Le Loro storie, Luca Bucci: “Dissi a mio figlio ‘meglio poveri e onesti che alla Juve'”

Le Loro storie, Luca Bucci: “Dissi a mio figlio ‘meglio poveri e onesti che alla Juve'”

Esclusiva / Il portiere granata (con una parentesi al Napoli) sulla sua vita privata: “Chiesi a Nevio Scala di non giocare perchè non stavo bene”

di Marco Parella

Un nuovo modo di raccontare il calcio: quello dei protagonisti. Calciatori, allenatori, dirigenti. Sempre sotto la luce dei riflettori, ma mai veramente compresi o comprensibili. Noi li vogliamo avvicinare ai tifosi e ribaltare il meccanismo delle interviste. Non saremo noi a chiedere, saranno loro a raccontarci un aspetto del mondo in cui vivono. Un tema libero, potremmo dire. Sono i protagonisti stessi della nostra passione a condividere con noi “Le Loro storie”. Senza filtri, senza meta.

Il suo gesto dell’ombrello rimarrà impresso nella memoria di tutti i granata (e non) come simbolo imperituro di quella spontanea non sottomissione alle ingiustizie che ci animava da bambini e ci manca tanto nel calcio di oggi. Luca Bucci è questo, ma è anche uno sportivo con delle ferite sul cuore e un padre preoccupato. Ce lo racconta così.

Ho lottato per la salvezza in C1, sono stato retrocesso in Serie B, ho giocato per lo scudetto in A e ho trepidato nella speranza di vincere un Mondiale nel ’94. Ho visto e provato tutte le mille sfaccettature del mio ruolo, dei compagni di spogliatoio e dei diversi ambienti del calcio. Tutti noi speriamo di vivere soltanto i momenti belli, ma nell’arco di una carriera sono tanti anche quelli dolorosi. La vita è fatta così, dobbiamo accettarlo.

12 Dec 1999: Luca Bucci of Torino in action during the Italian Serie A match against AC Milan played at the San Siro in Milan, Italy. The game finished in a 2-0 win for Milan. Mandatory Credit: Claudio Villa /Allsport
12 Dec 1999: Luca Bucci of Torino in action during the Italian Serie A match against AC Milan played at the San Siro in Milan, Italy. The game finished in a 2-0 win for Milan. Mandatory Credit: Claudio Villa /Allsport

Ripenso ancora a quel 10 ottobre del ’95, a quel maledetto rimbalzo del pallone, il riflesso incondizionato, il cartellino rosso. Per me quell’espulsione contro la Croazia è dolorosa. Era la mia opportunità di fare bene in Azzurro dopo tanta panchina, invece andò male. Ragionando a mente lucida, non mi do la colpa perché quella sera c’era un grande vento e fu quello a modificare all’ultimo istante la traiettoria della palla. Alla fine dei conti rimane, però, la sensazione di non aver saputo sfruttare al meglio l’opportunità che mi si era presentata. Ed è difficile da digerire.

In altri episodi riconosco i miei errori, non ho problemi a farlo. Riconosco, per esempio, che se avessi raggiunto un po’ prima la maturità che ho trovato dopo i 34-35 anni, forse sarei stato un portiere migliore. In questo ruolo molto “mentale”, quando oltrepassi i trenta acquisisci totale consapevolezza dei tuoi mezzi e dei tuoi limiti. Da giovane sei istintivo e fai cose che a 35 anni non riuscirai più a fare, però rischi anche di commettere errori che con l’esperienza eviterai senza sforzo.

MILAN, ITALY - JANUARY 20: Goalkeeper Luca Bucci of Parma Burdisso competes with Hernan Crespo of Inter during the Serie A match between Inter Milan and Parma at the San Siro Stadium on January 20, 2008 in Milan, Italy. (Photo by New Press/Getty Images)
MILAN, ITALY – JANUARY 20: Goalkeeper Luca Bucci of Parma Burdisso competes with Hernan Crespo of Inter during the Serie A match between Inter Milan and Parma at the San Siro Stadium on January 20, 2008 in Milan, Italy. (Photo by New Press/Getty Images)

Ho sempre avuto una specie di dicotomia. La mia vita privata è ed è stata molto tranquilla, serena. Sono sposato da ventisette anni, ho avuto i figli abbastanza giovane. Gli eccessi li ho portati solo in campo. Vivevo la prestazione come una battaglia, come un gladiatore che va nell’arena. Sei lì con l’adrenalina a mille e vuoi prevalere su un avversario. A qualsiasi livello tu faccia sport, non lo fai tanto per partecipare, lo fai per vincere. Anche chi dice che va a correre solo per dimagrire, in realtà vuol prevalere sul suo avversario, che in quel momento è il grasso. Viene fuori la determinazione e io sono sempre stato riservato nella vita privata quanto aggressivo in quella professionale.

E pensare che la mia prima passione era cucinare. Avevo uno zio con un ristorante sull’Appennino reggiano e ogni tanto andavo ad aiutarlo ai fornelli. Avevo imparato a casa mia, dando una mano a mia madre che doveva sfamare me e i miei cinque fratelli. Anche durante i primi anni di matrimonio cucinavo spesso io: mia moglie non era ancora molto capace, ma poi è diventata una cuoca perfetta e io, per avere la possibilità e il tempo di giocare a calcio, ho ripiegato su una scuola per geometri. Se non fossi riuscito a emergere come calciatore, quindi, probabilmente sarei stato un geometra, non un cuoco. Anche perché, con il mio carattere, avrei fatto la fine di qualcuno di quegli chef degli show televisivi che in un raptus di rabbia lanciano pentole e spaccano piatti.

GUBBIO, ITALY - AUGUST 08: Parma FC goalkeepers coach Luca Bucci throws the ball during Parma FC Training Session at Stadio Barbetti on August 8, 2013 in Gubbio, Italy. (Photo by Marco Luzzani/Getty Images)
GUBBIO, ITALY – AUGUST 08: Parma FC goalkeepers coach Luca Bucci throws the ball during Parma FC Training Session at Stadio Barbetti on August 8, 2013 in Gubbio, Italy. (Photo by Marco Luzzani/Getty Images)

Di certo, l’intera mia vita privata è stata condizionata dallo sport e viceversa. È inevitabile, ma mi ricordo che, in particolare negli anni in cui ero al Toro, non fu sempre tutto rose e fiori. I compagni di mio figlio lo sfottevano quando il Torino – e dunque io – perdeva. Erano tifosi della Juve che in quegli anni (era l’epoca di Moggi) vinceva tanto e un giorno mio figlio tornò a casa e mi chiese: “Papà, perché non cambi squadra? Perché non vai alla Juve?”. Cercando di consolarlo, gli risposi: “Meglio onesti e perdenti, che disonesti e vincenti”.

Mio figlio fu molto condizionato dalla mia figura. Da piccolo giocava a calcio, in porta anche lui. Poi smise, disse che non gli piaceva più. Fu una sorta di autodifesa per lui, per la paura di essere preso in giro, per la paura dei paragoni con me, per il timore di non essere all’altezza delle aspettative. Me lo confessò lui stesso, qualche anno più tardi. Mi sono sentito in colpa per tanto tempo, perché, pur avendolo sempre spronato a fare sport, il responsabile di questa sua frustrazione, anche indirettamente, ero io. Da qualche anno ha ricominciato a giocare a livello amatoriale, ma non più in porta. Ora fa l’attaccante.

