Sampdoria-Torino, Stefano Zaino (La Repubblica): “La Samp è in forma, Quagliarella ci sarà”

Sampdoria-Torino, Stefano Zaino (La Repubblica): “La Samp è in forma, Quagliarella ci sarà”

Interviste / Il giornalista blucerchiato de ‘La Repubblica’ ai nostri microfoni: “Mazzarri qui è molto stimato, ma non molto amato”

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Quest’oggi, Torino e Sampdoria si giocano una bella fetta d’Europa. Allo Stadio Luigi Ferraris andrà in scena una partita tutt’altro che banale: da un lato la Sampdoria di Giampaolo che, dopo aver recuperato Quagliarella, vuole provare ad aumentare le distanze in classifica dai granata. Dall’altra il Torino di Walter Mazzarri, che vuole continuare a sognare e per farlo dovrà vincere per restare a contatto con il treno europeo. In vista di questo importante match, abbiamo voluto fare il punto della situazione con Stefano Zaino, stimato collega de ‘La Repubblica‘ che tratta da molto vicino i temi riguardanti la Samp. Ecco le sue parole in esclusiva.

Buongiorno. Come arriva la Sampdoria a questa partita?

“Arriva in gran forma. Ha avuto una flessione notevole tra fine novembre e inizio gennaio quando ha fatto 4 punti in 7 partite. È arrivata alla sosta che secondo me sul piano fisico era stanca, ma anche sul piano mentale. Nel senso che la squadra non riusciva più a mettere in campo le disposizioni di Giampaolo: la Sampdoria ha una caratteristica che è quella di giocare molto corta, compatta nei tre reparti, un fraseggio abbastanza corto e rasoterra. Invece in alcune di quelle partite lì si sfilacciava subito, era molto lunga e quindi oltre a giocare male diventava vulnerabile. Dopo la sosta avuto un exploit: 7 punti in 3 partite tra Fiorentina, e due volte la Roma (in casa e poi in trasferta n.d.r.) e adesso sul piano fisico sembra essere tornata quella di inizio campionato, ma anche sul piano mentale la squadra ha fatto tre partite molto intense”.

Quella di oggi è una partita che di fatto vale una fetta di Europa League. Se il Torino vince è tutto definitivamente riaperto, ma se vince la Sampdoria si scaverebbe un solco difficile da colmare. Per chi è più importante vincere oggi?

“Ti giro la domanda. La Sampdoria è davanti di 5 punti, diciamo che se il Torino dovesse perdere sarebbe peggio. Più che essere importante per chi vince, forse è letale per chi perde (se fosse il Torino). Anche perché a quel punto andrebbe a 8 punti dalla Sampdoria e si aprirebbe un divario abbastanza incolmabile, almeno nei confronti della Samp per il sesto posto. È chiaro che se invece dovesse vincere, il Torino si avvicinerebbe sensibilmente e tra l’altro, proiettandoci già a fine campionato, i granata in caso di vittoria avrebbero il vantaggio dello scontro diretto. Sarebbe molto importante. La Sampdoria oggi dovrebbe, secondo me, più che altro stare attenta a non perdere”.

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A Genova torna un ex che in blucerchiato ha scritto pagine importanti di storia: Walter Mazzarri. Come sarà accolto da Marassi?

Credo bene. Lui, secondo me, per dare una definizione dalla piazza si potrebbe dire che era un allenatore molto stimato ma non molto amato. Nel senso che lui a Genova non è riuscito a entrare in piena empatia con il pubblico, come per esempio era accaduto precedentemente con Novellino e successivamente con Giampaolo oggi. Mazzarri non è riuscito a entrare in piena sintonia, credo per carattere, non è uno che si concede troppo al pubblico e alla gradinata. Non è un istrionico sotto quell’aspetto. Questo parlando di sentimenti. Ovviamente dal punto di vista sportivo non si discute: il primo anno fece sesto e guadagnò l’Europa, il secondo portò la Sampdoria in finale di Coppa Italia e perse ai rigori all’Olimpico contro la Lazio. Per cui la stima nei confronti del tecnico era enorme. Per cui credo che sarà accolto bene oggi. Tra l’altro lui ebbe il merito, oltre ovviamente alla voglia di riemergere del giocatore, di rivitalizzare Cassano che alla Sampdoria arrivò come giocatore quasi già finito, ma da dicembre che iniziò a giocare fece cose fantastiche“.

Un altro grande ex del match è Fabio Quagliarella. È recuperato al 100%? Parte dall’inizio?

“Quagliarella è recuperato al 100%. Contro la Roma non ha giocato la seconda partita per motivi precauzionali. Aveva sentito un dolore contro la Fiorentina, era uscito, tre giorni dopo aveva giocato lo stesso 52′ contro la Roma. A quel punto la Sampdoria per non rischiare ha preferito non rischiare il terzo impegno in sette giorni. Ma non era nulla di grave, si è allenato con la squadra e sicuramente contro il Torino ci sarà”.

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La probabile formazione di Giampaolo. 

“La Sampdoria di oggi secondo me dovrebbe essere quella che, vista l’indisponibilità di Praet è quella titolare. Un solo dubbio per quanto riguarda il ruolo di terzino sinistro: Strinic è recuperato, ma personalmente penso che potrebbe giocare Murru che ha giocato molto bene a Roma. Per il resto sarà 4-3-1-2 con Viviano in porta, una linea di difesa a quattro formata da Bereszynski, Silvestre, Ferrari e Murru (o Strinic), a centrocampo Barreto, Torreira e Linetty. In attacco Ramirez a sostegno di Zapata e Quagliarella”.

Un ultima battuta. Un pronostico secco: quanto finisce Sampdoria-Torino?

“Secondo me finisce 1-1”. 

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