasi da zero per l’ennesima volta ha, secondo lei, inciso molto sui risultati?
“Dall’esterno è difficile valutare, dare un giudizio obiettivo. Di certo la squadra è buona e dispiace vederla in questa situazione di classifica. La B, pur essendo un campionato difficile, dà comunque sempre l’occasione del riscatto e il Toro ha ancora tempo per rimettersi in corsa”.

(foto: M. Dreosti)

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