OSTUNI, ITALY - JULY 10: Parma FC manager Roberto Donadoni (R) and Luca Bucci (L) look on during Parma FC Pre-Season Training Session at Rosa Marina Resort on July 10, 2013 in Ostuni, Italy. (Photo by Marco Luzzani/Getty Images)
OSTUNI, ITALY – JULY 10: Parma FC manager Roberto Donadoni (R) and Luca Bucci (L) look on during Parma FC Pre-Season Training Session at Rosa Marina Resort on July 10, 2013 in Ostuni, Italy. (Photo by Marco Luzzani/Getty Images)

Questi sono aspetti della vita privata di un calciatore che non vengono presi in considerazione dalla gente comune, però possono anche essere fonte di reazioni spropositate. Perché siamo esseri umani e quando si vanno a toccare aspetti che riguardano la propria famiglia si reagisce male. Quel dolore, poi, lo rifletti anche nella vita lavorativa.

Ci fu una partita in cui feci malissimo, giocavo alla Casertana in B e un paio di giorni prima io e la mia neo sposa avevamo saputo che la nostra prima gravidanza si era interrotta.  La mia testa era totalmente da un’altra parte e se ne accorsero tutti. In tanti hanno dovuto affrontare momenti del genere, ma se sei sotto i riflettori non puoi nasconderti. Diventa difficile gestire la situazione anche per chi ti sta intorno, perché puoi trovare chi pensa di farti del bene a farti giocare comunque e chi, tenendoti fuori, pensa di toglierti un peso e invece peggiora solo le cose.

LONDON, ENGLAND - AUGUST 01: Goal keeper coach of Parma Luca Bucci in action during a pre-season training session at the Hives centre in London on August 1, 2011 in London, England. (Photo by Dino Panato/Getty Images)
LONDON, ENGLAND – AUGUST 01: Goal keeper coach of Parma Luca Bucci in action during a pre-season training session at the Hives centre in London on August 1, 2011 in London, England. (Photo by Dino Panato/Getty Images)

Una volta, l’unica della mia carriera, chiesi a Scala di non mandarmi in campo. Era un periodo difficile per la squadra e il clima era pesante, ma lo feci soltanto perché stimavo il mister oltre misura. Lui me lo concesse e per quella domenica mi accomodai in panchina, poi, senza alcun timore, Nevio mi domandò se me la sentissi di giocare la partita successiva e, al mio sì, non ebbe dubbi a schierarmi titolare. Penso che con qualsiasi altro allenatore non avrei chiesto di stare fuori.

Ora che sono preparatore dei portieri cerco di mettere a frutto e trasmettere tutte le mie esperienze negative, gli sbagli, le scelte fatte. In questo nuovo ruolo, il rapporto con i ragazzi che alleni è molto più intimo rispetto a quello classico tra giocatore e mister, perché è come se io allenassi una mini squadra di tre persone. Devi essere bravo a far capire dov’è il limite. Io cerco di mediare, ma sono più le cose che i portieri mi confidano e io non riferisco all’allenatore, che non viceversa….

PARMA, ITALY - MARCH 25: Luca Bucci of Parma celebrates the winning goal during the game between Parma and Inter Milan at the Ennio Tardini stadium on March 25, 2006 in Parma, Italy. (Photo by New Press/Getty Images)
PARMA, ITALY – MARCH 25: Luca Bucci of Parma celebrates the winning goal during the game between Parma and Inter Milan at the Ennio Tardini stadium on March 25, 2006 in Parma, Italy. (Photo by New Press/Getty Images)

In ultimo, concedetemi un pensiero sul 4 maggio. A Torino sono rimasto tanti anni e uno dei motivi è stato proprio quel senso di appartenenza, misto a commozione che mi dava la storia granata e la leggenda di una squadra scomparsa tantissimi anni fa eppure così viva. Mi ripetevo spesso che per quei ragazzi e per tutto quello che rappresentavano, io dovevo dare tutto quello che avevo. Dovevo dare più di quello che avevo. La storia del Toro si fa sentire sulle spalle, soprattutto in certi ruoli in cui capivi di non poter sbagliare due partite di fila. Ho vissuto anni sentendone la responsabilità. Ma la storia del Toro non è solo il 4 maggio. È un profumo che respiravi ogni giorno e ti faceva sentire in debito. Perché anche nelle sconfitte più brucianti, vedi quel maledetto spareggio di Perugia, la gente si alzava e ti applaudiva. E non è qualcosa che capita spesso.

