”Troppa presunzione, troppi individualismi”

”Troppa presunzione, troppi individualismi”

di Ivana Crocifisso

Un lunedì più amaro dei precedenti quello in cui Pat Sala fa il consueto punto sulla gara del Toro. Punto che, per forza di cose, riguarda anche la stagione conclusasi ieri con l’ottavo posto e con la mancata qualificazione ai play-off.

La gara di ieri è stata lo specchio della stagione del Toro. La squadra gioca a tratti anche benino ma non segna. Alla fine, poi,…

di Ivana Crocifisso

Un lunedì più amaro dei precedenti quello in cui Pat Sala fa il consueto punto sulla gara del Toro. Punto che, per forza di cose, riguarda anche la stagione conclusasi ieri con l’ottavo posto e con la mancata qualificazione ai play-off.

La gara di ieri è stata lo specchio della stagione del Toro. La squadra gioca a tratti anche benino ma non segna. Alla fine, poi, prende gol.

Sì, in sintesi si può dire questo. Da una partita importante, con una cornice così, ci si aspettava qualcosa in più. Credo che nel girone di ritorno la squadra abbia giocato con un pizzico di presunzione, ognuno pensava al proprio orticello. Questo riguarda anche la partita di ieri, in cui tutti pensavano di prendere palla e andare a fare gol. Criticare è facile, ma io ho anche fatto dei complimenti nell’arco della stagione. Fino al girone di andata c’era una squadra. I giocatori del girone di ritorno, invece, portavano il loro contributo solo individualmente. E così capita che ad un un primo tempo accettabile, chiuso sotto, segua un secondo tempo del genere.

Lerda è stato criticato spesso per la testardaggine con cui insisteva a schierare certi giocatori in posizioni non propriamente loro. Sgrigna è un esempio.

Se io so che quel giocatore si è espresso bene in una certa posizione, perchè cambiare? Per caratteristiche uno deve giocare dove si esprime meglio. Gli esterni devono giocare da esterni. Non ci sono esterni? Bene, chiamiamo uno della Primavera che gioca in quel ruolo, senza andare a snaturare un giocatore e di conseguenza la squadra. Ma questa è una mia opinione.

Tu hai spesso fatto notare come mancasse un giocatore alla Lodi. Ma cos’altro è mancato quest’anno?

Singolarmente quasi nulla, sono giocatori di categoria. Il problema è la squadra. Da gennaio in poi, ancora di più il Toro è stato tutto meno che una squadra. Ho espresso anche giudizi positivi nel girone di andata, a me cominciava a piacere questa squadra. Non so che meccanismi possano innescarsi, non l’ho vissuta dall’interno, ma qualcosa ad un certo punto è cambiato.

A proposito di cambiamenti, chi terresti di questo gruppo, al di là delle offerte reali o presunte?

Chi ha offerte in A deve andare via. Se Ogbonna e Bianchi hanno richieste è giusto che inseguano le loro ambizioni, che facciano la loro strada. Sul resto del gruppo non so. Ci saranno quelli che andranno via perchè non hanno fatto quanto ci si sarebbe aspettato, ad esempio i tre portieri. Io qualcuno terrei, ma anche in quel caso bisognerebbe conoscere le dinamiche dello spogliatoio. Si può ripartire da un gruppo, ma bisognerebbe sapere quali sono i rapporti tra loro. Contano e tanto.

Ventura allo stadio. Pensi sia una soluzioni adatta all’ambiente Toro?

Io ripartirei da zero, squadra giovane, allenatore giovane, con entusiasmo, che porti nuova linfa. Uno che ha vinto qualche campionato però, se non in B anche in Lega Pro. Deve avere quel tipo di mentalità. E Ventura non mi sembra uno giovanissimo.

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