Raffaele Sergio:” Il mio Toro uno dei più forti degli ultimi vent’anni”

Raffaele Sergio:” Il mio Toro uno dei più forti degli ultimi vent’anni”

Nel 1993 il Torino conquistò il suo ultimo trofeo: la Coppa Italia vinta all’Olimpico in casa della Roma. In quella squadra c’era anche Raffaele Sergio, granata dal 1992 al 1994 e all’Udinese nel biennio ‘95/’97. Ora allena l’Aversa Normanna in Lega Pro Seconda Divisione.
 
Buongiorno…
Commenta per primo!
Nel 1993 il Torino conquistò il suo ultimo trofeo: la Coppa Italia vinta all’Olimpico in casa della Roma. In quella squadra c’era anche Raffaele Sergio, granata dal 1992 al 1994 e all’Udinese nel biennio ‘95/’97. Ora allena l’Aversa Normanna in Lega Pro Seconda Divisione.
 
Buongiorno signor Sergio, un commento sulla sua esperienza sotto la Mole ?

Sono stati due anni bellissimi e molto intensi. Alle spalle avevamo una società forte che riuscì a costruire un grande Torino, uno dei migliori degli ultimi 20 anni. Giocare nel Toro è stata un’ esperienza straordinaria ma solo se ci sei dentro puoi capire.
 
Vincere una Coppa Italia in modo così emozionante rappresenta una grande soddisfazione, giusto?

Quella sera stavano studiando come farcela perdere e l’arbitro ne combinò di cotte e di crude, fu una vittoria sofferta, come sempre nella storia del Toro, ma che è entrata nel cuore di tutti.
 
Come giudica invece il suo biennio a Udine?

E’ stata un’ esperienza positiva, dove vennero poste le basi per costruire l’Udinese del futuro. Erano i primi anni di Zaccheroni che, nella stagione 1996/97, riuscì a compiere l’impresa di portare questa società per la prima volta nella sua storia in Europa, con la qualificazione alla Coppa Uefa. A Udine c’è una grande organizzazione e una programmazione per il futuro veramente efficiente, io che ci sono stato dentro ve lo posso garantire. La continuità di risultati raggiunta dai bianconeri di Pozzo in questi anni non è sicuramente frutto del caso e spero che anche al Torino si riesca a costruire qualcosa di simile.
 
Nell’Udinese ha giocato al fianco di grandi campioni, vero?

Sì, c’erano Oliver Bierhoff, Helveg, Marcio Amoroso e l’ex granata Paolino Poggi. Alberto Zaccheroni anticipò i tempi essendo uno dei primi in Italia ad utilizzare il 4-3-3, un modulo che ci consentiva di avere uno stile di gioco divertente e redditizio.
 
Il Toro sta vivendo un buon momento mentre l’Udinese è reduce dalla sconfitta beffa di Milano con il discusso rigore di Balotelli all’ultimo minuto e avrà voglia di riscattarsi: che partita si aspetta di vedere domenica?

Il Toro sta vivendo un grande momento: al Meazza i granata meritavano di vincere, e anche con la Samp la squadra di Ventura ha prodotto una buona mole di gioco, pur non riuscendo a segnare. Anche l’Udinese è in forma, domenica sera ho visto la partita e i bianconeri mi sono piaciuti molto, sono estremamente vivi.
Entrambe giocano un ottimo calcio e penso che sarà una grande partita. Prevedo una tripla: può succedere di tutto.
 
Roberto Maccario
 
0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy