Rino Foschi: “Belotti? Andava venduto, ma Cairo ha voluto fare un regalo ai tifosi”

Rino Foschi: “Belotti? Andava venduto, ma Cairo ha voluto fare un regalo ai tifosi”

Esclusiva / L’ex direttore sportivo del Toro su Belotti: “L’avrei venduto per 70 milioni, lo sacrificherei anche per 50”

di Marco Parella

Rino Foschi è uno dei grandi vecchi del calcio italiano, da quasi quarant’anni nell’ambiente e vecchia volpe del calciomercato. Con il Torino ha vissuto un periodo difficile, ma le sue idee sui granata di oggi non lasciano spazio a interpretazioni.

Buonasera Direttore. La stagione sta volgendo al termine e il Torino non ha saputo centrare gli obiettivi che si era dichiaratamente prefissato. Dall’esterno come giudica i granata?

Il Torino l’anno scorso ha fatto una discreta annata e in generale negli ultimi anni è in crescita, grazie all’acquisto di buoni giocatori. Quest’anno ha avuto una battuta d’arresto e nonostante il cambio di allenatore i risultati non sono arrivati. Capisco la delusione dei tifosi, perché Torino è una piazza un po’ particolare, tutti si aspettano qualcosa in più e in città viene inevitabile fare il paragone con una Juventus che vince. Però la Serie A non è facile e non bisogna farne un dramma.

La delusione è maggiore considerando che in estate la quasi totalità degli addetti del settore indicava il Torino come l’outsider del campionato. Anche lei ci credeva?
Per una qualificazione in Europa League no, sono sincero, ma anch’io mi aspettavo che la squadra facesse qualcosa in più. Avendo trattenuto Belotti, pensavo che il Toro avrebbe ottenuto qualche punto in più per, quantomeno, lottare un po’ più vicino alla zona delle coppe.

Petrachi e Cairo in Sisport 8 marzo 2016 2

Se guardiamo ai singoli, reparto per reparto, la rosa allestita da Cairo sulla carta è competitiva. Cosa è mancato?
Non glielo so dire. I giocatori importanti ci sono, dalla porta fino all’attacco; sono anche stati lanciati alcuni giovani interessantissimi e si è provato a dare una scossa con il cambio in panchina. Non è servito. Il calcio è fatto di episodi, la palla è tonda. Sarebbe bastato vincere un paio di partite in più per accontentare i tifosi. La società sta lavorando bene, ma quando sei sotto dove vorresti essere, è normale essere delusi.

Negli ultimi anni il monte ingaggi del Torino è cresciuto molto. Non di pari passo invece i piazzamenti a fine stagione. Serve altro per fare il salto di qualità?
Ci sono squadre che hanno speso più del Torino e pagavano stipendi maggiori e sono retrocesse. Il Milan stesso ha speso oltre 220 milioni e in campo non sempre si sono visti. Questi parallelismi non reggono, però mi sembra che la società sia solida.

Dopo tanti anni nel mondo del calcio, secondo lei qual è la strada su cui puntare per migliorare?
La differenza la fa la classifica, perché se arrivano i risultati allora diventi bravo in tutto, dalla prima squadra alle giovanili. Però non è sempre così. L’Atalanta in passato ha destinato tanti fondi al suo vivaio, ha costruito uno dei centri sportivi più belli d’Italia, ma ha rischiato di retrocedere. Poi ha trovato un nuovo allenatore che adesso sta rendendo al massimo e sta sfornando talenti a ripetizione. Anche l’Udinese di Guidolin sembrava un altro modello da seguire, ma seguiva un percorso diverso, fatto di centinaia di giovani presi in giro per il mondo, tra i quali ogni tanto se ne metteva in luce uno. Sembrava un paradiso, ma le cose non hanno funzionato così bene. Era l’esempio sbagliato, quello corretto è l’Atalanta.

Le giovanili del Toro negli ultimi anni stanno ottenendo grandi successi. Se questo è il segreto, allora dobbiamo solo pazientare ancora un po’…
Cairo ha investito molto anche nei giovani, ha rifatto il Fila e credo che il Torino è sulla giusta strada.

SSC Napoli v Torino FC - Serie A

Proiettiamoci al futuro. Ci crede al progetto Mazzarri?
Il progetto Mazzarri è il progetto Torino. Lui è un bravo allenatore, ma è Mazzarri che deve sposare il progetto Torino, non viceversa. Il progetto lo fa la società, che è quella che fa i conti dietro la scrivania e pensa a come spendere e ammortizzare i costi. Prima di accettare l’offerta di Cairo, Mazzarri avrà sicuramente chiesto le intenzioni future del Torino, i suoi programmi e la sua prospettiva. Per cui immagino sia pronto ad adattarsi a queste condizioni.

