‘Una vittoria per ridare fiducia a tutti’

‘Una vittoria per ridare fiducia a tutti’

E’ carico di fiducia e di sensazioni positive il mister della Primavera Antonio Pigino che, nonostante l’eliminazione agli ottavi dalla Coppa Carnevale, guarda con ottimismo al futuro della sua squadra e del Torino. Lo raggiungiamo al telefono mentre sta guardando il Milan a Glasgow.

Mister, tiene d’occhio gli schemi di Ancelotti ?

E’ carico di fiducia e di sensazioni positive il mister della Primavera Antonio Pigino che, nonostante l’eliminazione agli ottavi dalla Coppa Carnevale, guarda con ottimismo al futuro della sua squadra e del Torino. Lo raggiungiamo al telefono mentre sta guardando il Milan a Glasgow.

Mister, tiene d’occhio gli schemi di Ancelotti ?

Non si finisce mai di imparare, e poi anche gli scozzesi hanno una buona organizzazione di gioco.

Se l’aspettava una doppietta di Ronaldo alla prima da titolare ?

Beh è un giocatore sempre fenomenale e poi adesso avrà un sacco di stimoli in più per fare bene. Ha solo accorciato di una ventina di metri il suo raggio d’azione, prima faceva male quando partiva a 60 metri dalla porta, adesso gioca più vicino all’area, ma la qualità del suo gioco è impressionante.

Quelli che a voi non sono bastati per evitare la sconfitta con l’Empoli e l’uscita dal Viareggio

Noi siamo stati solo sfortunati, perché abbiamo preso un gol per una disattenzione nostra e poi nella ripresa abbiamo caricato a testa bassa, rischiando anche di subire il raddoppio avversario. C’era poi un rigore abbastanza netto per un fallo di mani su cross di Pretko, ma l’arbitro non l’ha fischiato. Detto questo non posso rimproverare nulla ai ragazzi, perché tutti gli addetti ai lavori hanno riconosciuto che la partita è stata giocata da tutte e due le squadre su ritmi superiori alla media della categoria. Non dimentichiamo poi che di fronte avevamo una signora squadra, l’Empoli (giunta terza ndr) che sta facendo bene e che aveva due rinforzi dell’86 che fanno già parte della rosa della prima squadra.

Lei invece ha dovuto prestarne uno a Zaccheroni…

Siamo stati tutti molto contenti dell’esordio positivo di Ogbonna, perché rappresenta un premio al lavoro di tutto il settore giovanile, come anche il premio incassato dal nostro portiere come migliore giocatore del torneo. Sono riconoscimenti che vanno estesi a tutti coloro che lavorano nell’ambiente perché premiano il lavoro di anni di più persone.

Dopo Ogbonna anche Schiattarella entrerà a far parte della rosa della prima squadra ?

Lui viene chiamato quando qualcuno degli uomini di Zaccheroni non può allenarsi per problemi di varia natura. Mi auguro che le chiamate si facciano regolari perché vuol dire che sta facendo bene.

Anche perché di centrocampisti con le sue caratteristiche la prima squadra ha una certa necessità…

E’ un centrocampista che è molto portato in fase di costruzione di gioco e di possesso palla, per cui a lui solitamente affido la fase di costruzione della manovra offensiva, tenendo Cappellupo più basso davanti alla difesa. Spero che si faccia notare perché è dell’86 e non potrà rimanere a lungo ancora con noi.

Ha sentito il Presidente dopo l’uscita dal Viareggio ?

Prima, durante la fase eliminatoria, ci ha telefonato per farci un grande in bocca al lupo, poi mi ha mandato un sms rivolto a tutta la squadra facendogli i complimenti. Ci sta molto vicino, è facile sentire la sua presenza che va oltre la vicinanza alla prima squadra.

A proposito lei da giocatore e da allenatore è un grande esperto di Toro, non trova che alla prima squadra manchi un po’ di tipico tremendismo granata ?

No, sono cose che vengono con la tranquillità data dai risultati. Più che con la Lazio, ho visto questa dote contro la Reggina, dove siamo stati penalizzati solo dagli episodi, per il resto persino il pari ci sarebbe stato stretto. Detto questo, penso che i giocatori, la società e i tifosi abbiano tutte le carte in regola per uscire da questo momento, fin dalla prossima partita con il Chievo

Cosa pensa del ritiro deciso dalla società ? I tifosi avrebbero preferito poter “caricare” i ragazzi a Torino…

In certi frangenti staccare la spina dalla città e guardarsi negli occhi sia in campo che fuori può essere utile per riuscire a fare gruppo e a superare certi problemi che, inevitabilmente, si vengono a creare quando mancano i risultati. Ripeto è solo una questione di trovare la vittoria scaccia crisi e penso che Zaccheroni sappia come fare.

In compenso Fiore a Livorno sembra un altro, quasi come Ronaldo.

Era prevedibile che dopo aver saltato la preparazione e giocato qualche partita con continuità tirasse fuori i numeri che ha e che non si dimenticano. Purtroppo non era più motivato a stare a Torino e in questi casi è meglio fare come ha fatto Cairo, lasciandolo andare, anche se a malincuore.

Fiore che va a Livorno e segna, Di Loreto, Barone e Pancaro che deludono in continuazione. Non è un bel risultato per la campagna acquisti estiva…

Lasciamo perdere dove eravamo 18 mesi fa e badiamo al sodo. Credo che il Presidente abbia puntato su gente di esperienza e di qualità come Abbiati, Barone, e il “mio” Comotto che ho avuto da ragazzo e che merita la nazionale per come sta giocando. Ha fatto queste scelte nell’ottica di consolidare una formazione in serie A e sono sicuro che dall’anno prossimo con Zaccheroni potremo cominciare a toglierci qualche soddisfazione anche inserendo i nostri giovani in prima squadra.

Nel frattempo però bisogna fare bene a Verona…

Credo che il ritiro a Desenzano porterà dei buoni frutti, ho buone sensazioni perché l’unica cosa di cui c’è veramente tanto bisogno sono tre punti per ridare serenità e fiducia all’ambiente.

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