Trupo (ParmaToday): “Torino proibitivo. Il pericolo più grande per il Parma? Sé stesso”

Trupo (ParmaToday): “Torino proibitivo. Il pericolo più grande per il Parma? Sé stesso”

Interviste / “Questa è la vera dimensione del Parma, col Toro sarà difficile ma servono punti”

di Silvio Luciani, @silvioluciani_
Roberto D'Aversa, allenatore del Parma

Manca pochissimo a Parma-Torino. Oggi pomeriggio alle ore 15 andrà in scena al Tardini di Parma il match valevole per la trentunesima giornata del campionato di Serie A. Sarà sicuramente una partita impegnativa per entrambe le squadre, anche perché i punti iniziano a diventare pesanti: il Parma vuole evitare di essere risucchiato nelle sabbie mobili, il Toro continua a credere nell’Europa. Per comprendere al meglio quale sia l’umore in casa crociata abbiamo intervistato Guglielmo Trupo, giornalista di ParmaToday che segue da vicino le vicende legate alla squadra di D’Aversa.

Ben trovato Guglielmo, come mai il Parma ha avuto questa flessione così evidente nella seconda parte di stagione?

“Si sapeva che il Parma sarebbe calato, quando hai una squadra costruita sulle basi di quella dello scorso anno, ci sta che paghi l’exploit che ha anche stupito. Quello non era il campionato del Parma e con questo non voglio dire che meriti la posizione che occupa adesso ma semplicemente che si sta praticamente distruggendo con le proprie mani.”

Quali sono le motivazioni secondo te?

“A Frosinone la partita è finita con 8/11 dello scorso anno, quando hai una squadra così inesperta e gli altri corrono, si rinforzano e vincono anche partite difficili, ci sono tutti i segnali che ti indicano di cambiare registro per non essere risucchiati dalla lotta salvezza. Anche perché il Parma non ha le armi per uscirne, è una squadra che nei momenti di difficoltà tende a deprimersi.”

La rocambolesca sconfitta di Frosinone cambia qualcosa in vista della partita con il Toro?

“Secondo me cambia poco, la partita sarebbe stata comunque proibitiva, basta vedere i punti realizzati dalle due squadre nel girone di ritorno. Il Torino sta girando al quadruplo della velocità del Parma e quindi sabato sarà difficilissimo comunque.”

Alla luce anche di un calendario difficile, è una partita da dentro o fuori per il Parma?

“Per me è da dentro o fuori, un segnale va dato da parte del Parma. Dal punto di vista della classifica non è ancora uno spartiacque però, perché se i gialloblù dovessero perdere, comunque non verrebbero agganciati dalle squadre in lotta per la salvezza. Un risultato positivo sarebbe oro colato, anche un pareggio va bene, ma a calcio si gioca 11 contro 11 e non si può mai sapere come vada a finire. Non sarebbe la prima sorpresa di questo campionato del Parma.”

Le assenze possono pesare nell’economia della partita?

“Quando prepari tre partite senza Inglese, Bruno Alves, Biabiany e Gervinho, alla lunga paghi anche dal punto di vista psicologico perché non arrivano segnali positivi e ne arrivano solo di negativi.”

Che tipo di partita sarà? Il Parma proverà a replicare la strategia dell’andata?

“All’andata è stato un buon calcio quello espresso del Parma, con una fase difensiva attenta e una fase offensiva fatta scatenando le proprie armi migliori. Il problema è che manca tutto il tridente titolare e fare quel tipo di gioco con Gervinho è un conto, farlo con Siligardi e Schiappacasse è un altro. Il Parma è a corto di uomini, di fiato e anche di certezze e non ha tempo per prepararsi sul Toro. I granata sono in forma, vengono da una grande vittoria, ha un centrocampo forte fisicamente e Belotti è molto forte: ci sono tante incognite che a priori mi fanno dire che il Torino sia favorito.”

Qual è il pericolo numero uno del Torino?

“Il Torino è una squadra costruita per andare in Europa, le difficoltà le affronta meglio del Parma e sa leggere i momenti della partita. Il pericolo numero uno del Torino direi Belotti, che si è ritrovato e aspira alla Nazionale: può arrivarci tramite prestazioni e goal. Anche se il pericolo maggiore per il Parma è il Parma stesso perché è una squadra che non ha più le distanze, non ha più le sicurezze di prima.”

In caso di sconfitta del Parma, la panchina di D’Aversa sarebbe a rischio?

“Non credo che rischi, il tempo per agire ci sarebbe pure. Io credo che il Parma abbia stupito per il percorso che ha fatto, ha 33 punti e quando hai 33 punti a quel punto del campionato pensi di poter arrivare più in alto ma è solo un’illusione. Perché la rosa è quella che è, e prima di gettare la croce addosso a D’Aversa bisognerebbe guardare un po’ tutto, investimenti, giocatori, assenze. Non per dargli alibi, ma quando ti vengono a mancare Inglese e Gervinho su cui hai costruito praticamente la squadra è difficile. Se questa squadra si salvasse avrebbe fatto un altro miracolo dopo la scalata dalla D alla A.”

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  1. user-13973712 - 3 settimane fa

    il Parma è già salvo da mesi, basta vincere ancora una partita e pareggiarne due o tre….se D’Aversa è furbo farà come mihailovic…..impegno massimo con le squadre più alla tua portata. Però noi oggi dobbiamo dare il massimo

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  2. Wallandbauf - 3 settimane fa

    Se il parma andrà in b (dubito) immagino sarà colpa dell’ostruzionismo di Cairo..

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  3. Lux67 - 3 settimane fa

    Parma, bellissima città e gente straordinaria, ma oggi servono 3 punti.
    Ed il pericolo più grande per il Toro è la designazione di Doveri.

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