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di Paolo La Bella – Come ci stanno più di trecento gol in una sola foto?
Beh, la risposta è più facile di quanto sembri: basta che la foto contenga le facce di Rolando Bianchi, di Marco Ferrante e di Paolo Pulici. Trecento gol in una foto, o anche trecento gol in poche ore, tutti in un’unica sala: i Tori Seduti hanno realizzato tutto questo con la loro cena annuale di beneficenza che si è tenuta…

di Paolo La Bella – Come ci stanno più di trecento gol in una sola foto?
Beh, la risposta è più facile di quanto sembri: basta che la foto contenga le facce di Rolando Bianchi, di Marco Ferrante e di Paolo Pulici. Trecento gol in una foto, o anche trecento gol in poche ore, tutti in un’unica sala: i Tori Seduti hanno realizzato tutto questo con la loro cena annuale di beneficenza che si è tenuta al Ristocentro di Caselle. Una serata pregna di facce da Toro, di allegria cantata, di voglia di esserci e di sentirsi più che mai Popolo.

Chi poteva e non è venuto si morda pure le mani, ha il mio permesso: si è perso emozioni non ripetibili, momenti in cui l’essere del Toro, l’appartenere al Toro e alla sua Storia è stato spiegato con poche, semplici parole da un Uomo coi capelli bianchi autorevole quanto un capo di stato e schietto come nessun altro. Si è perso gli occhi buoni di un ragazzo di Bergamo che indossa una maglia pesantissima e la simpatia di colui che pochi anni fa correva con le dita alzate a simboleggiare il Toro che strappava la muleta e intimidiva ogni matador. Trecento e più urli di gioia in una foto, in una serata, in una sala: un sogno impossibile realizzato da chi, per definizione “non conosce barriere”. Da chi ogni giorno riesce in imprese che voi umani non potete immaginare, anche grazie a quella marcia in più che ben conosce chiunque si senta il Toro dentro, chiunque senta di appartenergli.
Trecento gol in una foto, in una sala, in una sera: non è pazzia, non è blasfemia. Questo è il TORO.

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