‘Nessun accordo sul Fila. La sicurezza? Tocca alle società’

‘Nessun accordo sul Fila. La sicurezza? Tocca alle società’

L’assessore Renato Montabone respinge le critiche sul Filadelfia e sulla Juve e rilancia la palla nel campo delle società sportive sulla sicurezza negli stadi.

Assessore, i tifosi con un comunicato lamentano l’esistenza diun progetto in avanzato stato di realizzazione, frutto di un accordo bilaterale tra la Città ed un’impresa…

L’assessore Renato Montabone respinge le critiche sul Filadelfia e sulla Juve e rilancia la palla nel campo delle società sportive sulla sicurezza negli stadi.

Assessore, i tifosi con un comunicato lamentano l’esistenza diun progetto in avanzato stato di realizzazione, frutto di un accordo bilaterale tra la Città ed un’impresa privata” senza che loro ne sapessero nulla.

Non è vero, non c’è nessuna intromissione da parte di privati. Quello che c’è al momento attuale è un piano per arrivare alla definizione di un progetto legato a quell’area su cui però deciderà la Fondazione Fila, che è l’unica che può farlo. Noi come Comune di Torino in questa Fondazione Filadelfia non entreremo mai. Quello che finora c’è stato è stato un solo un momento di confronto. Non c’è nessun accordo. Questo lo ribadiremo nell’incontro con i tifosi la prossima settimana, dopo il Consiglio Comunale.

Questione stadi, grazie alle Olimpiadi, quello di Torino è uno dei sei stadi a norma…

Non è vero. Lo è grazie ai lavori fatti dal Comune e costati 9 milioni di euro, dopo l’evento olimpico che aveva permesso di ristrutturarlo sdoganandolo da un periodo di chiusura al pubblico.

Resta però aperta la questione dei fumogeni lanciati dal settori ospiti in curva Primavera. Lei ha fatto un sopralluogo, Cairo parla di possibili reti, quale soluzione ci sarà alla fine ?

Nella disgrazia c’è andata bene, perchè i tifosi ospiti non verranno per un po’ di tempo. Poi si troverà la soluzione di non fare entrare i fumogeni e tutte le altre diavolerie allo stadio. Per fortuna che non abbiamo dato retta a quanti volevano togliere i seggiolini dalle curve, perché altrimenti domani si sarebbe giocato a porte chiuse.

Quella attuale però è una soluzione tampone, quali interventi strutturali sono necessari sul lungo periodo?

Ma qui tocca alle società sportive intervenire sul tema della sicurezza. Noi abbiamo fatto del nostro meglio per dare alle due società di calcio della città altrettanti stadi funzionanti in termini di strutture. Sul problema della prevenzione e della gestione dell’ordine pubblico le società sportive devono fare la loro parte. Oltre chiaramente alla società civile, perché sono i comportamenti dei tifosi che non sono chiari. Il problema è la sicurezza e la mancanza di una cultura sana del tifo.

A proposito, la piazza dice che questa è una giunta filo-juventina, un paradosso per lei e Chiamparino, però sul Delle Alpi i fatti reali quali sono ?

La gente deve essere informata correttamente. Per la città la ristrutturazione del Delle Alpi avverrà a costo zero, perché la Juve investirà 120 milioni di euro e li restituirà in vent’anni, a tasso zero, se dovessero essere assegnati all’Italia gli Europei 2012.

In caso contrario ?

Se non arrivano si torna all’accordo precedente, ma i tifosi devono avere chiaro che se Cairo avesse comperato lo stadio Olimpico come da logica previsione e ripartizione di due stadi per due squadre, spendendo 30 milioni di euro per acquisto e ristrutturazione, avrebbe usufruito delle stesse condizioni.

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