Paolo Poggi: ‘Esonerare l’allenatore non serve’

Paolo Poggi: ‘Esonerare l’allenatore non serve’

Destini paralleli, quelli di Paolo Poggi e di Alberto Zaccheroni. Entrambi non conoscono da tempo il sapore della vittoria, (il Venezia ha perso le ultime due gare dopo aver raggiunto un insperato primo posto) per uno dei pupilli dell’ex-mister granata è tutto il meccanismo che va rivisto.

Poggi, cosa pensa dell’esonero del mister Zaccheroni ?

Destini paralleli, quelli di Paolo Poggi e di Alberto Zaccheroni. Entrambi non conoscono da tempo il sapore della vittoria, (il Venezia ha perso le ultime due gare dopo aver raggiunto un insperato primo posto) per uno dei pupilli dell’ex-mister granata è tutto il meccanismo che va rivisto.

Poggi, cosa pensa dell’esonero del mister Zaccheroni ?

Che non serve a nulla, però fa parte del calcio. Sia chiaro non mi riferisco al caso particolare, ma in generale non credo che cambiare un allenatore possa servire a migliorare. D’altra parte se Cairo ha preso questa decisione avrà avuto i suoi motivi.

Però dopo sei sconfitte consecutive e 3 punti in 13 partite lei cosa avrebbe fatto ?

Ci poteva stare conoscendo le logiche del mondo del calcio. Tuttavia rimango convinto che ci vuole un progetto, nel calcio come nella vita, e che per realizzarlo ci vogliono le persone giuste. Cambiare l’allenatore significa ripartire da capo e non tenere fede a un progetto che è fondamentale avere se si vuole andare da qualche parte.

Pare che il mister avesse contro la squadra, almeno a giudicare dalla partita di Verona, le è mai capitato di vivere situazioni simili ?

No, secondo me bisogna remare sempre tutti dalla stessa parte. Poi il calcio ci ha abituato alle cose più strane, inutile cercare spiegazioni. In giro c’è tanta gente che cerca di spiegare quello che avviene nel calcio. E’ sbagliato, bisogna prendere il calcio così come viene, senza cercare spiegazioni dove non ce ne sono.

Rimane convinto che Zaccheroni sia un allenatore da Toro ?

Resto convinto che sia un grande allenatore che però deve anche essere messo nelle condizioni giuste per lavorare. Ha bisogno di poter programmare e di scegliere le persone con cui lavorare. Quando gli è stata data questa opportunità ha sempre dato il massimo, ottenendo i risultati prefissati.

Cosa accadrà adesso al Toro ? De Biasi riuscirà a salvarlo ?

Penso che la retrocessione non sia nemmeno da prendere in considerazione. La squadra c’è, i giocatori anche, si è patito il salto di categoria ma è normale.

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