”Toro-Livorno, pensiero stupendo”

”Toro-Livorno, pensiero stupendo”

di Valentino Della Casa

Torino-Livorno non sarà una partita come le altre per Massimo Loviso. Il centrocampista centrale, in prestito dai granata al Crotone, è tornato a vedere la luce dopo cinque mesi da fuori rosa, sotto la Mole. Tuttavia, ricorda con grandissimo piacere la sua esperienza in granata, così come quella a Livorno. Ecco quanto dice, in esclusiva, a Toro News.

Massimo…

di Valentino Della Casa

Torino-Livorno non sarà una partita come le altre per Massimo Loviso. Il centrocampista centrale, in prestito dai granata al Crotone, è tornato a vedere la luce dopo cinque mesi da fuori rosa, sotto la Mole. Tuttavia, ricorda con grandissimo piacere la sua esperienza in granata, così come quella a Livorno. Ecco quanto dice, in esclusiva, a Toro News.

Massimo Loviso, che cosa significa per te Torino-Livorno?
Significa tantissimo, contrariamente a quanto si possa credere. In granata sono stato davvero benissimo, soprattutto a livello ambientale. Ho trovato sempre dei compagni splendidi, ed una piazza fantastica. Peccato per non essere riuscito a far vedere quello di cui sono capace. Alla fine, qui a Torino ho avuto cinque mesi a disposizione. E non li ho sfruttati. Però penso che un calciatore che a 25 anni vince un campionato di B e ha avuto già delle esperienze in A, non diventa scarso tutto in una volta.

Tra l’altro fu proprio con il Livorno quella fantastica cavalcata verso la A.
Esattamente, si trattò di un’annata particolarmente positiva. Dopo un inizio faticoso, proprio come a Torino, sono riuscito a tirare fuori il meglio di me, e anche i numeri mi danno ragione: riuscii a segnare, infatti, anche quattro goal. Direi un ottimo bottino. Poi, è arrivato il Toro e non potevo dire di no. Avevo tantissima voglia di misurarmi con quella realtà tostissima (non che Livorno sia da meno), peccato che non sia andata come speravo. Comunque, ho ancora un altro anno di contratto, quindi, chissà…

Ma come si vince un campionato?
Con il gruppo. E con i risultati. A Torino, il primo c’era, i secondi non ci sono stati. Ed ecco la crisi che abbiamo vissuto. Quando le cose vanno bene, si crea una sorta di circolo virtuoso, e tutto funziona sempre meglio. Purtroppo non siamo stati abbastanza bravi e fortunati ad uscire dal quel momento, così c’è stata la famosa rivoluzione di Gennaio. Il Toro di quest’anno? Io credo che i ragazzi abbiano tutto per fare bene. Diciamo che potrebbero esprimere molto di più di quanto hanno fatto vedere nelle ultime uscite. Così come il Livorno. Sono due squadre che meritano i Play Off, e mi auguro davvero che ce la facciano. Sarebbe un finale di campionato davvero molto avvincente.

Quali sono i momenti più felici che ti legano a Livorno e a Torino?
Beh, con i primi ho avuto tante soddisfazioni, a partire dalla promozione con la vittoria in campionato. Con i secondi, non potrò mai dimenticare la chiamata che fece Foschi, per ufficializzare l’accordo. Ero emozionatissimo, al settimo cielo.

Infine, per chi tiferai Sabato?
Domanda difficilissima, questa, alla quale non riuscirò sicuramente a dare risposta. A Torino, ripeto, mi sono trovato comunque molto bene, soprattutto a livello ambientale. Meno, purtroppo, dal punto di vista professionale, cosa che invece non è accaduta a Livorno, dove sono riuscito ad esprimermi quasi al massimo delle mie potenzialità. Sono legatissimo ad entrambe. Anzi, dico forza Toro e forza Livorno: a Giugno, vi voglio entrambe ai Play Off.

 

 

foto M.Dreosti

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