PRECEDENTI PUNTATE

LEGGI: Le Loro storie, Claudio De Sousa: “Mi ritirarono l’idoneità, ho pensato di aprire un MC Donald’s”

LEGGI: Le Loro storie, Migjen Basha: “Il Toro mi lasciò da solo a curarmi, ma quante risate con Glik e gli altri”

LEGGI: Le Loro storie, Antonio Nocerino: “Preso in giro da Ventura, volevo finire la carriera al Toro”

LEGGI: Le Loro storie, David Di Michele: “Cairo non mi lasciò andare alla Roma perchè…”

LEGGI: Le Loro storie, Andrea Mandorlini: “Io a piedi, Mihajlovic ancora nel giro senza aver vinto nulla”

LEGGI: Le Loro storie, Mauro Bonomi: “Spigoloso, martellante, un Messia. Chapeau, Mondo”

LEGGI: Le Loro storie, Stefano Fiore: “Astori come Moretti, esempi. Valorizziamoli prima che sia troppo tardi”

LEGGI: Le Loro storie, Sergiu Suciu: “Forse non l’avevate capito, ma io tifo Toro”

LEGGI: Le Loro storie, Luca Mezzano: “Tanto, al massimo perdi”

LEGGI: Le Loro storie, Giovanni Margaro: “Perchè noi del Toro siamo diversi da quelli là? Troppo facile”

LEGGI: Le Loro storie, Salvatore Masiello: “Ma quale cocco di Ventura?!

LEGGI: Le Loro storie, Andrea Gasbarroni: “Se non dribbli, cosa giochi a fare?”

LEGGI: Le Loro storie, Alessandro Pellicori: “Ignorante sì, disonesto no. Io sono innocente”

LEGGI: Le Loro storie, Gianluca Sansone: “Lui”

LEGGI: Le Loro storie, Roberto Stellone: “Il lunedì non riuscivo ad alzarmi dal letto, ma il sorriso non l’ho perso

LEGGI: Le Loro storie, Lys Gomis: “Ho fatto pace col cervello, ora sono libero di tifare Toro”

LEGGI: Le Loro storie, Omar El Kaddouri: “Mi prenderei volentieri un giallo per zittire i razzisti”

LEGGI: Le Loro storie, Alessandro Gazzi: “Da giovane non parlavo. Il calcio per ritrovare la gioia di un bambino”

LEGGI: Le Loro storie, Simone Tiribocchi: “Per il bene di mio figlio, non dovrei farlo giocare a calcio”

LEGGI: Le Loro storie, Andrea Mantovani: “Non sono riuscito a essere la bandiera del mio Toro”

LEGGI: Le Loro storie, Benoit Cauet: “Le corse per strappare un applauso io non le facevo”

LEGGI: Le Loro storie, Robert Acquafresca: “Dalle umiliazioni al sorriso, la mia disillusione”

LEGGI: Le Loro storie, Enrico Fantini: “Belotti non ha bisogno di Facebook per essere capitano”

LEGGI: Le Loro storie, Cesare Bovo: “Mi dicevano sempre rotto, io mi sentivo in colpa”

LEGGI: Le Loro storie, Andrea Fabbrini: “Per trovare talenti non basta YouTube”

LEGGI: Le Loro Storie, Alessandro Sgrigna: “Dietro al calciatore c’è l’uomo, rispettatelo”

LEGGI: Le Loro storie, Amauri: “Quegli sporchi minuti di recupero”

