Edera, i playoff da protagonista salvano una stagione sfortunata

Edera, i playoff da protagonista salvano una stagione sfortunata

Italia Granata / Tra Venezia e Parma il classe ’97 ha totalizzato appena 8 presenze nella “regular season” di Lega Pro. Ma ai playoff…

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Edera

E’ volta ufficialmente al termine anche la stagione di Lega Pro. Dopo un’annata intensa e ricca di impegni infatti, anche quella che dal prossimo anno tornerà ad essere la Serie C è giunta ai titoli di coda. L’epilogo? Dopo Cremonese, Venezia e Foggia è il Parma l’ultima squadra a festeggiare la promozione in serie B. E’ festa anche per Simone Edera: l’attaccante classe 1997 di proprietà del Torino è stato infatti tra i protagonisti a sorpresa della cavalcata squadra di D’Aversa, culminata con una vittoria in finale playoff che proietta gli emiliani nel campionato cadetto. Il tecnico dei crociati ha concesso all’ex Primavera granata gli ultimi sei minuti di gioco più recupero in occasione della finalissima. Poco è vero, ma il ragazzo è stato in grado di fare la differenza nelle gare precedenti e, quella concessa un paio di giorni fa, non è altro che una meritata passerella per un talentuoso giocatore che ora punta ad affermarsi.

E pensare che la stagione era cominciata in maniera piuttosto complicata. Approdato inizialmente al Venezia di “Pippo” Inzaghi, Edera non riesce a trovare continuità, collezionando appena 6 gettoni di presenza in circa 6 mesi di avventura. Il classe ’97, deluso, decide allora di cambiare aria e il Parma sembra poter essere la squadra giusta in cui rilanciarsi. Dopo il fallimento di un paio di anni fa infatti, la compagine emiliana sta cercando di risalire la china e il ragazzo decide di sposarne la causa. Anche in Emilia però la musica (almeno inizialmente) non cambia: 2 presenze in tutta la seconda metà di “regular season”. La svolta però arriva, e proprio nella fase più importante e determinante di tutto il torneo: i playoff. Proprio qui Edera inizia a trovare minuti importanti e continuità di rendimento, scalando le gerarchie di mister D’Aversa e mettendo in mostra le proprie qualità. Il gol-qualificazione segnato ai quarti contro la Lucchese e il rigore realizzato contro il Pordenone sono una manna dal cielo per il ragazzo che ritrova fiducia e spensieratezza.

Il primo anno da giocatore professionista è stato tutt’altro che una passeggiata per Simone Edera, ma il buon finale di stagione fa ben sperare. Ora per lui è tempo di parlare di futuro: il Torino non ha alcuna intenzione di farlo sparire dai propri radar e dopo dei playoff così potrebbero aprirsi per lui le porte della serie B. In alternativa il ragazzo potrebbe optare per un’ulteriore annata in C, ipotesi valida per provarsi ad affermare definitivamente a buoni livelli e tentare poi “il grande salto” con maggiore consapevolezza.

 

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  1. dbGranata - 1 settimana fa

    Se davvero si è ambientato a Parma io spero rimanga lì. Una buona società (ora), ambiziosa, se anche facesse soltanto 15 presenze ma ben fatte crescerebbe tantissimo e l’anno prossimo sarebbe pronto per un anno da titolare in B o, chi lo sa, da riserva/comparsa nel Toro in A. Io un po’ ci spero. E’ un talento interessante, non cristallino come Parigini ma molto interessante. E visto che Parigini non sta fruttando quanto pensavamo tutti quanti, chissà che invece uno “un po’ meno predestinato” non ci stupisca.
    Bonifazi insegna che conta più la testa e la volontà della qualità di partenza, in fondo…

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