Luciano Castellini: “Toro, faccio il tifo per te. Hai il carattere di Miha”

Luciano Castellini: “Toro, faccio il tifo per te. Hai il carattere di Miha”

#110annidiToro – Esclusiva TN / Il portiere dell’ultimo Scudetto: “I granata per me non sono una sorpresa: rispecchiano il tecnico. L’Europa è possibile, io ci spero”

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Luciano Castellini ha difeso i pali del Torino per ben otto stagioni consecutive, dal 1970 al 1978: in maglia granata ha trovato la propria personale consacrazione calcistica e si è tolto anche grandi soddisfazioni sollevando trofei da protagonista, come la Coppa Italia 1970/1971 ma soprattutto lo Scudetto – l’ultimo in casa Toro – arrivato nella stagione 1975/1976. Per lui un totale di 263 presenze all’ombra della Mole nelle quali è diventato uno dei simboli della squadra. Per parlare del Torino a tutto tondo, anche in vista di una ricorrenza importante come il 110° compleanno del club granata, l’abbiamo intervistato per conoscere meglio i suoi numerosi ricordi ma anche le sue impressioni sulla formazione attuale:

Luciano Castellini, quest’anno il Toro compie 110 anni: cosa significano per lei, grande protagonista in maglia granata, questo traguardo e questa squadra in generale?

“È difficile da spiegare: il Torino per me rappresenta la mia carriera, in un certo senso la mia vita o comunque un pezzo importante di essa… Ho vissuto grandi emozioni in maglia granata ed ho bellissimi ricordi, anche con i miei vecchi compagni il legame è rimasto saldo e forte: ci vediamo spesso ancora oggi. Poi mia moglie è di Torino, quindi per me in un certo senso è ancora più facile tornare lì”

Il Toro è arrivato alla pausa sesto in classifica, con il secondo miglior attacco del campionato. Se l’aspettava o può essere considerato una sorpresa?

“Io sinceramente me l’aspettavo. Conoscendo Mihajlovic, ero sicuro che avrebbe costruito un bel gruppo di lavoro, solido, con cui ottenere buoni risultati. Me l’aspettavo soprattutto per come è fatto lui: è un combattente, propositivo e con un certo carattere ed una certa mentalità, è uno da Toro insomma”

Esattamente, Mihajlovic: lei lo incorona, è l’uomo giusto?

“C’è stato un cambio evidente, ma più ancora che tattico o mentale secondo me è stato un cambiamento caratteriale. Questo Torino è il riflesso ed il risultato del suo allenatore, rispecchia il suo carattere: lui già da giocatore aveva davvero grande classe, ma anche e soprattutto tanto carattere. I tecnici trasmettono sempre il proprio modo di essere alle loro squadre, ed anche per i granata è avvenuto lo stesso”

Da portiere a portiere, quale e quanto è stato secondo lei l’impatto di Hart su questo Toro?

“Non conoscendo quotidianamente l’ambiente non posso dirlo, ma senza dubbio a livello generale è stato un impatto assolutamente positivo: era il portiere di un club come il Manchester City, è un giocatore di grandissima esperienza. Sicuramente avrà dovuto abituarsi ad un calcio diverso, perchè il calcio italiano è molto più tattico e non puoi fare tanti errori: in Italia, se fai un errore spesso perdi la partita 1-0; ma al di là di questo è un giocatore di grande livello”

Un’ultima domanda: dove crede che possano arrivare i granata?

“Io penso proprio che questo Torino possa arrivare in Europa, sicuramente lo spero e faccio il tifo per i granata in questo senso”

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  1. FVCG'59 - 2 settimane fa

    Giaguaro: mi ricordo quando in coppa dei campioni hai preso per i calzoncini Simonsen del Borussia M. e lo hai alzato di peso da terra, perché faceva il “morto”; le tue lacrime il giorno dello scudetto; le tue parate incredibili; la carica e grinta che trasmettevi ai compagni di squadra… Grazie per tutto quello che hai fatto per il TORO!

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  2. rogerfederer - 2 settimane fa

    Grandissimo Giaguaro!!

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