19 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

  1. apuano - 5 mesi fa

    Uno che sentiva le partite.Uno che ha incarnato sempre lo spirito Toro,per dote di natura.Era basso di statura per essere un portiere ma il suo carattere e la sua grinta sul campo lo hanno fatto comunque emergere.Ricordo le sue corse fino a centrocampo per i falli che ci fischiavano contro.Uno da Toro e uno del Toro.Come in un commento precedente mi piacerebbe vederlo oggi lavorare in societa’.Grande Bucci.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  2. WGranata76 - 5 mesi fa

    Grande Bucci, uno che ci ha dato tanto in termini umani, uno che sentiva la maglia davvero.
    Hai ragione da vendere meglio essere onesti e sportivi che falsi e ladri come quelli di Venaria, ladri certificati dai primi anni di campionato, quando fecero cambiare le regole del campionato per farsi reinserire in massima categoria asserendo che non si poteva giocare con un numero dispari nel girone.. per loro le regole non valgono come sempre e quando sono scomode si cambiano.
    Grande portiere, sarai sempre uno di noi.
    FVCG

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  3. prawn - 5 mesi fa

    Un grande, che mi e’ piaciuto sempre molto e ha lasciato dei ricordi indelebili. Un personaggio che dovrebbe lavorare per la societa’ Torino.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  4. Daniele abbiamo perso l'anima - 5 mesi fa

    Non capisco perché la Redazione non prende provvedimenti su questo povero coglione che viene a provocare sul nostro forum, chiaramente proveniente dal fondo di quel vasto letamaio bianconero..

    Sei un assurdo e un deficiente integrale, probabilmente anche un po’ invidioso di noi, perché io, anzi noi tutti granata, non entreremmo mai in un sito di gobbi, il solo pensarci mi mette i brividi. Tu in realtà ami il Toro ma il Toro non ha scelto te, e hai dovuto accontentarti di entrare nella massa stupida e frustrata, che tifa per la squadra che vince sempre (non importa come) perché nella vita perdi sempre e non hai le palle di affrontare le sconfitte.
    Noi si, noi siamo abituati a soffrire, a perdere. a incazzarci, ma sempre a testa alta.
    E abbiamo un cuore, un’anima che a voi altri non sarà mai concessa.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. IlDadoDelToro - 5 mesi fa

      Caro Daniele, hai scritto benissimo. È gente povera di spirito e di intelletto, oltre che assolutamente priva di onestà e dignità.
      E il continuo riferimento che il mediocre coglione fa all’indirizzo dell’insegnamento dei figli mi fa capire che i miei ragazzi saranno persone educate capaci di affrontare la vita. E si distingueranno a km di distanza dalla massa ignorante e pecorona che non sa elaborare scelte e pensieri propri. Non avranno bisogno, i miei ragazzi, di una banda di ladroni per trovare uno spiraglio di gioia nella loro quotidianità.
      Forza TORO.
      È da un po’ che vorrei proporre alla redazione di eliminare i pollici versi. Quando un concetto è condiviso, ci sta l’ok, ma se non sono d’accordo o mi giro dall’altra parte o cerco di argomentare. Dopo di che, i gobbi meglio farebbero a stare a casa loro, io non andrei mai a curiosare da loro!

      Rispondi Mi piace Non mi piace
  5. fcamard_770 - 5 mesi fa

    ci vorrebbero 100 bucci sparsi x tutta l`italia x cominciare a ribaltare quella sporca societa` che ha infangato il calcio italiano con la corruzione a tutti i livelli , si vede ancora nelle partite piu importanti che gli arbitri la favoriscano sempre perche alla fine del campionato quei 15 punti di differenza gli fanno vincere lo scudetto vanno in champions quadagnano moti soldi e la storia si ripete anno dopo anno ,dicono di essere forti ma non e cosi perche cadono sempre in Europa e in champions dove non hanno i favori dalla loro parte, l`onesta e una virtu` il furto con complicita` e una cosa che non fa`parte dello sport, rivedetevi jubbentini.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  6. BACIGALUPO1967 - 5 mesi fa

