Miello, l’esordio in B e la febbre da derby

Miello, l’esordio in B e la febbre da derby

di Ivana Crocifisso

Sabato l’esordio ad Ascoli, primo “Primavera” nell’attuale stagione ad esordire in Prima squadra. Non un traguardo ma un punto di partenza importante per un ragazzo che sogna un futuro nel Toro, squadra di cui è innanzitutto tifoso. Il 26 marzo sarà una data che difficilmente Umberto Miello cancellerà dalla propria memoria.

Prima la convocazione, poi…

di Ivana Crocifisso

Sabato l’esordio ad Ascoli, primo “Primavera” nell’attuale stagione ad esordire in Prima squadra. Non un traguardo ma un punto di partenza importante per un ragazzo che sogna un futuro nel Toro, squadra di cui è innanzitutto tifoso. Il 26 marzo sarà una data che difficilmente Umberto Miello cancellerà dalla propria memoria.

Prima la convocazione, poi la panchina e infine l’esordio. Quando hai capito che avresti giocato?
L’ho capito quando il mister mi ha detto di scaldarmi e ad un certo punto sono rimasto solo io. Lì ho capito che sarei entrato, e la tensione ha cominciato a farsi sentire. Poi però giocando passa tutto. L’emozione è stata fortissima, sono davvero felice.

All’inizio della stagione sembrava difficile che per i giovani potessero esserci chances ma nelle ultime settimane qualcosa è cambiato. Ben tre Primavera tra i convocati di Ascoli, vuol dire che siete pronti, tu e i tuoi compagni, per il grande salto?
Non lo so, decidere spetta sempre al mister e al suo staff, ma è certo che noi daremo sempre il massimo e ci faremo trovare sempre pronti.

Passiamo al campionato Primavera. Fino al Viareggio andavate fortissimo, poi un calo, due risultati negativi, prima della vittoria di sabato scorso. Appagati psicologicamente di una posizione su cui pochi avrebbero scommesso, o altro?
Il calo è stato fisico, penso sia normale, capita a tutte le squadre un periodo in cui i giocatori stanno peggio fisicamente. Noi per fortuna stiamo uscendo da questo perido e vogliamo dare tutto quello che abbiamo in queste ultim gare di campionato.

Fra due gare il derby. L’andata non è stata esaltante, per il risultato ovviamente, e tu non sei stato della partita per una squalifica un po’ particolare. L’ammonizione per simulazione è valsa un doppio cartellino ed è scattata la diffida.
Partita importantissima quella con la Juve, al momento siamo a parimerito, ma c’è ancora una gara  che ci separa da loro, vedremo come andrà a Modena, che al momento è il nostro unico pensiero. Sì, all’andata ero squalificato per colpa di quell’ammonizione. Mi è capitato già due volte, e non so il perchè, forse non sto simpatico agli arbitri (sorride, ndr). Per tornare al derby, sono anni che il Toro non lo vince, ci teniamo tantissimo, anche perchè la posta in palio è altissima, le sorti del campionato passeranno da lì.

Vedi il tuo futuro con il Toro o da un’altra parte?
Sono qui da quando avevo 5 anni, e il Toro è la squadra per cui tifo. Adesso voglio solo portare a termine questo campionato, ci terrei a rimanere qui, è ovvio, ma quello si vedrà più avanti.

 

Guarda la VIDEOintervista completa! TN WebTV

 

(Foto M. Dreosti)

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