Anche lei con Cairo si è dovuto un po’ adattare…
I miei tempi al Toro erano più nervosi e la squadra imparagonabile. Io non ho fatto molto bene, ma la verità è che non ho potuto fare mercato. Mi è capitata la fortuna di essere in una piazza importante come Torino, ma sono arrivato nel momento sbagliato. La squadra era agli ultimi posti e nel mercato di gennaio non ho avuto la possibilità di esprimermi, di lavorare. Dovevamo aspettare la fine della stagione per capire le strategie da adottare. Questo è il mio rimpianto, senza trovare scuse.

SSC Napoli v Torino FC - Serie A

Consigli di mercato per il Toro 2018/’19?
No, no, non mi permetto. Petrachi sa fare il suo lavoro e lo ha dimostrato. È stato anche premiato come miglior Ds. Nomi caldi per la prossima estate? In Serie B ci sono tanti giovani interessanti italiani, punterei su quelli. Guardo con molta ammirazione il lavoro della coppia Cairo-Petrachi negli ultimi tre anni, anche se adesso i risultati non danno loro ragione.

In uscita, invece, il cognome che si sentirà più spesso è Belotti. Lei lo venderebbe?
Andrea lo conosco bene e ha disputato una stagione splendida, poi è stato condizionato dall’infortunio. Il Torino è stato molto bravo a prenderlo al momento giusto e pagarlo pochissimo, poi nel momento in cui doveva essere venduto Cairo ha voluto fare un regalo alla piazza, ha messo la clausola e lo ha trattenuto. Alle cifre che so che aveva in mano, io l’avrei venduto: io a 70 milioni Belotti l’avrei venduto. Adesso è difficile che si raggiungano quelle cifre, ma con le punte non si può mai sapere, oltretutto per uno con le sue caratteristiche. Se arrivasse un’offerta da 40-50 milioni, sono del parere che la società dovrebbe venderlo. Il Torino non può permettersi di rifiutare certi incassi, non è la Juventus che non vende Dybala e non ne soffre il bilancio. Il Gallo può essere l’uomo da sacrificare per rinforzare la squadra in tutti i reparti, nonostante lui certamente tornerà a essere il giocatore di prima, letale in zona gol.

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  1. granata - 4 mesi fa

    Inutile fare delle ironie sul personaggio che, come ha scritto qualcuno, in passato ha fatto molto bene al Palermo. Fra l’ altro, dice cose abbastanza sensate, in particolare sul fatto che la scorsa stagione la cessione di Belotti avrebbe potuto essere il punto di partenza per rinforzare la squadra in tutti i reparti. Ora si ipotizza una scambio Belotti per Cutrone e conguaglio in denaro. Dico subito che la ritengo una buona opportunità, naturalmente se il conguaglio in denaro verrà impiegato per acquistare altri giocatori validi.

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    1. ddavide69 - 4 mesi fa

      Foschi è un personaggetto che ha avuto una buona rete di osservatori al Palermo .
      Finiti i buoni osservatori , fermata la carriera di foschi.

      Comunque se si fosse voluto far il salto di qualità si sono avuti 13 anni per farlo , come hanno fatto fiorentina lazio e napoli.

      I soldi in cassa c’erano e ci sono , basta volerli usare e smetterla come fate voi di mettere la testa sotto la sabbia e continuare con questo basso profilo che non serve a nessuno : di sicuro non al Toro.

      Se ho continuamente bisogno di vendere per non arrivare ad alcun risultato significativo e continuo ad accantonare plusvalenze significa che qualcosa non funziona .

      NON c’è bisogno di vendere , c’è bisogno di INVESTIRE mettetevelo in quella testa bacata.

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  2. byfolko - 4 mesi fa

    Questo dev’essere stato il talent scout di Sadiq, Carlao, Ajeti e Sanchez Mino.

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  3. prawn - 4 mesi fa

    foschi torna nel sarcofago e fatti una palata di cazzi tua!!!

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  4. FaustoGranata - 4 mesi fa

    ma anche 30 milioni andrebbero più che bene se reinvestiti….

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  5. ddavide69 - 4 mesi fa

    Si’ è visto foschi che carrierone che ha fatto ! veramente un genio , un vero turulu che non ha mai combinato un granchè : comprare per vendere !

    Ma và a dar via i ciap !

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  6. ddavide69 - 4 mesi fa

    Fare un regalo ai tifosi ?? che cazzo dici ? Belotti ERA GIA’ nostro !

    Un regalo ce lo faceva se comprava un altro forte , ma pensa te adesso i regali te li fanno se non ti smantellano la squadra !

    Che mistificatori di merda!