    Non chi vince è sempre un ladro…. voi periferici vincete perché siete ladri.
    È un concetto diverso che non so se mai riuscirai a capire

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  7. BACIGALUPO1967 - 5 mesi fa

    A chi ti riferisci??
    Ti da fastidio ciò che ha detto Bucci?
    Nel caso ti consiglio di scrivere su hurra liquame non qui.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  8. Toro71 - 5 mesi fa

    “Meglio onesti e perdenti, che disonesti e vincenti” una frase di Luca Bucci detta al figlio che purtroppo racchiude il presente, il passato e aimè il futuro del Toro. Da una parte c’è Cairo che vince ogni anno lo scudetto del fair-play finanziario con i conti a posto del bilancio, dall’altra abbiamo una squadra che da 7 anni consecutivi vince il campionato italiano con decisioni arbitrali dubbie, nonostante il Var. In conclusione la morale in Italia è questa vinci soltanto se hai l’appoggio degli arbitri. Quindi noi tifosi del Toro rassegnamoci ad accontentarci dell’ottavo, nono o come quest’anno decimo posto in classifica…altri vinceranno. L’unica soddisfazione che abbiamo è vedere la Rubentus giocare in Champions e finalmente venderla perdere in modo scorretto. Ma del resto nella vita chi di spada ferisce di spada perisce.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. angelo - 5 mesi fa

      bella soddisfazione invece sentire il vostro scommettitore dare dell’insensibile con cuore bidone di immondizia all’arbitro per una decisione “ritenuta” (perchè così non è nella realtà reale) contraria. questo è l’insegnamento da dare ai figli: e infatti ne vediamo il risultato nella vita di tutti i giorni. Pierino, dammi retta, vergocgnati

      Rispondi Mi piace Non mi piace
    2. Daniele abbiamo perso l'anima - 5 mesi fa

      Io guardando il dopo partita di Real – juve non ho gioito, mi sono solo vergognato di disputare un campionato dove ci siete voi.
      “L’arbitro doveva considerare cosa era successo all’andata “ è stata poi l’apoteosi dell’indecenza. Se in serie A gli arbitri considerassero il passato vi darebbero tre rigori contro a partita: ma non temere. Non succederà mai.
      Per me però i campionati in cui arrivare primi voi lo scudetto lo vince la seconda.
      Voi non contate, voi non vincete mai, saccheggiate soltanto.
      In Italia. In Europa ci sono predoni più grossi di voi.

      Rispondi Mi piace Non mi piace
      1. torracofabi_627 - 5 mesi fa

        Non è in grado di capire… Purtroppo non ci riesce come il 99.9 % dei suoi simili

        Rispondi Mi piace Non mi piace
        1. BACIGALUPO1967 - 5 mesi fa

          Lo 0,1 capisce?? Sei generoso

          Rispondi Mi piace Non mi piace
    3. BACIGALUPO1967 - 5 mesi fa

      Pierino PDM

      Rispondi Mi piace Non mi piace
    4. claudio sala 68 - 5 mesi fa

      Io mi divertivo con Bonesso e Torrisi quando la Juve aveva Platini e Boniek, ma non mi sono mai sentito mediocre. Mediocre è uno come Buffon che insulta un arbitro in TV solo perché per una volta non l’ha favorito.

      Rispondi Mi piace Non mi piace
  9. Bilancio - 5 mesi fa

    Grande!

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  10. user-13685686 - 5 mesi fa

    Insieme a bacigalupo Castellini e marchigiani sei stato il più grande portiere anche di valori morali
    Sempre forza toro e juve merda

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. dariog - 5 mesi fa

      t’amo prawn :) !

      Rispondi Mi piace Non mi piace
  11. BACIGALUPO1967 - 5 mesi fa

    Grande Luca!!!
    Juventino P D M

    Rispondi Mi piace Non mi piace

Recupera Password

accettazione privacy