”Il Toro può ancora farcela”

”Il Toro può ancora farcela”

di Valentino Della Casa – Che Luigi Giorgi sia uno degli avversari più temibili per questo Torino, nella gara di domani contro l’Ascoli, lo si poteva intuire. Non a caso, infatti, il giocatore è stato inseguito dai top team di B (Atalanta, Siena e proprio anche il Toro), oltre che da qualche club di Serie A (Chievo e Catania su tutti), anche se, alla fine, ha preferito rimanere in bianconero per continuare almeno…

di Valentino Della Casa – Che Luigi Giorgi sia uno degli avversari più temibili per questo Torino, nella gara di domani contro l’Ascoli, lo si poteva intuire. Non a caso, infatti, il giocatore è stato inseguito dai top team di B (Atalanta, Siena e proprio anche il Toro), oltre che da qualche club di Serie A (Chievo e Catania su tutti), anche se, alla fine, ha preferito rimanere in bianconero per continuare almeno fino al termine della stagione la fantastica cavalcata salvezza che sta compiendo la squadra di Castori. Contattato in esclusiva da Toro News, Giorgi presenta ai tifosi del Toro il suo Ascoli, soffermandosi anche sull’andamento di Serie B e dandoci qualche retroscena sul mercato di Gennaio.

Ciao Luigi, 42 punti effettivi (se non consideriamo i sei -ora cinque- di penalizzazione) ed una partita da recuperare. Potenzialmente, l’Ascoli si guarderebbe indietro, per vedere il Toro.
Proprio così, è incredibile! Potremmo quasi essere ai Play Off, non sembra neanche vero. Per fortuna, però, restiamo con i piedi ben piantati per terra e rimaniamo tutti concentrati per l’unico obiettivo possibile per noi, che è la salvezza. Dobbiamo raggiungere i cinquanta punti il prima possibile, e potremmo farlo solo continuando come ora: rimanendo compatti e continuando a trascinare il nostro pubblico. Vincendo, infatti, si crea un circolo virtuoso, i tifosi sono più coinvolti e noi ancora più carichi. In questo modo il sogno (che ora, però, è più alla nostra portata) salvezza potrà diventare realtà. La cosa veramente sorprendente è che riusciamo a rimanere così uniti nonostante le gravi difficoltà societarie: non tutte le squadre ce la fanno, noi invece siamo riusciti a trasformare in forza una nostra grande debolezza.

Anche il Toro versa in una crisi, ma di risultati. Cosa può consigliare ai suoi colleghi un calciatore che momenti di crisi, ad Ascoli, li ha vissuti eccome?
Uscire da una crisi non è mai semplice, e sarebbe riduttivo dire che bisogna remare tutti dalla stessa parte. Non deve essere facile giocare a Torino. Se qui ad Ascoli si dice che c’è un clima infuocato, in questo momento credo che lì vada moltiplicato per dieci! Comunque bisogna a tutti i costi fare quadrato. Con Castori, fortunatamente, ciò è successo: ci divertiamo moltissimo a giocare a calcio, e i risultati si vedono. Secondo me il Toro ce la farà ad uscire da questo tunnel, spero che non sia Sabato ma glielo auguro veramente con tutto il cuore.

All’andata fu proprio Toro-Ascoli a dare il là al momento magico dei granata, con dieci risultati utili consecutivi. Trovi delle somiglianze con il Torino che affronterete domani?
Sì, è questo che scaramanticamente mi preoccupa (ride, ndr)! Mi ricordo all’Olimpico, c’era proprio un gran casino. I tifosi erano infuriati, soprattutto perché dopo pochi minuti eravamo andati in vantaggio. Poi, però, nella ripresa è emersa tutta la classe di uno degli organici più competitivi di tutto il torneo. Come era inevitabile, ci hanno chiusi nella nostra metà campo, ed abbiamo subito il secondo goal che ha sancito la nostra sconfitta. È stata una partita molto strana, ma il Toro mi colpì veramente per la sua forza.

E pensare che oggi avresti potuto allenarti proprio con quei giocatori.
Già, a Gennaio il Toro mi cercò, ci furono dei contatti, ma nulla di più. La trattativa non era in fase avanzata, anzi, eravamo solo agli inizi. Poi, però, hanno avuto altre priorità. Comunque resto concentratissimo per il mio Ascoli, che voglio salvare a tutti i costi. Non penso né al passato, né al futuro. Solo alla salvezza che dobbiamo raggiungere.

A proposito di salvezza, come vedi la lotta per non retrocedere? Quante squadre secondo te sono coinvolte?
A mio parere ci sono sette, otto squadre che se la giocheranno fino alla fine. Intanto siamo riusciti a recuperare anche Modena e AlbinoLeffe, che potevano ritenersi relativamente tranquille, e per noi ovviamente non è un male. Ad ogni modo, in dieci partite può succedere davvero di tutto: chi sbaglia rischia di essere perduto. È veramente difficile lottare per la salvezza in un campionato come quello di B, ci sono tantissime squadre con il coltello tra i denti.

E per la promozione?
Beh, direi che -come da previsioni- Siena ed Atalanta abbiano in pugno il campionato. I nerazzurri hanno faticato un po’ all’inizio, i bianconeri a metà stagione ma la loro classifica è frutto di una programmazione davvero superiore. Per la lotta ai play off direi che se la giocheranno il Novara (anche se è in calo), il Varese (la vera rivelazione, a mio avviso), il Toro e una tra Reggina, Livorno e Vicenza, che tra l’altro ho visto molto bene Martedì scorso.

E dai play off chi uscirà vincitore?
Il Torino. Se ce la farà ad arrivare, è dotato di un organico e di un’esperienza superiori: difficilmente le altre squadre potranno batterlo. Questo tipo di tornei bisogna anche essere abituati a farli, e il Torino mi sembra la squadra che offra migliori garanzie in tal senso. Spero che ce la possa fare, anche se, lo ripeto, dovrà essere dopo Ascoli…

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