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    1. ddavide69 - 4 mesi fa

      E’ proprio pieno di piciu

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  7. Toro71 - 5 mesi fa

    Il Milan è l’esempio lampante che pur avendo speso 220 milioni di euro a momenti non arrivi nemmeno in Europa League. Questo significa che Cairo sulla carta pensava di avere una rosa all’altezza, ma il campo ha espresso altri valori. Io ricorderei completamente la rosa e terrei solo giocatori che hanno dimostrato attaccamento e impegno per i nostri colori. Gente come Rincon, Niang, Belotti, Berenguer andasse a giocare altrove. In particolare Belotti che pur di andare al Milan a guadagnare 3 milioni all’anno chissà cosa farebbe visto che è anche milanista. Non bisogna trattenere giocatori svogliati e privi attaccamento ai nostri colori e alla nostra tradizione.

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    1. Marino - 5 mesi fa

      Beh direi che confondi i livelli logici.
      Puoi spendere anche 500 milioni e non ottenere risultati, ma questo non vuol dire che allora vendi i migliori e otterrai lo stesso risultato. Sa hai una squadra senza centrocampisti e pensi di poter evitare di comprarli o se pensi di prendere Sadiq e di andare in EL, o sei in malafede, o pensi che nella vita la fortuna conti il 95% o è meglio che cambi settore, perchè in questo non otterrai mai risultati. Intendo risultati sportivi, per quelli economici credo che nessuno discuta le capacità di Cairo.
      P.S. Stasera in Coppa Italia gioca il Milan, squadra che spendendo ha una collezione di coppe non indifferente. Contro i gobbi, che spendono anche loro e che se vendono uno buono lo rimpiazzano, non mettono Amauri, o Sadiq.
      Va bene, non siamo quei livelli, ma pensate che chiedere di ottenere i risultati dell’Udinese sia chiedere troppo? No, perchè vorrei ricordare che forse la nostra storia è un pochino più gloriosa di Udinese e Atalanta

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    2. ddavide69 - 4 mesi fa

      Ti riscrivo cio’ che ho già espresso sul tema a un tuo intervento precedente :

      Perchè non dovrebbe arrivare alla EL il milan? Secondo me è in piena corsa ,anzi : è sesto.

      Inoltre è in finale in coppa italia. Una finale in coppa italia , noi del Toro ce la sogniamo da decenni!

      Il milan ha speso 220 milioni di euro ma arriva da una società spaccata dopo una cessione , con una squadra piena di gente avulsa dal contesto di crescita ma allettata esclusivamente dal tornaconto economico personale .

      Il toro finora non ha speso un cazzo , anzi , ha solo guadagnato dalle cessioni , quindi dal punto di vista di volontà di crescita societaria c’è come tra la merda e il risotto.

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  8. Conta7 - 5 mesi fa

    Dal titolo chissà quale articolo ci si immaginava… Di tutta la lunga intervista si è estrapolata una frase “a caso” e tra le più ovvie (un allenatore sposa una società per il progetto).
    Comunque, a mio avviso avere qualche giocatore di qualità è ben diverso dall’avere una squadra costruita bene ed in maniera completa.

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  9. dattero - 5 mesi fa

    qualche settimana fa,parlo’ bene del Verona retrocesso domenica

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    1. ddavide69 - 4 mesi fa

      e’ un cretino lisciapelo , magari si aspetta che se lo riprenda alla corte …

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  10. Marino - 5 mesi fa

    Questo grande vecchio mi sembra un po’ troppo vecchio, direi rimbambito.
    Se facevano dei punti in più era meglio: geniale. Se ne facevano un po’ in meno andavamo in serie B. Il progetto Cairo è puppare soldi, siamo arrivati decimi lui vuole vendere e comprare in serie B, non ha aggiunto “quelli di 35 anni rotti”.
    La Juve vende Dybala, ma sto fenomeno non si accorge che non lo sostiscono con Amauri a 40 anni
    Peccato che non ha proposto qualche scarto della Juve, costui grande vecchio del calcio si è accorto che siamo la squadra che lasciato più punti con la Juve e che in 13 anni il progetto che ha fatto molto bene ha fatto peggio dell’Atalanate e dell’Udinese? Grandi idee, vendiamo Belotti. Compriamo qualcuno no vero?

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  11. Fabius - 5 mesi fa

    Cairo non ha rifatto il fila!

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    1. Marino - 5 mesi fa

      Poteva scrivere che abbiamo vinto la EL, cazzata più cazzata meno.

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  12. user-13664072 - 5 mesi fa

    sono completamente d’accordo con questa analisi.
    se vuoi capire il mare devi parlare col marinaio.

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    1. Marino - 5 mesi fa

      E chi sarebbe il marinaio? Qui abbiamo solo uno esperto in naufragi e fallimenti

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      1. Luke90 - 4 mesi fa

        beh quando era al Palermo 3 qualificazioni uefa, con lui, il palermo le ha ottenute…

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