Alessio Cerci, al Torino due stagioni ed una costanza mai più ritrovata

Alessio Cerci, al Torino due stagioni ed una costanza mai più ritrovata

Figurine / 29 anni oggi per l’esterno di Velletri, che in maglia granata ha trovato la consacrazione: livello non mantenuto con le casacche successive

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Compie oggi gli anni uno dei giocatori che maggiormente hanno lasciato il segno nella storia recente del Torino: 29 candeline sulla torta di Alessio Cerci, talentuoso esterno che in maglia granata ha toccato probabilmente la vetta della propria carriera. Fortemente desiderato da Giampiero Ventura, suo mentore già ai tempi del Pisa, l’ala accetta di trasferirsi all’ombra della Mole nell’estate 2012 con l’obiettivo di tornare protagonista dopo alcune annate sotto tono a Firenze.

Diventa una colonna assoluta della formazione e sboccia di fronte al popolo granata che, nel corso di due stagioni magiche, si innamora delle sue giocate: nel campionato 2013-2014, reinventato punta dal tecnico ligure, Cerci disputa la miglior stagione in carriera trascinando – in coppia con Ciro Immobile – il Torino alla settima posizione ed ai conseguenti preliminari di Europa League. Parimenti, l’attaccante trova finalmente quella continuità che tanto gli era mancata nel corso delle stagioni precedenti e diventa un giocatore dal profilo internazionale.

Dopo 73 presenze e 21 reti totali con la casacca granata, Cerci si trasferisce all’Atletico Madrid dove però non riuscirà a dimostrare le proprie qualità: obiettivo fallito, o comunque non completamente raggiunto, anche nelle successive destinazioni, Milan e Genoa. Nonostante questa carriera più tribolata del dovuto, il Torino rimane senza dubbio l’assoluta vetta personale a livello di prestazioni per Alessio Cerci, che parimenti resta uno dei simboli della rinascita della società granata nelle ultime stagioni.

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  1. Davi - 8 mesi fa

    adesso vediamo chi se lo piglia, un po come Balotelli, poraccio…si parla di Bologna in prestito..sarà un purgatorio finche non gli scadrà il contratto e poi li si che troverà il calcio che conta…quello in culo…

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  2. Luigi-TR - 8 mesi fa

    peccato sia voluto andare via nel pieno della sua esplosione calcistica in maglia granata…nonostante il grave errore dal dischetto a Firenze che ci era costato l’Europa League
    sinceramente credo che Alessio si sia comportato molto meglio di Immobile…che è tornato osannato dal popolo granata solo per sfruttarci in vista dell’Europeo
    la frase sul calcio che conta è stata poi scritta dalla fidanzata e non da lui…quindi non ne ha nessuna colpa…direi che è ora di finirla con questa storia

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    1. Catlina - 8 mesi fa

      Grande. Mi hai tolto le lettere dalle dita.

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  3. Tenente Sheridan - 8 mesi fa

    …dopo il “lancio nel calcio che conta” adesso puoi sperare nel “rilancio nella monnezza”…!!!

    Ben ti sta e goditi i denari che hai “spennato” (senza meritarli) ai gonzi che ti hanno fortemente voluto, ammesso e non concesso che la tua “dolce fidanzatina” ti permetta di toccarli e non se li goda tutti lei..!!!

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  4. Veyser - 8 mesi fa

    Anche io ho la sensazione che forse mal consigliato andare via dal Toro sia stata la sua “fine calcistica” però ci ha guadagnato dal punto di vista economico e considerato che i procuratori e le fidanzate hanno sempre bisogno di soldi facile intuire come possa essere andata… Io mi sono calcisticamente innamorato di Cerci e nonostante al Toro non lo ri-vorrei spero veramente nell’ennesimo miracolo di Ventura…

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  5. Alexrunner - 8 mesi fa

    ….inseguire sempre e solo i soldi…..potevi diventare un idolo,sei rimasto un anonimo!…poi magari Ventura fa un miracolo in nazionale

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