Loredana Pianta: una vita a tinte granata

Loredana Pianta: una vita a tinte granata

Le trasmissioni del Toro si colorano… di rosso, così è la chioma fluente della nota giornalista torinese che allieta con la sua innata simpatia, oltre che bellezza, le partite dei granata. Una nota di seduzione che aiuta in questi momenti non proprio felici della squadra di Zaccheroni.

Com’è cominciata la sua carriera giornalistica?

E’ iniziata per caso, a Rete7…

Le trasmissioni del Toro si colorano… di rosso, così è la chioma fluente della nota giornalista torinese che allieta con la sua innata simpatia, oltre che bellezza, le partite dei granata. Una nota di seduzione che aiuta in questi momenti non proprio felici della squadra di Zaccheroni.

Com’è cominciata la sua carriera giornalistica?

E’ iniziata per caso, a Rete7 mi sono sempre occupata di news, a maggio sono sette anni che faccio parte di questa emittente e praticamente solo negli ultimi due mi sono affacciata al mondo del calcio. Prima abbiamo iniziato con il programma “Qui Toro a voi studio”, che quest’anno è diventato “Studio stadio”. Si è creato questo spazio e abbiamo pensato che era giusto dare voce al popolo granata. Dopo le vicende dell’estate 2005 c’era tanta voglia di raccontare la rinascita del Toro. Sono stata travolta da questo evento.

Quando ha scoperto la passione per il Toro?

Giocavo a pallavolo, ero tifosa, ma non sfegatata, innamorata più della Maratona che della squadra. Devo ringraziare soprattutto il conduttore che mi affianca, Dario Castelletti, che mi ha trasmesso la sua passione, la grinta che gli arriva dai suoi trascorsi come Dj di Radio Flash. Oltretutto la nostra trasmissione è nata in un momento storico, dopo la rinascita anche il Centenario, due momenti bellissimi della storia granata.

Si aspettava questo momento così difficile?

No, anche perché sono sempre stata convinta che Cairo sia un uomo fortunato, senza contare che ci sono ottime individualità, uno su tutti Rosina, che è un grande talento. Quello che mi dispiace è sentire le prime contestazioni serie al presidente, lo testimoniano purtroppo anche le telefonate e le mail che ci arrivano in redazione. Tutto questo è molto triste dopo quello che ha fatto per salvare il Toro.

Cosa pensa di Cairo?

E’ un grande comunicatore, non per niente si dice che la fortuna aiuta gli audaci, d’altronde arriva da un’esperienza importante, vincente nella nostra società attuale. Speriamo faccia vincere anche il nostro Toro. E’ logico poi che un imprenditore debba far conciliare i suoi interessi personali con quelli passionali.

Quanto è dura per una donna fare questo mestiere?

Ho trovato difficoltà all’inizio perchè avevo solo un’infarinatura di calcio, un conto è fare un pezzo prima della partita, un altro discorso è gestire una diretta per di più dallo stadio. La mia chiave vincente è stata quella di giocare sull’ironia e sull’autoironia, a dire il vero non mi sono mai presa troppo sul serio. Cerco di sorridere della commedia dell’arte che mi gira attorno, come un mondo colorato con dei ritmi a volte avventurosi, altri anche drammatici, ma alla fine sono un tipo curioso e questo mi aiuta molto.

Si è mai trovata in situazioni imbarazzanti?

In tutta sincerità no, per carattere sono molto socievole, però riesco a creare una barriera subito dopo, dove prevale solo la professionalità e questo mi preserva dagli eventuali pasticci o malintesi che possono nascere.

Cosa deve fare una donna per essere credibile in un mondo così fortemente maschile?

Si sente spesso dire che una donna di calcio sa poco, i colleghi qualche volta ti fanno sentire inferiore. Personalmente cerco sempre di pormi con umiltà di fronte alle cose, per fortuna esiste ancora un pizzico di cavalleria per cui alla fine mi trattano bene.

Il suo ragazzo è geloso quando intervista un giocatore?

No, con i calciatori non è mai successo, mentre si è ingelosito leggermente quando ho intervistato Fabris. Secondo lui gli ho sorriso troppo!

Le è mai capitata qualche avance da parte di calciatori?

Quelli del Toro sono molto rispettosi, sono quasi tutti sposati e molto seri.

Con quale giocatore attuale del Toro farebbe una cena a lume di candela?

Abbruscato è il mio preferito, oltre ad essere un bel ragazzo è anche un buon attaccante. Su di lui si erano create molte aspettative, prima o poi sboccerà. L’anno scorso ha fatto meglio, quest’anno non ha ancora trovato il momento giusto per conquistare i tifosi.

Nel suo insieme che voto darebbe al Toro a livello estetico?

Non trovo sia una squadra composta da belli, darei un 6,5, la media si è abbassata dopo che è andato via Stefano Fiore! Coco? Non mi dice nulla, poco raffinato.

Rete7 sta raggiungendo buoni traguardi in questo periodo.

Siamo corrispondenti del Piemonte per Mediaset e Sky.

E’ possibile vedervi in streaming o sul satellite?

 

Abbiamo raggiunto recentemente un accordo di collaborazione con Telereporter e Telegenova. La festa ufficiale si è svolta due giorni fa. Da un mese è attiva Nordovest.tv, cui fanno parte queste emittenti. In futuro speriamo si possa ampliare anche il discorso calcistico. Per quanto riguarda la nostra trasmissione sul Toro cambierà volto: da sabato prossimo avremo a disposizione anche la platea al Teatro Sette, da dove trasmettiamo tutte le nostre puntate quando il Toro gioca fuori casa. Sabato per la diretta contro il Chievo avremo ospiti i Pulcini ’96 di De Maria, con Benedetti incluso. Poi vorremo aprire anche ai club. Sul satellite siamo visibili sul canale 846 di Sky dalle 16 in avanti. Con noi ci sarà ospite fisso Patrizio Sala. In streaming non ci siamo ancora. Lascio anche l’email per chi magari volesse darci indicazioni o venire nostri ospiti: direttatoro@rete7.it

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