”Maggiore visibilità per i giovani”

”Maggiore visibilità per i giovani”

di Davide Agazzi 

 

Tanta attesa per la prima amichevole internazionale della B-Italia, la rappresentativa della Serie B italiana. Oggi, alle 18.00, allo stadio “Ricci” di Sassuolo, la formazione allenata da Massimo Piscedda sfiderà la selezione della First League Serbia. Grande curiosità per vedere i migliori giovani del campionato cadetto, tra cui spuntano i nomi di Pelagotti, Bonaventura,…

di Davide Agazzi 

 

Tanta attesa per la prima amichevole internazionale della B-Italia, la rappresentativa della Serie B italiana. Oggi, alle 18.00, allo stadio “Ricci” di Sassuolo, la formazione allenata da Massimo Piscedda sfiderà la selezione della First League Serbia. Grande curiosità per vedere i migliori giovani del campionato cadetto, tra cui spuntano i nomi di Pelagotti, Bonaventura, Viola, Pasquato e Mendicino. In occasione di questa partita, abbiamo intervistato, in esclusiva, il ct della rappresentativa italiana, Piscedda, per parlarci di questo progetto e della gara di oggi.

Salve mister, oggi esordisce la B-Italia, quali sono le finalità di questa rappresentativa?
E’ un progetto che vuole valorizzare i ragazzi che giocano in Serie B. In particolare, la rappresentativa è rivolta a quei ragazzi che non sono nel giro dell’U21, ma che meriterebbero maggiore visibilità. E’ uno strumento in più che offriamo ai commissari tecnici ed è un modo per far crescere i ragazzi.

E riguardo alla partita di oggi con la B-Serbia?
Innanzitutto, bisogna precisare che, la selezione serba, non è composta da nostri parietà. Noi abbiamo scelto ragazzi compresi tra i 20 e i 22 anni, mentre i serbi manderanno in campo giocatori più esperti. Poi, sarà una gara piena di novità un po’ per tutti.

Che cosa pensa del campionato di Serie B?
Fortunatamente stiamo abbassando l’età media e questo è un bene. Dobbiamo dare maggiore spazio ai nostri giovani calciatori, non sempre gli stranieri devono essere più forti. Ai nostri ragazzi serve mettersi in mostra, non hanno troppe occasioni per dimostrare il proprio valore.

Parlando del Torino, non possiamo non pensare a D’Ambrosio.
D’Ambrosio lo conosco bene e per me è un ottimo giocatore. Quest’anno ha avuto qualche difficoltà, ma credo che, a 22 anni, sia normale. Io credo molto nel ragazzo, l’avevo fatto esordire in nazionale ai tempi della Salernitana. Per questa amichevole ho preferito dare maggiore spazio a quei giocatori che devono ancora affermarsi, che non possono vantare un posto da titolare in una squadra come il Torino.

Ecco, il Torino. Un vivaio che ha fatto la storia del calcio, per arrivare alla situazione di oggi.
Dopo parecchi anni bui, il Torino sta tornando ad avere un buon vivaio. Seguo sempre la situazione delle giovanili e, negli ultimi anni, il Toro sta lavorando bene. Sia in Primavera, dove c’è un ottimo giocatore come Comi, che negli allievi, si sta tracciando la via giusta. Ci vorrà del tempo per tornare in alto.

Infine, una battuta sulla stagione in corso? Come finirà il campionato?
E’ scontato parlare di Atalanta e Siena in Serie A, ma del resto se lo meritano. Sono le squadre più attrezzate e verranno promosse. Non mi aspettavo di vedere Livorno e Torino lottare per i play-off, pensavo potessero fare un campionato migliore. Con l’ultima vittoria di Ascoli, il Toro potrebbe fare un bel finale di stagione, contando sui suoi giocatori migliori, come Bianchi e Gasbarroni.

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