”Toro, è preoccupante il tuo atteggiamento’

”Toro, è preoccupante il tuo atteggiamento’

di Valentino Della Casa – E’ un Patrizio Sala sconsolato, quello che commenta con noi l’amara sconfitta contro il Vicenza: “Una partita da pareggio, secondo me. Anche se trovo nettamente preoccupante l’atteggiamento della squadra”.

Ma in che senso?
Nel senso che vedo una squadra che si limita al semplice compitino, senza fare nulla di più. A parte la partita…

di Valentino Della Casa – E’ un Patrizio Sala sconsolato, quello che commenta con noi l’amara sconfitta contro il Vicenza: “Una partita da pareggio, secondo me. Anche se trovo nettamente preoccupante l’atteggiamento della squadra”.

Ma in che senso?
Nel senso che vedo una squadra che si limita al semplice compitino, senza fare nulla di più. A parte la partita con il Pescara, dove si dava l’idea di voler fare qualcosa di concreto, vedo -basandomi anche sui numeri- un Toro piatto, che dopo l’apice di Dicembre si è seduto in maniera clamorosa.

Tanto da rischiare i play-off?
Inutile dircelo: otto punti in nove partite sono un bilancio da ultima in classifica, non di certo da squadra che lotta per la promozione. A mio avviso i Play Off il Toro non li giocherà, anche perché, ripeto, non vedo una reazione anche solo d’orgoglio della squadra.

Sarebbe giusto, allora, cambiare il mister?
La società deve fare le sue valutazioni. E lui altrettanto. A mio parere, infatti, la scelta più coraggiosa fatta dal mister, la sua scelta per antonomasia, è stato di mettere in panchina Bianchi contro il Pescara. Lì, il mister è stato se stesso, e ha vinto. Non è una critica che faccio a Bianchi (uno che segna cinquanta goal con la maglia del Toro è ben lungi dal poter ricevere pesanti critiche) ma Lerda ha fatto una scelta, ed è stato premiato. A mio parere, questo mister dovrebbe essere più se stesso. I grandi allenatori lo sono. La società dunque deve considerare bene tutti questi aspetti. Da un certo punto di vista fa bene a continuare nella direzione presa a Giugno, anche perché cambiare allenatore in continuazione abbiamo visto che non serve, ma se reputerà che questo mister debba essere esonerato, allora lo faccia. Dimostrando, a partire dal vertice dunque, che il Toro ha carattere.

Parlando tatticamente, ieri la squadra è parsa praticamente inesistente.
Sì, è stata una partita che, ripeto, andava verso un pareggio, visto che anche il Vicenza non ha costruito molto di più. Ma il Toro ha la grave pecca di compiere clamorose topiche difensive, e quella di Cavanda e Bassi lo è stata eccome. Risultato? Una differenza reti negativa, nonostante la squadra vada in rete con discreta regolarità e ben undici sconfitte in campionato. Troppe, davvero. Comunque credo che la difficoltà, oltre all’attacco che non mi sembra abbia i meccanismi oliati tra Bianchi e Antenucci, risieda a centrocampo: troppo vicini i centrocampisti ai difensori, mentre sempre De Feudis e Obodo (ma è una costante di tutto il campionato) stavano troppo lontani dall’attacco. Nessuno che si proponeva, quindi, ma ritorniamo al discorso di prima del “compitino”.

Ma il 4-4-2 è il modulo giusto per il Toro?
Dipende sempre da come viene interpretato. Sinceramente, credo che il Toro sappia giocare attualmente meglio con una punta sola: o Bianchi, o Antenucci. Comunque bisogna anche saper correre molto senza palla, fare movimenti. Non muoversi sempre e solo per vie orizzontali, rallentando le azioni, oppure cercando le iniziative personali. Insomma, bisognerebbe essere più squadra, e spero che su questo si lavori molto anche in allenamento, dove già i giocatori dovranno dare il massimo. Credo che l’atteggiamento che vediamo in campo sia frutto di quello che si verifichi ogni giorno in Sisport: senza infamia, e senza lode. E alla lunga, tutto ciò non paga. O meglio, non è un atteggiamento da Toro.

Grazie mille, Pat.
Grazie a voi, un saluto a tutti e forza Toro!

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy