1926-2016: Caro Vecchio Filadelfia, è un compleanno particolare

1926-2016: Caro Vecchio Filadelfia, è un compleanno particolare

Memorie Granata / Il 17 ottobre 2016 Torino-Fortitudo Roma inaugurava il nuovo campo sportivo del Torino, davanti a 15mila persone festanti. E’ l’ultimo anniversario prima della rinascita

17 ottobre 1926: inaugurazione del Campo Torino, quello che diventerà il mitico Filadelfia, luogo che vedrà scritte al suo interno alcune delle pagine più importanti dello sport e del calcio italiano. Il nuovo campo del Torino Football Club, voluto dal presidente Enrico Marone Cinzano, riceve il battesimo dell’arcivescovo monsignor Gamba, davanti a una folla di almeno quindicimila persone. Madrina dell’evento, la gentile principessa Maria Adelaide, che taglia i nastri tricolori che attraversano le porte da palo a palo.

Avversaria di quella gara, valida per il Girone B di campionato, la Fortitudo Roma: le squadre fraternizzano a centrocampo, mentre davanti a loro sfilano le autorità, col presidente granata in testa; le note della Marcia Reale echeggiano suonate dalla banda dei Carabinieri. Dopo che l’ultimo nastro cade a terra, viene eseguito anche il nuovo inno del Torino. C’è anche l’omaggio della Juventus: entrano in campo tre giocatori bianconeri,  che portano dei fiori. E’ l’augurio dei rivali cittadini alle casacche granata.

L’arbitro Trezzi di Milano fischia il calcio d’inizio; l’undici granata: Bosia, Balacics, Martin II, Janni, Colombari, Aliberti, Carrera, Baloncieri, Libonatti, Rossetti II, Franzoni. La partita finisce 4-0: il campo non poteva essere battezzato in modo migliore. La consegna del nuoco campo alla società granata è uno degli elementi vincenti di una stagione prestigiosa, che sarebbe poi terminata con la conquista del primo Scudetto, poi revocato in seguito a circostanze mai del tutto chiarite.

Un anno fa: la posa della prima pietra al Filadelfia

A novant’anni di distanza, oggi il Filadelfia vive l’ultimo compleanno prima della rinascita, l’ultimo compleanno senza giocatori con la maglia granata che corrono su quell’erba che oggi è tornata verde e soffice. Grazie soprattutto a chi, da quello sciagurato giorno del 1997 in poi, non ha mai smesso di credere alla sua rinascita, ovvero i tifosi e gli appassionati sportivi granata.. E’ cambiato tutto da quel giorno del 1926, non il nome del campo, il luogo e l’erba, mentre l’obiettivo è proprio quello di rivivere al più presto la stessa atmosfera che quel luogo emanava.

A quando l’inaugurazione? Impossibile dirlo oggi, visto che dopo il termine dei lavori – contrattualmente fissato per il prossimo 17 gennaio – scatterà la fase dei collaudi, imprescindibile per poter autorizzare l’accesso del pubblico all’impianto. Una fase che durerà dai tre ai sei mesi, con le prime ipotesi sul giorno ufficiale della rinascita del Filadelfia che potranno essere formulate solo da febbraio. Una cosa è certa: per il prossimo 17 ottobre, il Filadelfia sarà di nuovo la Casa del Torino. Buon compleanno, caro e vecchio Filadelfia…

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy