Rampanti: “Toro senza identità, il DNA granata è un altro”

Rampanti: “Toro senza identità, il DNA granata è un altro”

Esclusiva TN / L’intervista allo storico ex centrocampista granata: “Approcci sbagliati ad alcune partite importanti, ma si può uscire dal momento no”

Abbiamo contattato in esclusiva Rosario “Serino” Rampanti, storico centrocampista granata tra la fine degli anni ’60 e metà anni ’70’, per chiedergli un pare sul momento della squadra granata.

Salve Serino, cosa ne pensi di questo momento di flessione del Torino?

“Secondo me si tratta di una specie di perdita d’identità, l’hanno smarrita: essere “Toro” significa concentrazione ed agonismo, tante cose che ultimamente sono mancate nel dna del Torino”

A chi daresti la “colpa”? 

“Le colpe vanno sempre ricercate in tanti fattori, come per esempio la carenza di forma oppure gli approcci sbagliati ad alcune partite importanti. Anche i fattori esterni possono essere tra le tante cause,  ma non solo”

Pensi che il mercato di gennaio possa aiutare i granata, come lo scorso anno?

“Io penso che il Torino debba crederci con i giocatori che ha, perché ha fatto un’ ottima campagna acquisti, con giovani già muniti di discreta esperienza, tutte le componenti erano giuste. Ma nelle cose bisogna crederci, senza porsi limiti: bisogna avere l’ambizione di fare qualcosa in più, è mancata la convinzione, bisognava approfittare del momento particolare di Serie A”

L’atteggiamento visto contro la Juventus e contro l’Udinese pensi che sia sbagliato di suo o causato dall’ambiente?

“La prima. E’ la mia mia modesta opinione, poi magari c’erano altri fattori. Non si può affrontare la Juve con quel timore e quella paura”

Dove pensi che il Torino potrà essere alla fine del campionato, visti questi primi mesi?

“Non voglio sbilanciarmi, anche perchè poi magari non ci azzecco,visto che all’inizio dell’anno pronosticai le posizioni alte. Ma i giocatori sono buoni, e si può ancora fare”

Quagliarella si sbloccherà contro la sua ex squadra, il Napoli?

“È un ottimo giocatore, ottime qualità, e forse si sblocca, ma essere nella sua testa è impossibile. Ha le qualità de goleador, bisogna capire il momento difficile stia passando”

4 commenti

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  1. Davi - 1 anno fa

    Queste sono le figure che ci mancano in società, gente che sa cosa significa portate la maglia granata.

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  2. osvaldo - 1 anno fa

    Bravo Serino,veramente parole sante.
    Il problema e’ che se un certo DNA ce l’hai ok,altrimenti ci deve mettere molto di suo l’allenatore,suo che purtoppo non ha,anzi ogni cattiva prestazione,e’ colpa nostra,dei tifosi perche’ fanno sentire qualche critica e q

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  3. Mik - 1 anno fa

    “Non si può affrontare la juve con quel timore e quella paura”. Ahhh sante parole caro Rampanti! Ma Ventura e di conseguenza chi va in campo…non l’hanno mica ancora capito!

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  4. RDS- toromaremmano - 1 anno fa

    Ecco, dedicato a tutti i semprecontenti, questo vuol dire essere granata,
    quest’uomo giocava con il TORO quando io avevo 7 – 8 anni giocava insieme a Sattolo, Lombardo, Fossati, Agroppi, Cereser, Puia, Maddè, Bui, Toschi, Ferrini, Moschino, un giovane C. Sala e un giovanissimo ragazzino di nome Paolino Pulici da Roncello, questi nomi affrontavano la Juve con gli occhi pieni sangue, nulla è cambiato, la Juve partiva sempre favorita, perdevano, vincevano, pareggiavano, ma sempre uscivano dal campo a testa alta senza baci e senza abbracci con gli avversari, anzi… io il TORO, il vero Toro, quello che lotta, si sbatte, sbuffa, sputa il sangue, io il TORO lo intendo così, saranno altri tempi ma il TORO deve essere questo anche ha distanza di 50 anni!

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