”Toro obbligato a vincere”

”Toro obbligato a vincere”

di Davide Agazzi – Lui, ad Empoli, ha iniziato a tirare i primi calci al pallone. Fabio Galante, dopo la trafila delle giovanili, arriva, a soli 17 anni, in Prima Squadra. Dopo Empoli, il trasferimento al Genoa, quello all’Inter, ma soprattutto al Toro. Cinque anni intensi, tre nella massima serie e due in quella cadetta. Terminata nel 2004 l’avventura granata, il trasferimento al Livorno ed un rapporto di amicizia con il presidente…

di Davide Agazzi – Lui, ad Empoli, ha iniziato a tirare i primi calci al pallone. Fabio Galante, dopo la trafila delle giovanili, arriva, a soli 17 anni, in Prima Squadra. Dopo Empoli, il trasferimento al Genoa, quello all’Inter, ma soprattutto al Toro. Cinque anni intensi, tre nella massima serie e due in quella cadetta. Terminata nel 2004 l’avventura granata, il trasferimento al Livorno ed un rapporto di amicizia con il presidente Cairo, culminato con il “caso Galante” di qualche tempo fa. Oggi, in occasione di Empoli-Torino, lo abbiamo intervistato per sapere cosa pensa di questo finale di campionato, dei play-off ed un suo pronostico per questa sera.

Ciao Fabio, questa sera si gioca Empoli-Torino. I toscani erano partiti per salvarsi, il Toro per la promozione diretta. Che partita sarà?

Secondo me è l’anticipo di un eventuale play-off. Il Toro deve giocare due partite importanti e deve vincerle entrambe. Se ne perderà una delle due, difficilmente andrà ai play-off. L’Empoli aveva iniziato il campionato pensando a salvarsi ed ora si gioca gli spareggi. La squadra di Aglietti giocherà con la mente più libera, non hanno nulla da perdere. Il Toro sentirà molto la partita, i giocatori avranno molta pressione addosso.

Proiettiamoci nei possibili play-off. Secondo te, chi avrà maggiori possibilità di vincerli?

Chi arriva terzo è sempre favorito. Tutti i risultati sono a favore della terza in classifica, è un bel vantaggio. Dall’altra parte, bisogna ammettere che c’è sempre un alto tasso di imprevedibilità, che può cambiare le sorti di qualsiasi partita. Varese e Novara hanno fatto un grandissimo campionato e avranno molto entusiasmo, non so ancora se per merito loro o demerito delle altre squadre.

Ti riferisci al Toro in particolare?

Non solo. Diverse squadre hanno giocato un campionato al di sotto delle loro possibilità. Atalanta e Siena hanno lasciato il vuoto, ma sulla carta non c’era una grande differenza. E’ stato un campionato strano, lento, che ha lasciato una classifica molto corta. Anche il Livorno, avesse fatto un campionato regolare, con i giocatori che ha, dovrebbe essere già ai play-off.

Tra Empoli e Torino, dove hai trascorso i momenti migliori?

All’Empoli sono legatissimo. Ho giocato nelle giovanili, poi in Prima Squadra. Non posso che avere ottimi ricordi. Ho uno splendido rapporto con il presidente Corsi, con il quale mi sento spesso. Mi piace come interpreta il calcio la società, puntando sui giovani e sul vivaio. Da Empoli sono usciti giocatori come Caccia, Di Natale, Gautieri, Birindelli e Montella. A Torino ho giocato cinque anni e sono stati cinque anni molto intensi. Io credo di aver fatto bene con la maglia granata e di aver disputato delle buone stagioni.

Il Livorno invece?come vedi la squadra di Novellino in questo finale di stagione?

Sono una buona squadra, ma sono stati poco costanti. Sulla carta meriterebbero la promozione, ma non sono riusciti a trovare la giusta continuità in questo campionato.

E sulla ”questione Galante”, cosa ci dici?farai qualcosina?

Non credo proprio, è stata una battuta scherzosa, nulla di più. Con il Presidente Cairo ho un buon rapporto, ma non credo accadrà nulla.

Infine, questa sera per chi tifi e cosa prevedi?

Preferisco non prendere le parti di nessuno e non fare nessun pronostico. Cerco di essere neutrale e spero che vinca il migliore.

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