Agonia finita

Agonia finita

Abbiamo perso con il Padova e l’agonia è finita.
Adesso un’estate “caliente”: il Toro vende, si, no, si scioglie, non esiste più, sparisce dal calcio. Ci siamo già passati. I corsi ed i ricorsi storici.
Ma è mai possibile che con tutti i benestanti che ci sono, NESSUNO, abbia il coraggio di prendere in mano una società che al calcio ha dato molto e metter su una squadretta di giovani che vogliono emergere…

Abbiamo perso con il Padova e l’agonia è finita.
Adesso un’estate “caliente”: il Toro vende, si, no, si scioglie, non esiste più, sparisce dal calcio. Ci siamo già passati. I corsi ed i ricorsi storici.
Ma è mai possibile che con tutti i benestanti che ci sono, NESSUNO, abbia il coraggio di prendere in mano una società che al calcio ha dato molto e metter su una squadretta di giovani che vogliono emergere e fare una b dignitosa.
Quest’anno c’erano in B Portogruaro, Sassuolo, Albinoleffe, Grosseto e non voglio offendere nessuno.
Il toro è abituato a giocare a Modica a Las Palmas a Bastia e non ha problemi, ma fare una squadretta da fare una bella serie B giocando al CALCIO e proprio troppo difficile?

Saluti

Guido

Risposta:

 

Caro Guido,

questa estate sarà davvero calda, visto che la serie B è una categoria che al Torino sta stretta e non ha quel ritorno economico sufficiente a garantire una squadra competitiva con giocatori di proprietà. Aggiungiamo, poi, la retrocessione della Sampdoria, che costruirà, probabilmente, un team competitivo, riducendo ad 1 i posti disponibili per la serie A diretta.

La ricostruzione deve ripartire dai giovani, ma soprattutto dalla società, troppo fragile per poter coltivare giovani talenti e troppo povera (non per le disponibilità del Presidente, ma per gli scarsi introiti ricavabili dalla Serie B e dagli sponsor) per acquistarne di validi.

Non ci resta che aspettare gli sviluppi.

Un saluto Granata

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