”Sapevo che sarebbe arrivato: è da Toro”

”Sapevo che sarebbe arrivato: è da Toro”

di Roberto Maccario – Oggi in casa granata è stato il gran giorno di Giuseppe Papadopulo, allenatore subentrato a Lerda. E’ conosciuto come uno specialista in promozioni, avendo conquistato la serie A con il Siena nel 2004 e con il Lecce nel 2008. In entrambe le stagioni tra i suoi giocatori figurava una vecchia conoscenza granata, Andrea  Ardito. Il centrocampista toscano, con la gentilezza e la simpatia di sempre,…

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di Roberto Maccario – Oggi in casa granata è stato il gran giorno di Giuseppe Papadopulo, allenatore subentrato a Lerda. E’ conosciuto come uno specialista in promozioni, avendo conquistato la serie A con il Siena nel 2004 e con il Lecce nel 2008. In entrambe le stagioni tra i suoi giocatori figurava una vecchia conoscenza granata, Andrea  Ardito. Il centrocampista toscano, con la gentilezza e la simpatia di sempre, ci ha parlato del tecnico.

Buongiorno Andrea, con Mister Papadopulo tu hai conquistato due promozioni e giocato stagioni a buoni livelli, quali sono le caratteristiche di questo allenatore, quale modulo predilige e quali sono i suoi metodi di lavoro?
Papadopulo è un ottimo allenatore, ero sicuro che prima o poi sarebbe arrivato al Torino: è il mister adatto a questa squadra e il Toro è la squadra adatta a lui. Non ha un modulo preciso ma è molto duttile e si sa adattare alle situazioni: a Siena cambiammo tre sistemi di gioco in un anno mentre a Lecce in alcune partite sperimentammo la difesa a cinque mai provata prima. La sua dote migliore è quella di preparare al meglio le partite, è molto preciso e non lascia nulla al caso; ha una grande etica del lavoro, con lui non si molla mai dal primo all’ultimo giorno. Devo molto a Papadopulo perché è un allenatore che mi ha fatto crescere.

Scelta giusta quindi?
Potrebbe essere la soluzione ideale anche se a Torino non si può mai sapere.. Anche in passato sono arrivati buoni allenatori e buoni giocatori che però hanno deluso.

Qual è il ricordo più dolce della tua esperienza al Toro?
Non saprei davvero , ho l’ imbarazzo della scelta, mi è piaciuto tutto e quello granata è un ambiente che mi è rimasto dentro; in ogni caso se proprio devo scegliere dico la prima partita contro l’ Albinoleffe con cinquantamila tifosi sugli spalti. La finale con il Mantova? Anche quella è stata un’ emozione grandissima, da brividi, che però ho vissuto da giocatore-tifoso in quanto quella sera ero indisponibile.

Segui il Toro in questa stagione? Quali sono a tuo avviso i problemi?
Sì, lo seguo ma non mi va di entrare nel merito perché non sono nell’ ambiente e non posso sapere come vanno le cose; certe situazioni bisogna viverle per poterle spiegare.

Come sta andando la tua avventura nel Como di Oscar Brevi?
Direi bene: lottiamo per salvarci, siamo partiti male ma in seguito le cose sono migliorate e recentemente abbiamo ottenuto buoni risultati contro squadre di alta classifica come il Gubbio e il Sorrento.

Grazie Andrea, e in bocca al lupo.
Crepi, e a presto.

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