Rubin: ‘Sto vivendo un sogno’

Rubin: ‘Sto vivendo un sogno’

E’ stato presentato alla stampa Matteo Rubin, aria da bravo ragazzo che sulle prime appare molto timido, ma non è così. E’ ben educato e rispettoso nei confronti del nuovo mondo che lo circonda, ma nello stesso tempo è molto determinato nello scalarlo il prima possibile.

NOME: Matteo
COGNOME: Rubin (accento sulla i)
NATO A: Bassano del Grappa…

di Redazione Toro News

E’ stato presentato alla stampa Matteo Rubin, aria da bravo ragazzo che sulle prime appare molto timido, ma non è così. E’ ben educato e rispettoso nei confronti del nuovo mondo che lo circonda, ma nello stesso tempo è molto determinato nello scalarlo il prima possibile.

NOME: Matteo
COGNOME: Rubin (accento sulla i)
NATO A: Bassano del Grappa il 9-7-87
STATO CIVILE: fidanzato
RUOLO: esterno sx, più di difesa ma anche di centrocampo
MODELLI: Zambrotta
HOBBY: giocare con mio nipote Alberto di 16 mesi, play station e musica in
generale
LA FRASE: Mi sembra di vivere in un sogno

Rubin ben arrivato, come mai ha scelto il Torino?

E’ stata la società che mi ha cercato con più concretezza, sono contento di essere qui perché so che è una società con una grande tradizione e una storia importante.


Come si presenta ai tifosi?

Voglio fare bene, dimostrare che merito di essere qui e ho voglia d’imparare, tanto che mi dispiace che oggi pomeriggio non ci alleniamo.

Obiettivi?

Farmi trovare pronto quando il mister deciderà di mettermi in campo, e giocare il più possibile.

Impressioni di questi primi giorni di ritiro?

Ancora non ci credo di essere in serie A, ieri sera quando guardavo l’inter mi son detto: chissà come sarà quando incontrerò Ibra. Pensavo di trovarmi in un altro mondo invece qua tutti i compagni mi vogliono bene e mi hanno accolto alla grande, pensavo che ognuno andasse per i fatti suoi e invece non è così.

Conosceva già qualcuno dei compagni di squadra?

Sì, Zanetti, perché è nato dalle mie parti, infatti ogni tanto parliamo in dialetto e mi sembra di essere a casa. Inoltre conoscevo Bottone perché siamo stati insieme nella Nazionale Under 20 di serie C.


Qual è la dote più importante per chi gioca nel suo ruolo?

Usare sempre la testa e sapere scegliere i momenti giusti quando c’è da spingere e ritornare ai 200 all’ora come vuole il mister.

Novellino in questi primi giorni cosa le ha trasmesso?

È un grande motivatore e grazie alla sua determinazione ho sempre più voglia di imparare.

Come mai ha scelto il 33 come numero di maglia?

Per due motivi: il primo è che l’anno scorso giocavo spesso col 3 (in serie C c’è ancora la numerazione dall’1 all’11) e poi perchè 33 sono gli anni di Cristo.

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