Mezzano: ‘Io e Longo uniti da un grande gol a Viareggio’

Mezzano: ‘Io e Longo uniti da un grande gol a Viareggio’

Abbiamo contattato Luca Mezzano, cresciuto nel vivaio del Torino, con il quale ha vinto il Torneo di Viareggio nel 1995 e con il quale ha esordito in Serie A nel febbraio del ’96, militando in granata fino al ’97, per poi tornarci, da giocatore, dal 2002 al 2005, ed infine, da allenatore delle giovanili, nel 2011, prima con gli Esordienti, ed oggi con gli…

Abbiamo contattato Luca Mezzano, cresciuto nel vivaio del Torino, con il quale ha vinto il Torneo di Viareggio nel 1995 e con il quale ha esordito in Serie A nel febbraio del ’96, militando in granata fino al ’97, per poi tornarci, da giocatore, dal 2002 al 2005, ed infine, da allenatore delle giovanili, nel 2011, prima con gli Esordienti, ed oggi con gli Allievi Fascia B.

 

Buongiorno Luca, abbiamo appena sentito il Mister che sedeva in panchina in occasione del tuo primo Torneo di Viareggio, Claudio Sala, che ci ha raccontato il tuo gol che, nel ’95, ha permesso alla Primavera granata di agguantare il pari e portare la Fiorentina fino ai calci di rigore. Che ricordi hai di quel momento?

 

Dei ricordi fantastici, era la mia prima edizione da giocatore al Viareggio e tutta la squadra aveva percorso un cammino molto importante per arrivare fin lì. All’epoca si giocava ancora la finale Replay in caso di parità alla prima occasione, ed io ero stato costretto a saltare, per febbre, la prima finale di Lucca contro la Fiorentina, quella che finì 1-1. Pochi giorni dopo, mi ripresi e scesi in campo per giocare una partita intensissima. I viola erano fortissimi, e potevano contare su gente come Amoroso, Innocenti e Flachi, che, proprio in finale, segnò una doppietta. noi dovemmo inseguire, perché loro andarono per due volte in vantaggio, ma io riuscii a segnare un gol fondamentale all’83’, e buona parte del merito fu proprio di Moreno Longo, che fece una grande progressione sulla destra e mi buttò la palla in mezzo. Io arrivai in spaccata, e riuscii a segnare: all’epoca giocavamo con la difesa a 3 ed io, nonostante fossi un difensore mi spingevo spesso in avanti… fu una gioia incredibile!

 

Ci confermi che si tratta di un momento fondamentale per la carriera di un calciatore?

 

Per me fu davvero così: fu il mio vero inizio: all’epoca i ragazzi della mia età arrivavano in Primavera senza neanche un procuratore, io fui notato in quell’occasione e subito dopo quella finale mi circondarono, mi arrivavarono poi tantissime telefonate ed iniziò davvero la mia carriera. L’estate successiva feci il ritiro con la prima squadra ma tornavo spesso in Primavera, tanto che tornai anche l’anno dopo a Viareggio e feci un grandissimo gol ma non riuscimmo a superare i quarti, perdendo contro la Lazio.

 

Come vedi, quest’anno il Torino di Moreno Longo? Dove può arrivare?

 

Finora hanno fatto benissimo, ci sarebbe da chiedersi, più che altro, dove NON possa arrivare: un grande cammino in Campionato, dove hanno appena raggiunto il secondo posto, un ottimo percorso in Coppa Italia, dove hanno eliminato l’Inter per poi uscire soltanto contro la Juventus in semifinale… Insomma, conoscendo bene Moreno Longo, sono sicuro che saranno motivatissimi e potranno essere la vera sorpresa di questo Torneo di Viareggio, io ci spero davvero.

 

Insomma, porgiamo loro il tuo in bocca al lupo…

 

Certo, un grande in bocca al lupo all’amico Moreno ed ai suoi ragazzi!

 

Grazie per le risposte, e un augurio anche a te per l’ottimo cammino in Campionato dei tuoi Allievi Fascia B.

 

Grazie a voi, un saluto.

 

Diego Fornero

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